Autovie Venete, sì all’atto aggiuntivo alla convenzione di Concessione per la A4

di Lucio Leonardelli*

Aggiornamento dell’assemblea ordinaria dei soci di Autovie Venete a Trieste, convocata per ratificare il secondo Atto aggiuntivo alla Convenzione di Concessione sottoscritta il 7 novembre 2007. Si è trattato, in pratica, della continuazione dell’Assemblea aperta il 27 aprile e poi aggiornata, appunto, al 15 maggio.Riccardi.Riccardo Ricciardi

La Convenzione di Concessione è un documento che, nell’arco di un decennio è stato sottoposto a integrazioni e atti aggiuntivi dovuti sia a modifiche legislative, sia all’evoluzione dell’attività della Concessionaria: nel novembre 2009 sono stati recepiti gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza in A4 e nel 2011 è stato sottoscritto l’atto integrativo al fine di favorire il positivo concretizzarsi delle azioni intraprese dal Commissario Delegato.

Le modifiche introdotte nell’aggiornamento del Piano Finanziario, rispetto a quello del 2009, riguardano principalmente la previsione di una diversa distribuzione temporale della realizzazione degli investimenti (dovuta alle mutate prospettive dei livelli tariffari) e l’individuazione delle migliori condizioni atte a soddisfare la fruibilità da parte degli utenti della rete.

Dopo l’apertura al traffico della terzia corsia nel tratto Quarto d’Altino-San Donà di Piave, avvenuta nel 2014, il nuovo assetto dei lavori ha individuato come obiettivo prioritario la realizzazione della terza corsia in A4 fra Portogruaro a Palmanova entro il 2020, per un investimento complessivo pari a circa 900 milioni di euro.

A ciò si aggiunge il completamento della terza corsia nei rimanenti tratti San Donà di Piave-Portogruaro e Palmanova-Villesse, nel periodo successivo, per ulteriori 500 milioni di euro di investimento.

maurizio castagnaMaurizio Castagna

Gli interventi sono stati ri-modulati secondo lotti funzionali diversi rispetto a quanto previsto nel Piano Finanziario del 2009 con un duplice obiettivo: migliorare la sicurezza dei cantieri e, per quanto possibile, in presenza di lavori di tale portata, ridurre i disagi per l’utenza garantendo, nel contempo, la sostenibilità economica e finanziaria degli interventi.

Nello schema di secondo atto aggiuntivo sono state inoltre inserite una serie di ulteriori modifiche per adeguarlo alle nuove disposizioni in materia di concessioni autostradali e ai nuovi coefficienti di calcolo del rendimento del capitale investito introdotti con la delibera Cipe numero 68 del 2017.

L’assemblea, al termine dell’illustrazione di tutto l’iter e delle motivazioni che hanno portato alla sottoscrizione del secondo atto aggiuntivo ha ratificato, all’unanimità, l’operato del Presidente e Amministratore delegato Maurizio Castagna che, come richiesto dal Ministero delle infrastrutture, aveva firmato il documento alla fine dello scorso mese di marzo.

Nel frattempo i lavori per la realizzazione della terza corsia procedono. A fine aprile l’allora assessore alle infrastrutture del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro, nel suo ruolo di soggetto attuatore, ha firmato il decreto di autorizzazione all’elaborazione del progetto esecutivo e alla realizzazione dei lavori del secondo sub lotto(dal nodo di interconnessione fra la A23 e la A4 fino al casello di Palmanova) del quarto lotto (Gonars-Villesse).

Il progetto e i lavori saranno realizzati dall’Associazione Temporanea di Impresa costituita dalla CMB Società Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, dal Consorzio Integra Società Cooperativa e da C.G.S. S.p.A che già sta lavorando nel primo sub lotto Gonars-Nodo di Palmanova. I lavori, che interessano i comuni di Gonars, Bagnaria Arsa e Palmanova, prevedono anche il completo rifacimento dello svincolo e del casello di Palmanova, comprensivo del fabbricato di stazione, il rifacimento di tre sottopassi stradali, due sottopassi ferroviari (tra cui quello riguardante l’importante direttrice Cervignano-Udine), e tre attraversamenti idraulici.

