Il flash: “Chi combatte i draghi diventa drago”

Inauguriamo una nuova rubrica: Il flash di Robin. Uno spazio dedicato a riflessioni sulla società di oggi, o a piccoli affreschi che mostrino le pieghe della nostra vita quotidiana o ancora un indugio (mai impertinente) sulle umane debolezze o virtù. Il nostro auspicio è che questa rubrica diventi un momento di riflessione, magari un po’ scanzonato ma mai banale. L’autore? Rigorosamente segreto.  Chiamiamolo Robin, come l’eroe paladino dei più deboli, oppure come il fido aiutante di Batman.  A voi la scelta. Buona lettura (db)

di Robin – Leggo una delle tante disperate dichiarazioni su Facebook: “Alla fine si diventa ‘stronzi’ per legittima difesa”. Nulla di profondo, non altro che uno sfogo comprensibile e che tutti noi abbiamo talora pensato per un attimo. Ma se quell’attimo di sconforto si prolunga e la frase si trasforma in pensiero, il comprensibile sfogo diventa un’autogiustificazione a diventare peggiori. Per di più è autolesionista. Esteso all’umanità e agli Stati è un atteggiamento che porta all’imbarbarimento. Nietsche elaborava e descriveva lo stesso concetto con più eleganza: “Chi combatte i draghi, diventa drago”.

Se subiamo ingiustizie, lo sconforto è umanamente comprensibile e diventa istintiva la tentazione a reagire allo stesso modo. Ma l’essenza dell’umanità, quella che ci distingue dagli animali, è la nobile reazione di continuare per la propria strada senza abdicare alle proprie convinzioni. La si deve pensare come un dovere morale al di là di ogni utilità pratica. Eppure, è anche conveniente per noi stessi: essere compassionevoli evitando di cadere nella bassezza di comportamenti volgari contribuisce a prendere coscienza di noi stessi.

Diventare aggressivi (“stronzi”) è una legittima difesa incauta e inefficace! Il modo migliore per tutelarci da chi ci tratta male o ci tradisce è rimanere leali e onesti. Aristotile diceva che “l’acume è la perfezione della ragione, mentre la furbizia è una specie di istinto che porta a cercare solo il proprio interesse o benessere”; Giovanni XXIII aggiungeva che “la migliore furbizia è l’onestà”.

Chi non permette che il comportamento scorretto degli altri modifichi la rettezza del proprio, ha molte più possibilità di prevalere su “stronzi” e draghi. Sono la paura e l’insicurezza i sentimenti che ci fanno indossare pesanti corazze. Sembra di essere protetti, ma in realtà ci impediscono di muoverci e finiamo soffocati dal peso delle protezioni!

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