Lettera aperta ai candidati… Cerantola (Coldiretti): “Cinque priorità, dalle etichette al ministero del cibo”

E’ partita dal Veneto, seconda regione d’Italia per numero di prodotti Dop e Igp (38), forte di ben 376 specialità territoriali e di un fatturato del primario di quasi 6 miliardi di euro, la sottoscrizione del manifesto politico della Coldiretti per la prossima legislatura.

Il documento che indica le prime cinque misure che il prossimo Governo dovrebbe adottare per lo sviluppo del primario. Al primo posto l’etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti agroalimentari, attualmente vanificata dalla Commissione europea. A seguire la richiesta di istituire il ministero ‘del cibo’ che accorpi risorse e funzioni del Mipaf e quelle del Ministero per lo sviluppo economico relative all’agroalimentare.  Il terzo punto è relativo  al “segreto di Stato” sulle importazioni dall’estero, che Coldiretti vorrebbe superato al fine di conoscere esiti di ispezioni e controlli, i flussi commerciali internazionali e le loro destinazioni al mercato interno. Seguono la richiesta di semplificazione normativa e burocratica e, infine, quella di una legge sui reati agroalimentari che sanzioni in maniera efficace frodi, contraffazioni e argini infiltrazioni malavitose.

“Mi auguro che tutti i candidati al Senato e al Parlamento firmino questa piattaforma, perché non si tratta di proposte che tutelano solo gli agricoltori, ma tutti i cittadini”, commenta il presidente di Coldiretti Veneto, Martino Cerantola.

Coldiretti, in tutte le province sta sottoponendo il testo a tutte le forze politiche, per ottenere un impegno trasversale e condiviso alle richieste-chiave del settore.


 

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