I lavori relativi al tratto tra Palmanova e Alvisopoli, al confine tra Fvg e Veneto, secondo il presidente e Ad di Autovie Veneto è probabile che si possano concludere prima del termine previsto, ovvero già entro il 2019.

Castagna esprime ottimismo anche sulla tempistica relativa al primo stralcio del secondo lotto, da Portogruaro a San Donà, che “sicuramente andrà in continuità con il cantiere del terzo lotto in maniera tale che i lavori possano iniziare a partire dal 2020, appena completate le opere tra Portogruaro e Palmanova”, vale a dire il tratto di 9 chilometri per il quale è già stata esperita la gara vinta dallo stesso raggruppamento impegnato nel terzo lotto composto dalle imprese Pizzarotti e Rizzani De Eccher.

E’ invece una corsa contro il tempo la definizione in sede romana relativa alla nuova SpA “Società autostrade Alto Adriatico” costituita dalle due regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, con un capitale sociale di 6 milioni di euro (due terzi al Fvg e un terzo al Veneto) che dovrebbe subentrare senza gara europea nella gestione delle tratte autostradali attualmente di competenza di Autovie Venete, ottenendo in proposito una concessione trentennale da parte del Ministero delle Infrastrutture.

In pratica la nuova società interamente pubblica (nella quale in una successiva fase potrebbe entrare anche Anas) dovrebbe subentrare ad Autovie Venete, che è concessionaria delle tratte autostradali A4 Venezia – Trieste, A23 Palmanova – Udine Sud, A28 Portogruaro – Pordenone – Conegliano, A57 tangenziale di Mestre (con competenza fino al Terraglio) e della A34 Villesse – Gorizia, in forza di una convenzione stipulata con Anas, scaduta il 31 marzo 2017 e attualmente in regime di proroga.

La “dead line” è stabilita al 30 settembre, data entro la quale dovrebbero essere formalizzati tutti gli aspetti richiesti dall’Unione Europea, ancorchè su questo versante vi siano ancora molte incertezze soprattutto per la posizione della Commissione per la concorrenza e il libero mercato che non pare essere un ostacolo facilmente superabile, anche se c’è comunque un cauto ottimismo e anche l’assenza di un governo non dovrebbe limitare in alcun modo il lavoro che l’amministratore unico della società Anna De Pasquale sta portando avanti in ambito romano.

La costituzione della NewCo fa seguito al fatto che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le due Regioni hanno ritenuto di assoluta importanza garantire ad un soggetto pubblico la gestione e la realizzazione degli interventi sull’infrastruttura viaria autostradale proprio al fine di garantire continuità ed efficacia ai lavori previsti per la realizzazione della terza corsia, oltre che, soprattutto, evitare che per la futura concessione si debba ricorrere ad una gara che potrebbe aprire le porte a soggetti privati, in primis gli spagnoli di Abertis che già sono presenti in maggioranza nella società che gestisce la Brescia-Padova.

Da qui il protocollo d’intesa sottoscritto tra i tre soggetti pubblici (le due Regioni e il Ministero) all’inizio del 2016, finalizzato appunto a individuare e adottare le misure necessarie, da attuarsi con strumenti normativi e amministrativi, per ottenere l’affidamento della concessione autostradale ad una società a capitale interamente pubblico, a differenza di quanto accade oggi. I Soci di Autovie Venete, infatti, non sono solamente pubblici. Nel capitale sociale figurano anche diversi soci privati, in particolare istituti bancari e assicurativi. Ma le recenti normative comunitarie prevedono la possibilità dell’affidamento della concessione senza gara europea di tratte autostradali solo se a concorrere siano società interamente pubbliche.

Una partita di cui dovrà occuparsi il futuro assessore alle infrastrutture del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, già titolare di tale delega nel periodo 2008-2013, non appena si insiederà la giunta presieduta da Massimiliano Fedriga che, salvo imprevisti, dovrebbe essere presentata venerdì, a pochi giorni dalla prima seduta del consiglio regionale fissata per il 22 con la quale si aprirà ufficialmente la XII legislatura.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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