Lupo, l’assessore all’Agricoltura Pan ai consiglieri: “Critiche disinformate”

“Dispiace che a muovere critiche disinformate e contradditorie siano consiglieri regionali che oggi non hanno partecipato al tavolo regionale per la gestione del lupo in Veneto. Se fossero stati presenti, avrebbero appreso che la regione Veneto, così come la regione Toscana e le province autonome di Trento e Bolzano, non hanno votato il piano nazionale di gestione del lupo proposto dal ministro all’Ambiente perché lacunoso e non aggiornato”.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Pan, respinge al mittente le critiche dei consiglieri regionali del Pd e lista Moretti in merito alle azioni intraprese per il contenimento della presenza del lupo nel territorio regionale.

“Se si fossero minimamente informati, i consiglieri – prosegue Pan – avrebbero evitato di contestare l’uscita della Regione Veneto dal progetto europeo WolfAlps. Dovrebbero sapere, infatti, che il progetto (e i finanziamenti) si concludono naturalmente e improrogabilmente entro giugno 2018. Anzi, la Regione Veneto è impegnata per i successivi 5 anni a proseguire con propri fondi gli interventi di prevenzione nei confronti del lupo, pena la restituzione di quanto ricevuto sinora da Bruxelles”.

“Il lupo non conosce confini amministrativi tra regioni – conclude Pan – e le decisioni in merito alla sua conservazione derivano da una precisa pianificazione, in primo luogo europea e poi nazionale. Proprio per questo mi sono recato a Bruxelles, per incontrare gli europarlamentari della commissione Ambiente dell’Europarlamento e la commissaria europea all’Ambiente, in vista della revisione della direttiva Habitat. Quella stessa direttiva alla quale, una volta aggiornata, dovrà fare riferimento il futuro piano nazionale di gestione del grande carnivoro. Quel piano che il Veneto ha ‘respinto’, proprio perché datato, incompleto e non in linea con l’evoluzione della popolazione del carnivoro e l’orientamento comunitario. Quindi, o si conoscono i passaggi istituzionali e decisionali richiesti e le competenze in campo, oppure è meglio tacere”.

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