“Qualità verificata”, nasce il Consorzio contro i falsi in agricoltura

“E’ la ‘via’ veneta per promuovere e difendere la qualità, la peculiarità e la salubrità dei prodotti della nostra terra, dai rischi della globalizzazione e dalla concorrenza sleale dei prodotti contraffatti”. Così l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Pan  a presentato – nell’ambito di Fieragricola 2018 – il Consorzio di tutela, promozione e valorizzazione dei prodotti “Qualità Verificata”, costituitosi una settimana fa Padova.
“L’istituzione del Consorzio di tutela e valorizzazione dei prodotti a qualità verificata arriva a compimento di un percorso lungo, partito ancora 18 anni fa dalla prima legge istitutiva del sistema QV – ha ricordato l’assessore – e condiviso con gli utilizzatori del marchio. Il consorzio di tutela è l’unico esempio di un consorzio pluriprodotto (di solito i consorzi di tutela sono costituiti dai produttori di DOP ed IGP e trattano un solo prodotto o prodotti simili) ed è stato studiato in modo da garantire rappresentanza e autorevolezza ai suoi soci ed alle loro azioni di valorizzazione delle diverse filiere produttive”.
Guidato da Lorenzo Brugnera (Latteria Soligo), vicepresidente Fabio Scomparin di Azove, e consiglieri Fabiano Barbisan (Unicarve) e Nicola Fortuna (Scaligera), il Consorzio comprenderà presto anche i soci del Consorzio Ortofrutticolo Padano , pronto ad allargarsi anche agli altri venti concessionari del marchio QV, tra aziende agricole e filiere di produzione. Al sistema di qualità creato dalla Regione Veneto hanno aderito sinora quasi 1900 operatori, che hanno accettato di adottare uno o più dei 69 disciplinari di produzione,
certificati dai tre organismi autorizzati alla validazione e al controllo. Sul mercato il marchio QV identifica e garantisce 16 prodotti veneti, dalle patate al latte, alla carne bovina, per un corrispettivo di oltre 10 mila tonnellate di beni agroalimentari. “Obiettivo del consorzio è mettere sotto lo stesso processo di qualità e promozione carne, latte, formaggi, ortofrutta, ottenuti secondo i disciplinari concordati, e renderli facilmente riconoscibili grazie al marchio registrato dalla Regione Veneto, che diventa sinonimo di salute e di eccellenza. Al Consorzio abbiamo affidato il compito di segnalare eventuali abusi e di promuovere e valorizzare la qualità dei prodotti, anche con iniziative di sensibilizzazione e collaborazione con i medici di famiglia, le scuole e le strutture di refezione collettiva” “Di fronte alle incertezze dell’andamento climatico registrate nell’ultima annata dal comparto agricolo veneto, e alle difficoltà di alcuni settori di reggere la sfida dei mercati globali – ha ribadito l’assessore – le migliori carte da giocare restano quelle della tipicità e della certificazione di eccellenza. Lo strumento del logo certificato e dell’organismo consortile, che ne tutela uso e promozione, dà garanzie ai consumatori e premia quei produttori che investono nella qualità e si sottopongono a disciplinari rigidi e complessi che tutelano sicurezza ed eccellenza dei propri prodotti rispetto a quelli di incerta provenienza, magari falsi o contraffatti”.


 

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