Friuli VG, presentata la Giunta Fedriga, 10 assessori di cui 3 donne

di Lucio Leonardelli*

Massimiliano Fedriga ha presentato la nuova giunta regionale del Fvg. 10 assessori, tra cui 3 donne. Vicepresidente con deleghe alla Salute e alle Politiche Sociali Riccardo Riccardi (FI). Non rappresentata Autonomia Responsabile, la civica di Renzo Tondo. Martedì il nuovo consiglio.

La sensazione che se ne ricava dalla nuova giunta regionale presentata oggi a Trieste da Massimiliano Fedriga è che il vero sconfitto, alla fine, sia Renzo Tondo, guarda caso colui che per due ore era stato designato per la corsa alla presidenza della regione prima che venisse ufficializzata la candidatura dell’esponente della Lega. Autonomia Responsabile, la lista che fa riferimento all’ex presidente della regione e attuale deputato eletto in quota Noi con l’Italia, è stata infatti esclusa dall’assegnazione degli assessorati ed è stato del tutto vano il tentativo in extremis di proporre, stante la necessità delle quote rosa, la segretaria regionale Giulia Manzan.

Pare, peraltro, che l’unico consigliere di AR eletto Giuseppe Sibau si sia già defilato per passare con Progetto Fvg, il movimento lanciato dall’imprenditore Sergio Bini, fondatore della Coop Euro & Promos, la più grande realtà operante in regione nel settore della cooperazione.

Oggi, comunque, rispettando l’impegno che si era preso ha reso noto ufficialmente i componenti dell’esecutivo che avrà come vice presidente Riccardo Riccardi, già assessore dal 2008 al 2013 e successivamente capogruppo di FI, cui sono state conferite le deleghe relative a Salute, Politiche sociali e Disabilità nonché quella della Protezione Civile.

Una bella sfida per l’ex direttore generale di Autovie Venete che pareva dovesse occuparsi di infrastrutture e trasporti e che dovrà invece mettere mano alla riforma sanitaria realizzata dalla precedente giunta di centrosinistra, che tanto ha fatto discutere sul territorio e tra gli operatori del settore, oltre che della materia relativa al mondo della disabilità che rappresenta una novità assoluta nelle deleghe di giunta.

«Ho chiesto io a Riccardi di fare questa scelta con me – ha sottolineato oggi Fedriga – perché ritengo sia una persona di estrema esperienza politica, con le spalle molto larghe, che serviranno a rimettere in piedi la sanità dando un forte indirizzo politico. Per quanto riguarda la parte tenica ovviamente vogliamo sfruttare tutte le professionalità interne ed esterne alla Regione, ma non si può confondere l’assessore con il tecnico. Io sono contrario ai doppioni: l’assessore da l’indirizzo politico, il tecnico fa il tecnico».

Gli altri assessori sono: Alessia Rosolen, indicata dal presidente, già assessore nella giunta di Renzo Tondo (che poi le revocò l’incarico durante la legislatura tant’è che lei passò con l’ex forzista Franco Bandelli e assieme fecero a Trieste una lista il cui 2% di fatto fece perdere allo stesso Tondo le elezioni del 2013), che si occuperà di lavoro, formazione, istruzione e famiglia; Tiziana Gibelli (FI Pordenone), originaria di Polcenigo, già direttore generale della cultura in regione Lombardia dal 2007 al 2009 e attuale direttore della società partecipata Navigli Lombardi S.c.a.r.l. Milano, soggetto unico per la valorizzazione dei Navigli Lombardi, alla quale sono stati assegnati i referati cultura e sport; Fabio Scocimarro (FDI Trieste) che si occuperà di ambiente ed energia; Graziano Pizzimenti (Lega), già sindaco di Marano Lagunare, cui sono state assegnate le infrastrutture; Barbara Zilli (Lega), di Gemona, consigliere uscente, con le deleghe riguardanti la finanza e il patrimonio; Pierpaolo Roberti (Lega), triestino e fedelissimo di Fedriga, che si occuperà di enti locali, sicurezza e politiche comunitarie; Stefano Zannier (Lega), segretario della Lega a Pordenone, con delega all’agricoltura; Sergio Bini, udinese, leader di Progetto Fvg, con le deleghe relative alle attività produttive e turismo e Sebastiano Calleri (Lega), di Monfalcone, assessore alla funzione pubblica e semplificazione.

In capo a Fedriga rimangono le deleghe Affari internazionali e Montagna. Sarà inoltre commissario straordinario al dissesto idrogeologico, alla Terza corsia e alla Ferriera di Trieste.

Una giunta di 10 assessori, di cui 3 donne, “le cui scelte – ha detto Fedriga – sono state fatte sulla base delle competenze. Un’ottima squadra per lavorare insieme e dare risposte rispoetto agli impegni presi in campagna elettorale»

«I negoziati – ha aggiunto il presidente – sono stati positivi. Abbiamo presentato la giunta in modo molto rapido. Abbiamo chiuso il confronto in tre giorni, un tempo quasi da record».

Quanto ad Autonomia responsabile il governatore ha rimarcato che “AR è presente in Consiglio e fa parte della maggioranza. Avrà tutte le soddisfazioni in quella sede, dove potrà esprimere le proprie potenzialità».

Per martedì 22, alle 11, intanto è in programma il primo Consiglio regionale della XII legislatura, targato principalmente Lega che, forte del 35% ottenuto, può contare su 18 dei 29 consiglieri regionali di maggioranza. Cinque i punti all’ordine del giorno: costituzione dell’Ufficio di presidenza provvisorio, prestazione del giuramento da parte dei consiglieri regionali, votazione per l’elezione del presidente del Consiglio regionale, votazione per l’elezione di due vicepresidenti, votazione per l’elezione di quattro consiglieri segretari.

In merito a chi sarà il presidente del Consiglio, Fedriga non si è sbilanciato dicendo che “non è competenza della giunta entrare nel merito delle decisioni che spettano ai gruppi consiliari per cui rispettosamente credo non sia corretto fare alcun tipo di considerazione al riguardo”.

Il nome più “gettonato” è comunque quello di Ettore Romoli, uomo forte di Forza Italia, già assessore regionale alle finanze dal 1998 al 2001 prima di diventare parlamentare e successivamente Sindaco per due mandati di Gorizia, anche se, al momento, nulla sembra sia stato ancora deciso.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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