Le novità scientifiche ed etiche sulla cura del cancro: convegno a Padova

L’associazione “Noi e il Cancro – Volontà di Vivere” con il Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova invita la cittadinanza al convegno “Oltre la chemio – Novità scientifiche e sfide etiche nella cura del cancro” che si terrà giovedì 22 febbraio 2018 dalle ore 15 alle ore 18.30 in Sala Anziani di Palazzo Moroni a Padova.

Ogni giorno circa 1.000 persone ricevono una diagnosi di tumore. Nonostante la malattia oncologica sia sempre più affrontabile con fiducia grazie alla ricerca, alla prevenzione e alla diagnosi precoce ci sono ancora molti aspetti che necessitano di approfondimenti e informazioni semplici e veritiere.

L’Associazione “Noi e il cancro – Volontà di Vivere” ha pertanto pensato a questo convegno per offrire a tutti i cittadini interessati l’opportunità di conoscere l’attuale stato delle cure e della ricerca, e per richiamare l’attenzione sulle questioni etiche che si impongono quando ci si affianca alle persone con uno sguardo olistico.

Interverranno i principali nomi, riconosciuti a livello nazionale, impegnati nella ricerca e nella clinica in ambito oncologico: Michele Maio, Direttore Unità Operativa di Immunoterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera Senese; Giuseppe Opocher, Direttore scientifico dello IOV; Pierfranco Conte e Vittorina Zagonel, rispettivamente Direttore di Oncologia medica 2 e 1 dello IOV; Adriano Fornasiero, Direttore Oncologia dell’Ospedale di Piove di Sacco; Evelino Trevisan, psiconcologo dell’associazione Volontà di Vivere. Condurrà la discussione con interventi sugli aspetti etici Enrico Furlan, filosofo morale e bioeticista dell’Università degli studi di Padova.

“Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad una sorta di ‘coming out’ di personaggi famosi che dichiarano di aver avuto un tumore o essere in cura. – afferma Emanuele Alecci, presidente CSV Padova – Queste testimonianze aiutano a portare attenzione alla malattia, ma rimane fondamentale che nel territorio le associazioni di pazienti e di volontari siano sentinelle in grado di garantire sostegno psicologico e morale, di fare da filtro dando informazioni corrette e di stimolare una costante attenzione al paziente e alla famiglia, come punto centrale nel percorso di cura”.


 

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