Dodici domande a…. Brunetta (Fi): se al governo risarciti tutti i risparmiatori truffati dalle banche

 

di Giorgio Gasco*

E’ in cima alle liste di Forza Italia, sia nell’uninominale di San Donà di Piave che nei due plurinominali di Vicenza e Padova. Renato Brunetta, già ministro nella passata legislatura e alla Camera capogruppo azzurro uscente, non ha dubbi. Nei suoi whatsapp quotidiani conferma: “Il centrodestra vincerà le elezioni, è ad un passo dalla maggioranza assoluta dei seggi sia alla Camera che al Senato”. Il capofila del partito di Berlusconi in Veneto limita la contesa elettorale a Forza Italia e Cinquestelle visto che, secondo lui, stando ai sondaggi a sua disposizione, “quel che resta del Pd sprofonda al 23-25%”. Quanto all’azione del centrodestra in caso di vittoria, la ricetta economica si basa sulla flat tax “che farà ripartire il Veneto come tutta l’Italia”.

Renato Brunetta, perché si ricandida?

“Per quasi cinque anni, dopo aver fatto il ministro nella precedente legislatura, ho fatto il capogruppo di opposizione, un’opposizione netta ma responsabile ai governi di sinistra guidati da Letta, Renzi e Gentiloni. Adesso mi ricandido perché voglio tornare in Parlamento per sostenere la maggioranza di centrodestra, per tornare al governo e per continuare a servire il Paese. Con Forza Italia a Palazzo Chigi faremo ripartire una volta per tutte questa nostra amata Italia”.

Dopo una legislatura segnata da governi non eletti, ritiene che le urne consegneranno al Paese una legislatura stabile?

“Sono assolutamente ottimista. Tutti i sondaggi ormai da mesi danno il centrodestra unito in netto vantaggio sulle altre forze politiche in campo, con una percentuale che varia dal 37 al 39%. All’interno della nostra coalizione il partito leader è Forza Italia, al 17-18%. Io penso che arrivando al 40%, anche in virtù delle singole ‘battaglie’ dei collegi uninominali, noi potremmo avere la maggioranza assoluta dei seggi tanto alla Camera quanto al Senato. Ci sarà una forte maggioranza di centrodestra e un governo legittimo”.

Secondo alcune stime, il 63% dei residenti a Nordest ritiene che sia importante votare per un bravo candidato al fine di avere un rappresentante del territorio. Lei condivide?

“Assolutamente sì. È giusto che i cittadini si riconoscano nei candidati che decidono di votare e in questo la nuova legge elettorale, con i collegi uninominali e con listini cortissimi nella parte proporzionale, ci dà certamente una mano. Il parlamentare eletto sarà espressione del territorio, sarà riconoscibile e dopo la sua elezione dovrà rispondere in prima persona ai suoi elettori e alla circoscrizione che lo ha mandato in Parlamento. Un ritorno all’antica positivo”.

Ritiene che i candidati rispondano a questa aspettativa?

“I candidati di Forza Italia certamente sì. Abbiamo delle liste di altissima qualità. Siamo riusciti a costruire un mix equilibrato tra esperienze, professioni, eccellenze, amministratori locali, militanti. Avremo tanti eletti e tutti assolutamente all’altezza del delicato compito che attende un parlamentare della Repubblica”.

Si è sempre parlato del Veneto come gigante economico, ma nano politico. E’ ancora così?

“Non penso proprio. Sicuramente la sinistra al governo non ha ben valorizzato questa regione e questo territorio. Ma con il centrodestra il Veneto è sempre stata una delle regioni leader, con tanti rappresentanti negli scorsi esecutivi e con uomini valorosi nei posti chiave della macchina dello Stato. Tra qualche mese, con noi a Palazzo Chigi, tutto tornerà ad avere una sua logica”.

Anche il Veneto ha sofferto per la crisi iniziata nel 2008. Ci sono alcuni segnali di ripresa, però alcuni comparti non riescono a rimettersi in moto. Il credito viene erogato ancora con il contagocce e le aziende continuano a chiudere pur avendo ottime prospettive. Cosa si sente di proporre se eletto?

“La nostra ricetta principe farà ripartire non solo il Veneto, ma l’intero Paese. E darà uno sprint decisivo agli imprenditori e soprattutto alle piccole e medie imprese che sono il fiore all’occhiello del nostro territorio. Flat tax, aliquota unica al 23%, semplificazione,sburocratizzazione. Pagare meno per pagare tutti. Meno tasse e più investimenti. Sarà un cambio di paradigma epocale, che darà speranza nel futuro. Questa la nostra rivoluzione fiscale per il rilancio dell’economia”.

