Veneto, in arrivo 78 nuovi treni Delrio: siete la prima regione. Zaia: ora abbonamenti agevolati

di Giorgio Gasco*

Rock, Pop, Green. Stili di musica e un colore. Ma anche una filosofia che vuol dare il senso di ringiovanimento con un tocco di ispirazione ambientalista. Tre termini che si materializzano con una nuova iniziativa delle Ferrovie dello Stato, che vede il Veneto come primo partner in Italia ad usufruire del nuovo corso dell’operatore nazionale dei trasporti. Tra 24 mesi sulle linee ferroviarie, croce e delizia dei pendolari veneti, correranno 78 nuovi treni chiamati proprio Rock e Pop, che andranno a rinnovare il parco convogli della regione abbassandone l’età, da una media di 15 anni di servizio a meno di cinque. L’impegno è stato sottoscritto dal governatore regionale Luca Zaia, insieme all’assessore ai Trasporti Elisa De Berti, dall’amministratore di Fs Renato Mazzoncini, e dall’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono. Con la supervisione del ministro dei Trasporti Graziano Delrio che ha voluto essere presente definendo “storico” l’accordo, che indica “il nuovo obiettivo della politica del fare vivere meglio gli italiani, per primi i pendolari”. Obiettivo che si prefigge di offrire un sempre maggiore utilizzo del mezzo su rotaia a scapito di quello su gomma. “Appunto – ha scherzosamente chiosato Zaia – se fossi Sergio Marchionne (amministratore delegato di Fca, ndr.) farei causa a Fs e Trenitalia”.

IL PRIMATO – Con la firma all’accordo di servizio che durerà fino al 2032 , il Veneto è la prima regione italiana ad usufruire della nuova politica messa in campo da Ferrovie e Trenitalia. Grazie ad una direttiva Ue che ha prorogato al 2019 i termini per permettere l’assegnazione diretta della gestione della rete ferroviaria evitando la gara europea, il lavoro congiunto con le due società di trasporto ha permesso al Veneto di battere la concorrenza nazionale, usufruendo per prima delle innovazioni messe in campo da Fs e Trenitalia.

NUOVI TRENI – I nuovi convogli Rock e Pop sono in costruzione negli stabilimenti italiani di Hitachi Rail Italy e Alstom Italia e fanno parte della maxicommessa a livello nazionale per una fornitura di 450 treni da 4,5 miliardi di euro. Le prime consegne in tutta Italia arriveranno a partire dal 2019. I treni avranno una marcata impronta di innovazione: sistema wi-fi; spazio per le biciclette; capienza massima variabile dagli 800 ai 1100 passeggeri; impianto di aerazione intelligente che si regola a seconda del numero dei viaggiatori; 50 telecamere per la videosorveglianza che si aggiungono ai 1180 operatori di controllo già attivi. Zaia: “Per il Veneto, l’accordo prevede la fornitura di 78 nuovi convogli per un investimento di un miliardo di euro”. In tutto “abbiamo 150 treni da rinnovare per metterli a disposizione dei 150mila passeggeri che ogni giorno usufruiscono del servizio ferroviario”.

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POP

Le carrozze saranno “green”, poiché i materiali con il quale sono realizzati è per il 98% rinnovabile e riciclabile. Che il “green” sia la nuova frontiera che Ferrovie e Trenitalia si sono poste, è dimostrato anche dalla formula di finanziamento per supportare l’azione di rinnovamento del parco carrozze nazionale. Mazzoncini: “Abbiamo lanciato una raccolta europea di fondi attraverso i Green Bond con bassi tassi d’interesse a fronte di una altissima domanda da parte dell’euromercato”.

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ROCK

ZAIA – “Ho esordito come governatore nel 2010 – ricorda il leghista – e ho trovato un servizio ferroviario disastroso: ritardi e sporcizia a go-go”. Le cose, aggiunge, non sono migliorate, tanto che nel 2013 ho preso carta e penna per scrivere a Trenitalia che la regione avrebbe spinto per ricercare un nuovo partner attraverso un appalto di gara”. Da quel momento, dice ora Zaia, le cose hanno iniziato a migliorare. E oggi, “il 98% dei convogli arrivano in orario o con 5 minuti massimi di ritardo, la pulizia è migliorata e il 98% dei pendolari si dice soddisfatto del servizio”. Zaia non dimentica di mettere sul tavolo una iniziativa per agevolare sempre di più chi utilizza il treno: “Gli abbonamenti – dice rivolto al ministro Delrio – vanno stabiliti per fasce di reddito, pensiamo agli studenti, agli studenti-lavoratori, agli operai”.

DEL RIO – Pronta la risposta del ministro alla sollecitazione del governatore: “Viaggio sempre in seconda classe proprio per le condizioni in cui si trovano i pendolari”. Una presa diretta della realtà che, forse, ha spinto il governo a concedere già oggi agevolazioni e sconti sugli abbonamenti e permettere alle aziende, nell’ambito del welfare, di concedere queste agevolazioni, esentasse, ai propri dipendenti. Delrio ha rimarcato il ruolo nodale di Fs nella politica nazionale dei trasporti. Oggi ancora di più con l’incorporazione di Anas, operazione che di fatto moltiplica la politica di investimento. Da qui deriva l’accelerazione del progetto di alta velocità ferroviaria, al Sud con la linee Napoli-Bari e Napoli-Palermo, e al Nord lungo la tratta Torino-Venezia. Su quest’ultima direttrice, ha ricordato il ministro, si sta realizzando un progetto che vale 8 miliardi di euro. Proprio poche settimane fa, è stato dato il via libera al progetto con relativi finanziamenti del tratto Brescia-Verona e del nodo di Vicenza.


* giornalistagiorgio gasco

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