Pfas. Il ministro Lorenzin: “Non sono stata informata”. Ma ecco i documenti

E’ la guerra del “sapevo e non sapevo”.  Sulla vicenda Pfas il ministro Lorenzin sostiene di essere stata all’oscuro circa la strada intrapresa dalla Regione per depurare il sangue e dall’altra il Veneto sfodera carte e pareri degli esperti. Ultimo in ordine di tempo arriva il resoconto stenografico degli Atti Parlamentari della seduta nr. 900 di mercoledì 13 dicembre 2017 della Camera dei Deputati, nel corso della quale, rispondendo durante il question time a un’interrogazione a risposta immediata presentata da alcuni Parlamentari, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha affrontato l’argomento della plasmaferesi offerta ai cittadini del Veneto il cui sangue è risultato contaminato da sostanze perfluoroalchiliche.
Nella sua risposta, il Ministro esordisce con le seguenti parole: “voglio precisare che
il Ministero della Salute e l’Istituito Superiore di Sanità non sono mai stati
formalmente interessati dalla Regione Veneto circa l’utilizzo di questa terapia”.
Tale dichiarazione appare in contrasto con il contenuto della lettera sulla questione
inviata nella giornata di ieri dall’assessore alla Sanità Luca Coletto al Ministro
Lorenzin, al Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi e al Direttore
Generale dell’ISS Angelo del Favero, nella quale vengono dettagliatamente descritti i
principali atti inviati dalla Regione al Ministero in questione nel corso dei mesi passati.
Si tratta, in particolare, del Piano che definisce il percorso di presa in carico della
popolazione esposta, approvato con delibera di Giunta regionale nr. 2133 del 2016,
trasmessa al Ministero della Salute con nota prot. 13307 in data 13 gennaio 2017.
In tale Piano, oltre a un primo livello di chiamata attiva della popolazione, si prevede
anche un secondo livello di approfondimento diagnostico e di trattamento per alte
concentrazioni di Pfas, ampiamente descritto negli allegati A e B della delibera di
Giunta regionale nr. 851 del 13 giugno 2017, trasmessa al Ministero della Salute
con nota prot. 265235 del 4 luglio 2017.
Da ultimo, con nota prot. 389087 del 18 settembre 2017, è stato trasmesso al
Ministero anche il “Documento di Sintesi Aggiornato a giugno/settembre 2017”, che
riassume i risultati delle attività, anche con riferimento allo screening sulla
popolazione esposta, oltre alla programmazione regionale sul tema, a pagina 50 del
quale è esplicitamente indicata la delibera con cui si fa riferimento alle procedure di
plasmaferesi e sostituzione plasmatica.

E la querelle continua……

 


 

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