I guerrieri di Zhang Hong Mei tra le griffe al Noventa di Piave Designer Outlet

La moda incontra l’arte contemporanea con un nuovo progetto a Noventa di Piave Designer Outlet: fino al 7 gennaio 2018 saranno in esposizione i lavori dell’artista cinese Zhang Hong Mei in uno spazio galleria dedicato tra i negozi della piazza principale del Centro McArthurGlen. L’artista cinese, formata all’Accademia di Belle Arti dello Shandong, affermata in Cina e acclamata dalla critica internazionale, espone a Noventa di Piave i suoi progetti Xi’an Warriors e Mental Landscapes. Con Xi’an Warriors l’artista espone 25 sculture in bronzo colato che riproducono le teste dei guerrieri del famoso esercito di terracotta di Xi’an in Cina, una delle opere funerarie più celebri e grandi del mondo. Le teste sono rivestite di tessuti colorati che, come una seconda pelle, rimandano alla tinta originaria, oramai svanita, che ricopriva i visi dei guerrieri quando furono ritrovati. L’altro progetto artistico in mostra, Mental Landscapes, si compone di 5 lavori di dimensioni importanti (3 metri x 1,5) accompagnati da alcuni schizzi preparatori. Già apprezzato alla 56. Biennale Arte di Venezia, questo lavoro ci rimanda alla riflessione di Zhang Hong Mei sulle fattezze del mondo: nuove forme e nuovi punti di vista su cui soffermarsi e a cui ispirarsi per la sua arte. Il progetto si completa con una scultura in marmo di Carrara, sviluppo tridimensionale dei Mental Landscapes, anch’essa in esposizione in occasione della passata Biennale d’Arte di Venezia.

La mostra è curata da Vincenzo Sanfo, promossa da Diffusione Italia International Group, in collaborazione con il city-magazine internazionale di Venezia :venews, Madeinartgallery di Milano  e McArthurGlen Designer Outlet di Noventa di Piave. La mostra è a ingresso libero.

                                                                     Xi’an Warriors

E’ leggendario l’esercito di terracotta di Xi’ an in Cina, composto da un numero totale tra i 6000 e gli 8000 guerrieri, scoperto da un contadino per caso nei propri campi durante i lavori di scavo di un pozzo. Gli immobili guerrieri di terracotta, armati e disposti in formazione fanno parte di una delle più grandi opere funerarie del pianeta: suddivisi in avanguardia, esercito e retroguardia, compongono l’esercito posto a difesa della tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang, vissuto tra il 260 a.C. e il 210 a.C. La particolarità di questo capolavoro sta nel fatto che i guerrieri di Xi’ an furono plasmati a grandezza reale differenziandone i tratti somatici e gli armamenti in modo tale che è impossibile, fino a prova contraria, trovarne due uguali.

Parte da qui, dai volti di questi leggendari guerrieri, la ricerca contemporanea di Zhang Hong Mei che presenta, per la prima volta ospite del McArthurGlen Design Outlet di Noventa di Piave, in un contesto solo apparentemente insolito, i suoi Xi’An Warriors. Il lavoro sui guerrieri ha avuto inizio alcuni anni fa dopo una visita ai depositi del Museo di Xi’an, dove lo sguardo dell’artista, ad un esame ravvicinato degli antichi guerrieri, potè scorgere ancora deboli tracce del colore originario. La disposizione di questo colore, principalmente sul viso dei guerrieri, appariva come una policromia di taglio quasi razionalista, come se Malevic o Mondrian si fossero dilettati a dipingerne alcune parti. Questa visita e questa scoperta hanno fatto nascere in Zhang Hong Mei l’idea di rivestire i volti dei guerrieri con una seconda pelle attraverso l’uso di tessuti colorati, con forme e cromie che si ispirassero a quelle originali intuite sui volti delle antiche statue. Zhang Hong Mei dona così una vita nuova ai guerrieri, offrendo al pubblico una sorta di ritmo colorato, pop, traghettandoli nel contemporaneo e mostrando al contempo la vacuità del destino e l’incessante lavorio del tempo che tende a cancellare i segni e a rendere tutto uniforme.

                                                                     Mental Landscapes

Accanto ai suoi Warriors, l’artista presenta in mostra Mental Landscapes, frutto della riflessione sulle fattezze del mondo che ci circonda da cui essa trae le sue ispirazioni.  Che siano vedute metropolitane o cieli nuvolosi, tutto viene trasformato da uno spirito di osservazione che spazia senza sosta alla ricerca di elementi che poi diventano paesaggi immaginati o forme dall’aspetto vagamente arboreo. Tutto questo la porta ad un lavorio mentale incessante, teso alla creazione di nuove forme e nuovi punti di vista su cui riflettere e ispirarsi, per portare avanti il grande mistero della creazione artistica. Zhang Hong Mei dimostra così che si può fare pittura con qualsiasi cosa, la cosa importante è avere un’ispirazione profonda, un senso dell’arte che a volte può lasciare stupiti e sorpresi di fronte a cose spesso difficili da comprendere al primo sguardo, ma sempre capaci di porre domande, di far incuriosire, di far riflettere.

La mostra rappresenta un buon punto di partenza per entrare nel mondo creativo dell’artista, per indagare la sua ricerca basata da un lato sulla necessità di tramandare la storia, lo spirito e l’essenza dell’arte cinese incontrando le tecniche della tradizione popolare, dall’altro nel dare alla pittura cinese nuove possibilità, rivisitandola, riportandola in luce, utilizzando per questa sua indagine mezzi e tecniche inusuali.

Zhang Hong Mei adopera, infatti, al posto dell’olio o degli inchiostri, tessuti colorati per dipingere e creare quegli effetti che evocano appunto le tecniche della tradizione cinese, dalla pittura ad inchiostro alle carte ritagliate.

I suoi lavori, esposti alla 56. Biennale Arte di Venezia e in numerosi musei e gallerie internazionali, oltre ad essere sempre più ricercati da collezionisti attenti e preparati, sono un chiaro esempio di come l’Arte Cinese Contemporanea sappia uscire da schemi prefissati e ormai superati dalla storia dell’arte per imboccare nuove strade e nuovi percorsi.

Con questo nuovo progetto McArthurGlen, vuole portare le eccellenze creative alla portata di un pubblico più ampio, favorendo quel dialogo tra stili e modi di espressione diversi che ne hanno fatto una delle caratteristiche principali in tutti suoi Centri.

Un evento d’eccezione che conferma ancora una volta la vocazione di McArthurGlen nell’ambito della cultura e dell’intrattenimento e che lo ha visto, solo nell’ultimo anno, protagonista di importanti collaborazioni. I Centri McArthurGlen sono oramai diventati mete esclusive di eventi speciali e unici: dai concerti e iniziative in partnership con il Teatro La Fenice di Venezia nello stesso Centro di Noventa di Piave, a “Pop Style Icons”, la mostra sulle celebrities del mondo dello spettacolo nelle fotografie di Michel Haddi a Barberino Designer Outlet, a “Rodin e i suoi contemporanei“, l’esposizione allestita questa estate nell’ultimo nato tra i Centri McArthurGlen – in Provenza, vicino a Marsiglia – dove sono stati esposti 22 bronzi rari ed emblematici del XIX e XX secolo tra i quali otto preziosi lavori in bronzo del grande scultore francese.


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