Gdf: in Fvg scoperti 432 evasori totali in 17 mesi – Oltre mille i lavoratori ‘in nero’

di Lucio Leonardelli*

La Guardia di finanza del Friuli Venezia Giulia ha celebrato oggi il 244/mo Anniversario della Fondazione del Corpo nella storica caserma “Campo Marzio”, alla presenza del Comandante regionale, generale di divisione Giuseppe Bottillo, e delle massime autorità civili e militari locali.

Nel suo indirizzo di saluto, Bottillo ha voluto ricordare – nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra – l’alto tributo di sangue pagato dai Finanzieri friulani e giuliani a salvaguardia e tutela dell’economia nazionale, dell’ordine e della sicurezza pubblica, ciò che ha valso alla Bandiera di Guerra del Corpo la medaglia d’oro al Merito Civile, conferita dal Capo dello Stato il 4 maggio.

La cerimonia si è svolta di fronte a un reparto in armi e a una folta rappresentanza di Finanzieri in servizio alla sede e in congedo. Nel corso della cerimonia si è proceduto inoltre alla consegna di riconoscimenti di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti in servizio.

In occasione della cerimonia sono stati presentati anche i dati relativi all’attività svolta in Friuli Venezia Giulia. Un totale di oltre 100 milioni di Iva evasa, 407 persone denunciate, a cui si aggiungono 432 evasori totali individuati e poco più di mille lavoratori in nero. Questi  alcuni numeri compresi tra gennaio 2017 e maggio 2018.

Per quanto riguarda il sommerso sono stati scoperti 1.104 lavoratori in nero, un dato definito “allarmante” dalle Fiamme gialle; inoltre il 20% degli oltre 17mila scontrini controllati sono risultati irregolari. Complesse ed articolate le indagini a contrasto del riciclaggio di “denaro sporco” concluse con la denuncia di 116 persone e con provvedimenti di sequestro di beni pari a 9 milioni di euro.

Superiore ai 30 milioni di euro è poi il valore delle proposte di sequestro operate nei confronti di associazioni criminali di stampo mafioso, di cui 4 già eseguite. Sul fronte della contraffazione sono stati eseguiti 311 interventi con 914mila prodotti illegali bloccati e la denuncia di 236 persone. Sono 106 le tonnellate di tabacchi lavorate all’estero sequestrate a cui si aggiungono 143 tonnellate di oli minerali, con poco meno di 100 persone denunciate complessivamente.

Dal primo gennaio 2017 al 31 maggio del 2018, la Gdf ha intercettato 2,2 milioni di fondi europei ottenuti illecitamente e 127 “furbetti” che avevano ottenuto 100 milioni di euro di contributi – anche sanitari – non previsti. Sono invece 714 i chili di sostanze stupefacenti intercettati con la denuncia di 388 persone di cui 84 arrestate.

Nel corso dell’attività di frontiera sono stati anche individuati 126 immigrati clandestini. Le Fiamme gialle hanno effettuato 129 interventi di soccorso in montagna traendo in salvo 158 persone in collaborazione con il Cnsas del Friuli Venezia Giulia, 24 invece le persone soccorse negli 8 interventi in mare.

Lo scorso 3 maggio la Guardia di Finanza aveva commemorato, alla presenza del Comandante Interregionale Italia Nord Ordientale della Gdf Generale Giuseppe Vicanolo, quello che è considerato ancora oggi uno degli avvenimenti bellici più dolorosi nella storia del Corpo per numero di militari coinvolti e per modalità di esecuzione.

Il 1 maggio 1945, l’esercito popolare jugoslavo del Maresciallo Tito assumeva il controllo di Trieste, rendendosi responsabile, come nel resto di Venezia Giulia, Istria e Dalmazia, dell’eccidio di tante persone, tra le quali 97 militari della Guardia di Finanza. Questi, in servizio nella Caserma di via Campo Marzio, indotti con l’inganno a consegnare le armi, furono catturati e trucidati nelle foibe del carso triestino il 3 maggio.

Una tragedia ricordata nel comprensorio monumentale della Foiba di Basovizza a Trieste dove c’è un cippo che ricorda il sacrificio dei 97 finanzieri.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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