Caso banche. La commissione parlamentare ha chiuso i lavori con una decisione a maggioranza, a dimostrazione delle divergenze. Sono stati stanziati dei fondi a risarcimento, ma gli azionisti ne sono esclusi: il nuovo governo potrà riconsiderare anche un loro risarcimento?

“L’impegno che mi prendo è questo: se andremo al governo daremo un pieno risarcimento a tutti i risparmiatori truffati dalle banche, comprese la Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Lo faremo”.

Intesa deve risarcire gli azionisti?

“Assolutamente sì. Ci sono tanti strumenti per farlo, io penso, ad esempio, ai warrant (li avevo proposti sotto forma di emendamenti nell’ultima legge di Bilancio, Padoan me li ha bocciati): sono degli sconti che possono essere previsti per legge per quanto riguarda le emissioni azionarie delle banche che hanno rilevato le aziende fallite. Queste banche si sono sobbarcate sì un grande impegno di risanamento, ma faranno anche profitti ed io vorrei che questi profitti fossero condivisi con i risparmiatori truffati. Questa è un’idea”.

Il governo uscente ha stanziato molti fondi per la regione: per ledilizia scolastica, per la crisi delle banche, per la Pedemontana, fondi per gli eventi calamitosi che hanno colpito il Veneto. Dal suo punto di vista, è così?

“I governi uscenti, purtroppo, hanno sperperato talmente tanti miliardi di euro – tra bonus, mance, marchette e regalie varie – che i fondi per i territori sono stati ridotti al lumicino. Vi ricordare il piano sicurezza per le scuole annunciato da Renzi anni fa? È durato un mese, il tempo di fare qualche annuncio e qualche gita per le scuole italiane. Il resto fuffa, come nelle migliori tradizioni della sinistra. Con noi a Palazzo Chigi sarà decisamente un’altra musica”.

Come ritiene la questione sicurezza in Veneto?

“Il Veneto ha i problemi che hanno tanti altri territori del nostro Paese. Nel programma del centrodestra c’è ampio spazio al problema sicurezza e a quello che vogliamo realizzare per le nostre città. Intanto più fondi alle forze dell’ordine; in seconda battuta via gli immigrati irregolari, rispediamoli a casa loro; terzo, un vero piano di riqualificazione delle periferie. Con queste ricette noi ci poniamo dalla parte dei cittadini, dei ceti bassi e medio-bassi, per la sicurezza e per dire stop al degrado”.

Se sarà eletto, si adopererà per portare avanti la richiesta di autonomia del Veneto spingendo per arrivare alla conclusione delle trattative Regione-Governo?

“Io sono stato uno dei fautori del referendum per una maggiore autonomia in Veneto, ricordiamo che la consultazione ha avuto luogo grazie all’iniziativa del Pdl-Forza Italia in Consiglio regionale. Adesso penso che il prossimo governo debba dare risposte immediate a Lombardia e Veneto e che poi, parallelamente, si debba intraprendere un percorso di revisione mirata della Costituzione in merito alla distribuzione dei poteri tra Stato e Regioni. Non faccia il livello superiore ciò che può far meglio il livello inferiore. E questo, ad esempio per le Regioni del Sud, vale anche in direzione inversa. Io dico meno Stato opprimente al Nord e più Stato efficiente al Sud. Facciamolo con i territori, con i cittadini (magari con altri referendum in giro per il Paese) e seguendo le indicazioni della nostra Carta. Sarà un percorso virtuoso che farà bene a tutti”.

Qual è l’emergenza del territorio dove lei è candidato?

“Anche in Veneto e nella zona del mio collegio uninominale, a San Donà, i problemi immigrazione e sicurezza sono molto sentiti. Si deve fare di più, tutti dobbiamo fare di più per i cittadini e per le famiglie, per la loro serenità e tranquillità. E poi le tasse. Il Veneto è la terrà delle imprese familiari, oppresse da una pressione fiscale fuori controllo. Con la nostra flat tax ridaremo aria alle migliori energie del Paese e della nostra regione. Votate Brunetta, votate Berlusconi, votate Forza Italia”.


gasco*Giornalista

Rispondi