Tav, Pedemontana e Pfas: Di Maio in Veneto incontra le associazioni. Berti e Brusco presentano la legge anti Pfas

Il candidato premier del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio è stato protagonista di diversi incontri con le associazioni del territorio veneto, affiancato dai consiglieri regionali e da alcuni parlamentari. La giornata è iniziata a San Bonifacio (provincia di Verona) dove hanno ascoltato cittadini e comitati contrari alla grande opera TAV Verona-Padova. Successivamente hanno raggiunto un cantiere della Pedemontana a Castelgomberto (Vicenza) per incontrare le associazioni contro l’opera.

 In merito alle grandi opere Di Maio spiega: “Il MoVimento 5 Stelle ha pronto un piano di investimenti da 100 miliardi di euro che si concentrerà sulla messa in sicurezza del territorio, su edilizia scolastica e piccole opere pubbliche. Sono queste opere quelle che migliorano immediatamente la qualità di vita delle famiglie.
Non vogliamo opere dai costi altissimi e che non servono ai cittadini. La TAV Verona-Padova è inutile. La soluzione alternativa è il potenziamento della linea esistente che ha ancora una capacità residua di oltre 106 treni al giorno. Se necessario finanziamo il terzo binario in alcuni tratti per permettere più rapidità negli spostamenti. Vogliamo trasporti veloci e condivisi con le comunità locali e non calate dall’alto per accontentare qualche grande impresa amica dei partiti”.
Sulla Pedemontana è molto critico: “Questi sono esempi di una politica che fa opere per spendere soldi, per regalarli a lobby che devono guadagnare. Sul territorio non arrivano i soldi, arrivano i debiti. Non c’è un project financing che funzioni in Italia. Sulla Pedemontana inoltre ci sono ipotesi di danni erariali pesanti. Dobbiamo imparare dal passato, sul Mose avevamo ragione”.
Successivamente Di Maio e gli eletti veneti hanno incontrato i comitati contro i Pfas e l’associazione delle mamme a Montecchio Maggiore (Vicenza).
Molti applausi in sala, quando si parlava di difendere l’ambiente e quando si attaccavano i partiti.
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Il capogruppo del M5S in Regione Veneto Jacopo Berti ha annunciato una proposta di legge che sarà depositata lunedì mattina in Regione per istituire anche in Italia dei valori massimi di Pfas nell’acqua: “Chiediamo l’istituzione di limiti certi e chiari, che ancora non esistono nel nostro Paese. La nostra proposta di legge è basata sul principio di chi inquina paga. Solo con limiti istituiti per legge questo può avvenire. Chiediamo inoltre che la linea inquinante della Miteni venga spostata lontano dalle nostre acque”.
Il consigliere regionale Manuel Brusco aggiunge: “Visto che il Governo ha scaricato barile sulla Regione dicendoci sostanzialmente di arrangiarci riguardo ai limiti, vediamo se impugnerà la nostra legge entro i 60 giorni che ha di tempo. È importante muoversi a livello nazionale, perché oggi il problema è la Miteni in Veneto, ma potrebbero aprire le stesse imprese inquinanti in altre zone d’Italia”.
Di Maio assicura l’appoggio di un governo 5 Stelle nella risoluzione del problema Pfas: “Verranno tutti i partiti qui a dirvi che risolveranno il problema dei Pfas. Si tratta solo di una presa in giro, perché mentre erano al governo potevano farlo ma non lo hanno fatto. La sfida non è solo far approvare questa legge regionale, ma farla applicare – continua Di Maio -, dobbiamo perseguire chi in questi anni ha fatto il furbo facendo impresa a danno dell’ambiente. Da Roma potremo darvi una mano. Ci crediamo molto, possiamo vincere le elezioni”.

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