“Sì, possiamo cambiare” una strada per combattere bullismo e cyber bullismo

“Sì possiamo cambiare” è un progetto del Centro Servizio Volontariato di Padova pensato per gli studenti delle scuole medie e superiori. Nato come progetto di riconciliazione, misura alternativa alla sospensione scolastica, parte dalla necessità di dare un’opportunità di cambiamento ai “ragazzi discoli”, come li definiva Don Milani, e si ispira al suo insegnamento: è necessario seguire soprattutto quei ragazzi che non sembrano avere opportunità e, da scarto, trasformali in potenziale per sé e per gli “altri”.

Rivolto a studenti che sono stati sanzionati per comportamenti scorretti, li porta a mettere in gioco le loro potenzialità e competenze, in contesti diversi da quello scolastico, per far loro riconquistare maggior consapevolezza degli altri, di se stessi e quindi dei propri desideri di futuro, ridando senso al proprio percorso di vita e scolastico. In pratica con “Sì possiamo cambiare” lo studente realizzare un percorso individuale che trasforma la sospensione in una opportunità di vita.

Il progetto “Sì, possiamo cambiare” è attivo dal 2010 a Padova e provincia e gli studenti trasformano le ore di sospensione in attività di volontariato senza essere allontanati dalle lezioni. Sono un centinaio l’anno i ragazzi coinvolti e una trentina le associazioni che accolgono i ragazzi e li seguono in questo percorso di consapevolezza.

In caso di necessità gli insegnanti degli Istituti Scolastici che aderiscono al progetto prendono contatto con il CSV Padova per avviare un colloquio conoscitivo tra: lo psicologo del CSV Padova, il ragazzo sanzionato, l’insegnante e i genitori. In seguito ai colloqui individuali, si avvia la definizione dell’esperienza di volontariato da far svolgere al ragazzo in alternativa alla sospensione scolastica. L’esperienza viene monitorata in itinere e al termine, per verificarne la buona riuscita. Il gruppo di lavoro organizzato dal CSV è composto da: psicologo, psicoterapeuta, mediatore familiare.

Tutte le esperienze sono svolte in ambiti costruttivi a nessun rischio emotivo per i ragazzi; si tratta di servizi in ambito interculturale (doposcuola a minori), con bambini (attività ricreative e doposcuola), anziani (attività ricreative), persone con disabilità (laboratori creativi, teatrali, musicali, di cucina), persone senza fissa dimora, in ambito culturale (laboratori creativi e di semplici riparazioni e riutilizzo di materiale di scarto) e in ambito equosolidale. Le esperienze dei ragazzi sono state riconosciute come molto valide da loro e apprezzamento per il progetto e la sua organizzazione è espresso da insegnati, dirigenti scolastici e famiglie.


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