Lettera aperta ai candidati. Michielli (Federalberghi): “Dalla lotta all’abusivismo alla banda larga”

di Marco Michielli]

“Non importa da che parte o per chi, ma andate a votare. Riempie di tristezza il vento di disaffezione che aleggia tra i votanti, ricorda quello che spira tra l’elettorato americano. Noi abbiamo una tradizione ben diversa, di partecipazione”.“Non importa da che parte o per chi, ma andate a votare. Riempie di tristezza il vento di disaffezione che aleggia tra i votanti, ricorda quello che spira tra l’elettorato americano. Noi abbiamo una tradizione ben diversa, di partecipazione”.Con questa premessa, il presidente regionale di Federalberghi e di Confturismo Veneto Marco Michielli presenta ai candidati veneti alle prossime elezioni il manifesto della Federazione.
Tra i punti cardine, sintetizzati in un decalogo, la lotta all’abusivismo, l’ammodernamento delle infrastrutture, la diminuzione della pressione fiscale e la tutela del turismo balneare.
Eccolo, in sintesi:1. Istituire un ministero del Turismo con competenze specifiche e risorse adeguate2. Contrastare l’abusivismo 3. Presidiare la rete4. Incentivare gli investimenti mirati all’innovazione tecnologica, all’adeguamento agli standard ed ai miglioramenti qualitativi5. Diminuire la pressione fiscale6. Restituire al settore turismo una quota del gettito Iva prodotto da tutte le attività produttive, non solo terziarie, che traggono beneficio dall’economia turistica.7. Sviluppare le infrastrutture 8. Tutelare il settore balneare9. Migliorare la promozione (vedi Portale Italia.it)10. Semplificare le norme sul lavoro
“Ci sono questioni ancora irrisolte, che ostacolano lo sviluppo del settore e ci impediscono di competere ad armi pari con l’agguerrita concorrenza internazionale –  dichiara il presidente di Federalberghi Veneto, e vice presidente nazionale, Marco Michielli – A partire da Venezia e Verona, c’è un problema di sicurezza e tutela dei turisti legato al dilagare di strutture ricettive non in regola, una shadow economy che penalizza le imprese che lavorano alla luce del sole. Per non parlare del danno provocato all’erario. Solo a Verona, come dichiarato pochi giorni fa alla stampa dal Comune di Verona, su 146 controlli effettuati in strutture extralberghiere negli ultimi quattro mesi, sono stati rilevati 86 casi di violazione, e c’è chi ha dichiarato un reddito di 3.900 euro in un anno quando il giro di affari è stato stimato in 180mila euro. Mi piacerebbe vedere esteso il sistema di controllo veronese a tutto il Paese. Si potrebbe così evitare che gli esercizi abusivi offrano un comodo rifugio a chi vuole sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine”.
Altro nodo, le infrastrutture: integrare le diverse forme di trasporto e collegare i principali hub con la rete ferroviaria ad alta velocità, migliorare i sistemi di collegamento e le infrastrutture per trasporto e turismo al servizio di aree isolate come quelle montane è sempre più necessario. “Penso ad esempio al fatto che un aeroporto intercontinentale come il Marco Polo di Venezia, con oltre 10 milioni di passeggeri annui, non ha ancora un collegamento con la rete ferroviaria: i treni ad alta velocità non lo raggiungono, mentre quello di Ronchi dei Legionari, in Friuli, meno rilevante dal punto di vista turistico, è connesso – spiega Michielli – Penso, anche, alla difficoltà di raggiungere le nostre montagne con i mezzi pubblici. Parlando di infrastrutture, bisognerebbe inoltre assicurare la disponibilità della banda larga in tutte le località turistiche, a servizio delle imprese e della clientela”.
Sul fronte del fisco, la Federazione regionale degli albergatori che fa capo a Confturismo Veneto vorrebbe vedere ridotto il peso dell’IMU sugli immobili strumentali, integralmente deducibili IRES e IRAP, e confermata l’aliquota agevolata dell’IVA al 10%, eliminando la clausola di salvaguardia che rischia di mettere fuori mercato le imprese italiane.
Per Federalberghi Veneto è anche necessario sostenere il processo di riqualificazione del sistema di offerta turistica premiando le imprese che intendono effettuare investimenti, incentivando gli investimenti mirati all’innovazione tecnologica, all’adeguamento agli standard e ai miglioramenti qualitativi. “Per le strutture ricettive che sorgono in aree demaniali – spiega Michielli – chiediamo di assicurare alle imprese concessionarie di beni demaniali il diritto al loro uso produttivo per un tempo sufficiente ad ammortizzare gli investimenti effettuati e commisurare l’entità dell’indennizzo spettante al concessionario uscente al valore complessivo dell’attività e del danno che alla stessa viene arrecato e non unicamente al valore dei beni che insistono sull’area. Bisogna inoltre definire una tutela rafforzata per le forme di gestione integrata dei beni e delle attività aziendali, per evitare che la revoca della concessione determini una mutilazione dell’impresa, provocando alla stessa un danno grave e irreparabile”.
Il contrasto al monopolio dei portali e la lotta all’elusione fiscale dei giganti delle prenotazioni online sono tra le priorità di Federalberghi Veneto, che chiede di promuovere la competizione tra le piattaforme, al fine di contrastare la creazione di monopoli e di posizioni dominanti che distorcono il funzionamento del mercato. “Bisogna garantire agli alberghi il diritto di determinare autonomamente le proprie politiche commerciali (prezzi, disponibilità, etc.) e di impedire ad altri l’utilizzo indebito del proprio marchio (cosiddetto brandjacking) – prosegue Michielli – Chiediamo inoltre di impedire che le comunicazioni diffuse in rete in maniera anonima possano cagionare ad altri un danno ingiusto senza che il responsabile venga chiamato a risponderne. Dobbiamo infine fare in modo che le piattaforme paghino le tasse nei Paesi in cui si svolge effettivamente l’attività”.
Queste le richieste degli albergatori del Veneto, già presentate a molti tra i candidati con l’invito, a coloro che saranno eletti, di continuare con un atteggiamento di confronto costruttivo.


marco michielli 1 (4)*Presidente Federalberghi Veneto

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