Data storica, siglato l’accordo Regione-Comune per il nuovo ospedale di Padova

Il 21 dicembre 2017 entrerà probabilmente nella storia della sanità veneta e padovana. Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il Sindaco di Padova Sergio Giordani hanno infatti firmato oggi l’Accordo che porterà alla realizzazione del Nuovo Policlinico di Padova e del Veneto nell’area individuata a Padova Est e alla riqualificazione dell’attuale ospedale di via Giustiniani. Un’operazione valutabile in circa 700 milioni di euro complessivi d’investimento (circa 500 per il nuovo ospedale e circa 200 per il Giustinianeo), che porterà a realizzare novecento posti letto ad altissima specializzazione nel nuovo Policlinico a Padova Est e altri novecento, con funzioni diverse e non sovrapposte, all’attuale nosocomio, opportunamente riqualificato.

La sigla dell’Atto, che ha valore giuridico a tutti gli effetti sulla base dell’articolo 15 della legge nazionale nr. 241 del 1990, è avvenuta a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, degli Assessori regionali padovani Roberto Marcato e Giuseppe Pan, dei Direttori Generali della Sanità veneta Domenico Mantoan e dell’Azienda Ospedaliera di Padova Luciano Flor, del Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Fabrizio Boron.

“Quando arrivai nel 2010 – ha detto uno Zaia particolarmente soddisfatto – trovai un’eredità di rassegne stampa, ma senza atti e documenti. Da allora è stato fatto un lungo e grande lavoro, per il quale ringrazio tutti i protagonisti istituzionali e tecnici, che oggi raggiunge l’obbiettivo. Siamo passati attraverso un Tavolo Istituzionale che io volli istituire, valutazioni tecniche approfondite e ripetute, che hanno interessato ben nove diverse aree man mano che emergevano le proposte. La soluzione è arrivata, è la migliore sul piano tecnico, crea una struttura nuova di rilievo internazionale e un ospedale efficiente e qualificato al servizio dei padovani. E’ un regalo di Natale per tutti i veneti – ha aggiunto – ma è anche la dimostrazione che le Istituzioni venete hanno saputo lavorare privilegiando l’interesse pubblico e quello dei cittadini.”.

Tra i particolari dell’Accordo, ci sono da segnalare la cessione gratuita delle aree di Padova Est dal Comune di Padova alla Regione, l’impegno della Regione alla riqualificazione del Giustinianeo con la cessione al Comune di Padova delle aree che verranno liberate e bonificate per realizzare il Parco cittadino delle Mura, il mantenimento della qualificazione di struttura pubblica dell’attuale sede dell’Istituto Oncologico Veneto, che eviterà così eventuali manovre speculative, l’impegno condiviso a non realizzare strutture con funzioni sanitarie sovrapposte. Salvo imprevisti, il nuovo Policlinico di Padova sarà realizzato in circa otto anni, dei quali circa 3 di pratiche burocratiche e di progettazione. Poi toccherà alle ruspe.

Il Presidente Zaia ha anche illustrato le diverse ipotesi di finanziamento, premettendo che le soluzioni migliori saranno indicate da un Advisor.

“Battiamo sei diverse strade – ha specificato Zaia – come i finanziamenti nazionali ex articolo 20 per l’edilizia ospedaliera, che il Governo non attiva dal 2007 e nel quale un’opera come questa rientra a tutti gli effetti e non può essere trascurata; finanziamenti della Regione, che ha già dimostrato di voler fare la sua parte stanziando più volte 50 milioni di euro l’anno, poi utilizzati di volta in volta per opere sanitarie diverse dal momento che questa non arrivava a decollare; l’accesso ai fondi della Cassa Depositi e Prestiti; il finanziamento, già chiesto, dell’Inail nell’ambito delle sue strategie di investimento immobiliare; l’intervento della Banca Europea per gli Investimenti (la BEI) con la quale esiste già un’interlocuzione; l’intervento di un eventuale Equity privato, che non deve significare per forza project financing”.

L’Accordo specifica anche che “i contenuti sanitari dei due ospedali saranno complessivamente destinati a soddisfare i bisogni dei cittadini padovani e del restante territorio sia regionale, che nazionale, che internazionale, e saranno definiti dalla Regione nel rispetto della programmazione sanitaria, evitando sovrapposizioni e duplicazioni non funzionali all’assistenza”.

 

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