A Cittadella nuove apparecchiature. Zaia: “Investiamo anche se la burocrazia ci fa spendere il 20 per cento in più

“Lottiamo ogni giorno contro una burocrazia pubblica farraginosa, che ci costringe a spendere almeno il 20% in più dei prezzi che può spuntare un privato con la libera contrattazione, ma continuiamo a investire, qui come in tutto il territorio, e in sanità, con il sistema degli acquisti centralizzati, abbiamo risparmiato 180 milioni di euro in soli due anni”. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, inaugurando, all’Ospedale di Cittadella,  una serie di nuove strumentazioni per un valore complessivo di oltre 525 mila euro.

I nuovi investimenti riguardano strumentazioni per il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita, una colonna laparoscopica 3D per la chirurgia generale, sistemi di telemetria per il monitoraggio cardiologico, dotazioni ecografiche per la diagnostica in senologia.  “Ad ascoltare le denigrazioni propalate a più riprese – ha detto il Governatore – pensavo di venire a vedere un ospedale chiuso, e invece oggi abbiamo inaugurato nuovi progressi tecnologici, macchine moderne, grazie alle quali si fanno diagnosi ancora più precise, si possono decidere le cure più incisive, si può ridurre al minimo indispensabile il ricovero in ospedale, che di certo non è cosa gradita per nessuna persona”.

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Invitando i presenti e i cittadini dell’area ad essere “orgogliosi della sanità e dell’organizzazione che si trovano in questi ospedali, non solo a Cittadella, ma anche a Camposampiero”, il Presidente della Regione ha snocciolato alcune cifre significative: “nell’ex Ulss 15 – ha detto – abbiamo investito 25 milioni di euro in due anni e 9,5 milioni solo per l’ospedale di Cittadella, dove – ha annunciato – spenderemo altri 25 milioni per le nuove degenze dell’area medica”.

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Quanto alle liste d’attesa, il Governatore ha tenuto a sottolineare che “a Cittadella i tempi sono rispettati nel 98,2% delle prescrizioni” ed ha esortato i cittadini a segnalare eventuali anomalie, senza mettere genericamente sul banco degli imputati un sistema che eroga decine di milioni di prestazioni l’anno. “Qualcosa in alcuni casi può andare storto, qualche errore può essere commesso perché nessuno è perfetto, può innescarsi qualche equivoco tra operatori e assistiti, ma assicuro che ad ogni segnalazione corrisponde un controllo approfondito che, nella stragrande maggioranza dei casi, porta a individuare cosa è successo e perché”.


 

 

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