Cattaro con il Veneto: noi e voi per conquistare l’autonomia

Dalle due parti dell’Adriatico, lo stesso comune sentire; un ponte che continua nei secoli tra la Serenissima e quella parte dei Balcani dove la Repubblica veneziana era presente con la sua storia e con la sua piena tolleranza.Dunque, non è un caso che una rappresentanza della comunità serba presente nell’area montenegrina delle Bocche di Cattaro, guidata da Miajlo Backovic, presidente della Fraternità della gioventù ortodossa del Montenegro, abbia fatto visita al Consiglio regionale del Veneto con una rappresentanza di imprenditori serbi, guidata dall’imprenditore Boban Kristic, interessati ad instaurare rapporti commerciali con aziende venete, presente il consigliere regionale Stefano Valdegamberi del gruppo misto.

“Ringrazio per la visita di questi amici – ha commentato Valdegamberi – E’ la conferma che anche dall’altra parte del nostro mare ci sono altre comunità che sono solidali con il processo di autonomia del Veneto e con le nostre legittime richieste. Anche noi saremo solidali con le loro altrettanto legittime richieste: ci sono dei popoli che anche nel passato hanno convissuto, hanno avuto scambi commerciali e culturali all’insegna di un’amicizia che ancora oggi prosegue e che si manifesta attraverso una solidarietà che oltrepassa i confini del mare, linguistici e religiosi”. Palla colta al balzo da Miloljub Nestorovic e dallo stesso Miajlo Backovic. I due, facendo cenno anche alle vicende che hanno portato alla separazione della Serbia dal Montenegro, hanno rinnovato il senso della riconciliazione e del ricordo dei legami storici tra Venezia e la zona della Laguna di Bocca “perché noi, un tempo, eravamo parte della Serenissima e di quell’epoca storica conserviamo un buon ricordo; potremmo quasi spingerci ad affermare che ci sentiamo più ‘serenissimi’ che montenegrini: in realtà, comprendiamo il desiderio di autonomia dei veneti perché anche i serbi dell’area delle Bocche di Cattaro sono alla ricerca di forme di autonomia culturale ed economica dal Montenegro”.


 

 

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