Botox o Ialuronico? Ad ogni problema ecco il giusto rimedio

di Paola Gasparetto*

Nel nostro primo appuntamento abbiamo spiegato quali sono le possibilità che oggi la medicina offre per combattere inestetismi e segni del tempo. Ma esistono diverse possibilità.  La Medicina Estetica, a differenza della Chirurgia, è sicuramente caratterizzata da una minore invasività e, quindi, da un potenziale di rischio sicuramente minore. Questo anche perché i risultati ottenibili non sono mai definitivi e la reversibilità degli effetti, se da un lato comporta per il paziente una spesa periodica da affrontare per mantenere il risultato, dall’altro lo pone al riparo da numerosi rischi. In passato, ad esempio, abbiamo osservato numerose problematiche collegate all’uso di filler cosiddetti “permanenti” con problematiche infiammatorie di notevole gravità. Oggi questi prodotti sono caduti praticamente in disuso, sostituiti dai filler a base di acido ialuronico che oltre a riassorbirsi da soli, possono essere disciolti in caso di non gradimento del risultato, da parte di un enzima specifico. Un aspetto emergente dei possibili rischi connessi alla ME, è la massiccia immissione sul mercato di prodotti contraffatti e la facilità con cui è possibile reperirli sul Web a costi decisamente concorrenziali rispetto a quelli di mercato. Il consiglio è quindi di diffidare delle proposte a costi eccessivamente bassi e, soprattutto, affidarsi a Medici specializzati in questo settore.

Botulino e Acido Ialuronico sono sicuramente le due sostanze in assoluto più utilizzate in M.E. Sebbene siano utilizzate entrambe per il trattamento delle rughe, sono profondamente diverse per quanto riguarda indicazioni e meccanismo d’azione. L’Acido Ialuronico è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo e nella pelle in particolare, caratterizzata da un forte potere idratante essendo in grado di richiamare acqua e di stimolare la sintesi di nuovo collagene. Queste caratteristiche, unitamente alla viscosità della sostanza che si presenta sotto forma di gel, la rendono particolarmente indicata per il riempimento di rughe e solchi o per aumentare i volumi del volto come zigomi e labbra, ridefinire il profilo del naso o del mento. In formulazioni a minore densità e se non si desidera un effetto di riempimento, può essere sfruttato per i suoi effetti di biostimolazione e idratazione di tutto il viso. La tossina botulinica possiede un meccanismo d’azione diverso al precedente, basandosi sulla neuromodulazione della trasmissione dell’impulso nervoso al muscolo che, contraendosi, determina la formazione della ruga. Il risultato sarà quindi un rilassamento dei muscoli trattati con una loro minore contrazione e di conseguenza una minore evidenza delle rughe. E’ indicato per il trattamento delle cosiddette rughe d’espressione: frontali, perioculari (le “zampe di gallina”), glabellari, nasali, ecc. Volendo semplificare si può dire che la zona di utilizzo principale è quella della parte superiore del viso. A questi utilizzi più “tradizionali” se ne affiancano altri meno noti ma non per questo meno efficaci nei risultati, ad esempio, l’eccessiva sudorazione (iperidrosi) ascellare, alcune forme di cefalea muscolo-tensiva, le contrazioni dolorose della muscolatura del collo, ecc. La novità più recente nell’utilizzo del botulino oggi, è il suo utilizzo a concentrazioni molto basse (Mesobotox) che consente il trattamento anche delle fini rugosità della pelle del viso, collo e decolletè.

Molte donne mi chiedono se tutto quello che si dice su come curare la pelle poi sortisca davvero gli effetti sperati. Miraoli o bugie? La pelle è l’involucro che ci avvolge, ci protegge, che parla di noi, della nostra salute delle nostre abitudini di vita. Per questo va curata, sin da giovani e senza attendere che si producano danni irreversibili. Prevenzione quindi, ad ogni età.  Oggi sicuramente abbiamo tantissime possibilità di cura che un tempo non c’erano. Basta guardare le nonne di ieri e quelle di oggi. L’invecchiamento della pelle è determinato da una quota genetica, biologicamente relazionata all’età (cronoaging) e da una parte legata alle abitudini di vita quali fumo, alcool, esposizioni al sole, inquinanti esterni che costituiscono il photoaging. Sarà quindi proprio su quest’ultimo aspetto che sarà possibile intervenire sia con le tante tecniche e metodiche che oggi ci offre la Medicina Estetica ma, soprattutto, facendo attenzione alle proprie abitudini di vita correggendole dove serve.

Estetica e bellezza sono soprattutto, equilibrio. Mantenere e migliorare la propria qualità di vita, avere cura di sé per vedersi bene e vivere in equilibrio con se stessi, nella consapevolezza che ogni stagione della nostra vita ha i suoi bellissimi frutti da cogliere!

Oggi le donne hanno sicuramente una richiesta di trattamenti più ampia e che interessa in egual misura sia il viso che il corpo, con richieste di cambiamento improntate alla moderazione ma, allo stesso tempo, cercando una continuità di trattamento, consapevoli della necessità di prendersi cura del proprio aspetto in maniera costante. Gli uomini, invece, pur avvicinandosi sempre di più alla ME, restano una percentuale sensibilmente inferiore a quella femminile e richiedono un approccio estetico più deciso ma meno costante. In particolare, le richieste più frequenti sono rivolte alla cura della perdita di capelli, al trattamento con tossina botulinica o con filler delle rughe del volto, al rimodellamento con filler dei profili del volto (naso, zigomi, mento, ecc.), al trattamento delle adiposità localizzate di fianchi addome.

Ma una cosa tengo a dire, cosa non farei mai: Alterare, modificare, stravolgere le caratteristiche di un viso. Cercherei invece di: Mantenere, restituire, integrare ed esaltarne le peculiarità, studiando insieme alla persona stessa, un percorso da compiere insieme per raggiungere il nostro scopo comune.

Prossima puntata: cominciamo a raccontare quali sono i piccoli trucchi che ci fanno stare bene con noi stesse.


*Medico e chirurgo esteticopaola gasparetto

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