Friuli VG. Addio a Romoli, bandiere a mezz’asta e 3 giorni di lutto

Bandiere a mezz’asta nelle sedi del Consiglio regionale e del Comune di Gorizia fino a domani, giorno in cui, alle 12, nella Chiesa di Sant’Ignazio in Piazza Vittoria saranno celebrate le esequie funebri di Ettore Romoli, deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì all’ospedale di Udine dove si trovava ricoverato da una quindicina di giorni.

Sia l’Ufficio di Presidenza del Consiglio che l’Amministrazione Comunale del capoluogo isontino, che ha pure deciso di proclamare tre giorni di lutto cittadino, hanno inteso rendere omaggio in modo consono e adeguato ad una figura politica di assoluto prestigio, che, dopo aver ricoperto diversi ruoli sia come Parlamentare che quale Sindaco di Gorizia (ha mantenuto la carica per due mandati, dal 2007 al 2017), aveva deciso di “rimettersi in gioco” nonostante i suoi 80 anni (“li ho ma non me li sento proprio” continuava a dire) e, soprattutto, nonostante le prime avvisaglie della malattia che si è aggravata nell’ultimo mese, fino al decesso dell’altra notte.

Il 29 aprile era stato eletto con quasi 2 mila preferenze ritornando in Consiglio regionale dove alla fine degli anni ’90 c’era già stato, entrando in giunta come assessore alle finanze sotto la presidenza di Roberto Antonione.

Era stato tra i fondatori di Forza Italia, quando dalla macerie della prima Repubblica c’era la necessità di avere volti nuovi, professionisti che intendevano impegnarsi in politica e lui, che aveva avuto solo una breve parentesi come consigliere comunale a Gorizia nelle file dell’allora Movimento Sociale, si fece conquistare dal progetto di Silvio Berlusconi, progetto al quale  rimasto fedele fino all’ultimo, condividendo con il leader degli azzurri una solida amicizia.

E Berlusconi non ha voluto mancare alle numerose testimonianze di affetto e di cordoglio scrivendo che “ la città di Gorizia e la regione Friuli Venezia Giulia perdono un uomo delle istituzioni e per bene, mentre io perdo un grande amico, un signore, e Forza Italia uno dei suoi migliori dirigenti”.

Anche la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che con Romoli ha condiviso sin dalla nascita l’appartenenza a Forza Italia oltre che un periodo di comune attività parlamentare a Palazzo Madama, ha omaggiato la figura del presidente del Consiglio regionale ricordandolo come “politico di straordinario valore, che ha saputo interpretare il suo ruolo con spirito di servizio e passione autentica, e con la sua scomparsa il mondo della politica e quello delle autonomie perdono un riferimento importante e io un amico personale”.

Dal Parlamento Europeo il Presidente Antonio Tajani, che a Gorizia era stato in più occasioni proprio per il legame d’amicizia con Romoli, ha inviato una lettera di cordoglio alla famiglia sottolineando che “ho perso e abbiamo perso un amico, mentre Forza Italia viene privata di uno dei suoi storici protagonisti in Friuli Venezia Giulia”.

E dal gruppo regionale di Forza Italia è stato il capogruppo Pier Mauro Zanin a rendere ufficialmente omaggio a Romoli scrivendo che “ il Gruppo consiliare regionale di Forza Italia è rimasto attonito e commosso alla notizia della scomparsa del nostro collega di partito e Presidente del Consiglio regionale”.

“Ettore – continua Zanin – ha rappresentato per tutti noi un esempio di come deve essere inteso l’impegno politico: mediazione intelligente e rispetto delle Istituzioni, prova ne sia che la sua elezione a Presidente del Consiglio ha superato i numeri a disposizione della maggioranza che proponeva la sua candidatura”.

La figura di Ettore Romoli sarà commemorata ufficialmente nella seduta del Consiglio regionale già convocata per lunedì 25 giugno. A succedergli sarà Giuseppe Nicoli, attuale vicesindaco di Monfalcone, giunto secondo nella Circoscrizione di Gorizia, mentre nulla si sa ancora, ovviamente, su chi sarà colui che ne prenderà il posto alla presidenza del Consiglio regionale che, salvo sorprese, dovrebbe spettare ad un esponente di Forza Italia.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

 

 

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