Treni più efficienti, l’alta velocità si collega con le linee convenzionali

Il collegamento tra l’alta velocità e le linee convenzionali rivoluzionerà il trasporto su ferro. E’ un’opera di grande importanza per la rete veneta quella inaugurata a Bologna. “La nuova ‘Bretella Venezia’ di Bologna è un’opera di collegamento che porta notevoli benefici anche al sistema di trasporto su ferro del Veneto, assicurando una circolazione ferroviaria più regolare e favorendo un futuro incremento dell’offerta commerciale per i passeggeri e per le merci”. Lo ha detto l’assessore ai trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, intervenendo all’inaugurazione della nuova interconnessione tra la stazione sotterranea dell’Alta Velocità di Bologna Centrale e la linea ferroviaria Bologna-Venezia. La nuova infrastruttura, costruita da RFI con la direzione lavori di Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane, segna il completamento del Nodo di Bologna. Quest’ultimo, punto di interscambio fondamentale nel sistema ferroviario nazionale ed europeo, è il primo in Italia in cui il traffico da e per le linee AV è pressoché completamente separato da quello destinato alle linee convenzionali.1674-2017 - attivazione Betella Venezia (1)

Grazie all’attivazione dell’interconnessione, infatti, anche gli ultimi 54 treni dell’Alta Velocità (Frecciarossa, Frecciargento, Italo) provenienti o diretti a Venezia/Udine/Trieste lasceranno la stazione di superficie per la nuova fermata a meno 23 metri, utilizzata oggi complessivamente da circa 230 convogli. La fermata di Bologna Centrale superficie resta confermata per le sole due coppie di Frecciarossa in servizio sulle relazioni Milano – Pescara e Milano – Bari. La Bretella Venezia, interamente a doppio binario, è lunga 5,5 km. È costituita da due gallerie artificiali separate, un sottopasso e un ponte a tre campate che scavalca l’autostrada A14 e la tangenziale bolognese per una lunghezza complessiva di 137 metri. L’investimento complessivo ammonta a 42 milioni di euro.


 

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