Le Mestre inedita raccontata dal giornalista Rizziato

Nel 1924 la casa editrice Sonzogno, nel pubblicare una collana a dispense settimanali dal titolo “Le cento città d’Italia illustrate”, riservò il fascicolo numero 21 alla città di Mestre. Le prime due uscite erano dedicate a Roma, la terza a Milano;  il fascicolo numero 11 si occupava di Venezia, il 16 di Verona, il 19 di Padova, il 20 di Treviso.

Una scelta giusta quella dell’editore milanese in considerazione anche del fatto che proprio l’anno prima a Mestre era stato ufficialmente riconosciuto dal re Vittorio Emanuele III il titolo di città. Inaspettatamente però solo due anni dopo, nell’agosto 1926, Mestre viene accorpata amministrativamente a Venezia, non è più comune autonomo e diventa una frazione, popolosa finché si vuole ma pur sempre una frazione. La cosa probabilmente avrà provocato un certo imbarazzo alla Sonzogno: “Che ci fa una frazione – si saranno detti negli uffici di Milano – nella collana delle cento città d’Italia?”.

Ancora oggi, nonostante i suoi circa 180mila abitanti, Mestre è solo una frazione di Venezia. Un caso unico, una anomalia amministrativa. Ebbene, a quasi cento anni di distanza, un altro editore ha raccolto la sfida e nella sua pregevole collana “Storie delle città”, “Biblioteca dell’Immagine” di Pordenone, assieme a Venezia, Siena, Torino, Catania, Trieste, ed altre già edite o di prossima uscita come Milano, Genova, Roma, ha inserito anche la “Storia di Mestre dalle origini ai giorni nostri”, affidandosi per la stesura del testo ad un mestrino doc, il giornalista Pierluigi Rizziato. Ne è uscito un volumetto di oltre 300 pagine che ripercorre le vicende di Mestre, dalle origini che si perdono nella leggenda per sconfinare nell’era mesolitica, sino ai giorni nostri: in pratica si giunge con la narrazione all’autunno 2017, facendo emergere, assieme a qualche particolare inedito, fatti, aneddoti, personaggi, curiosità, che negli anni e nei settori più disparati, dalla cultura, alla scienza, allo sport, alla musica, allo spettacolo, hanno caratterizzato la storia di questa città.

La scrittura è agile, sempre gradevole, di facile lettura ed invoglia il lettore ad andare piacevolmente avanti per scoprire di pagina in pagina il possibile domani di Mestre partendo dal suo passato remoto.


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