Inaugurato a Cavallino – Treporti il nuovo punto di primo intervento

di Lucio Leonardelli*

Con un colpo di forbice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, affiancato dal direttore generale Carlo Bramezza e dal sindaco Roberta Nesto, ha inaugurato stamane il nuovissimo Punto di Primo Intervento di Cavallino Treporti. Da oggi residenti e turisti possono dunque contare su un pronto intervento medico in loco, in passato non presente in questa località che conta oltre 6 milioni di presenze turistiche l’anno.

“Con il passaggio di Cavallino Treporti dalla Ulss3 alla Ulss4 avvenuto a gennaio 2018 – ha spiegato il DG dell’Ulss4, Carlo Bramezza – oltre a mantenere e a migliorare le attività già presenti, uno dei primi obbiettivi è stato quello di allineare questo territorio ai servizi erogati nelle località balneari di questa Azienda, come ad esempio Bibione e Caorle. Pertanto si è lavorato subito in sinergia con l’Amministrazione comunale per aprire un Punto di Primo Intervento già entro l’estate corrente. Ebbene ci siamo riusciti e in tempi da record”.

“Con quest’opera – ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia – Cavallino viene allineata ai servizi presenti nelle altre spiagge venete, perché non sia mai che nella nostra organizzazione possa esistere un territorio di serie A e uno di serie B. Un motivo di tranquillità per la popolazione residente ma anche un messaggio forte che mandiamo al mercato turistico e agli operatori: in Veneto è bello venire per tutte le sue peculiarità, ma anche perché chiunque stia male viene curato subito e bene”.

“Il sistema sanitario veneto – ha concluso Zaia – è l’unico che può presentare un’offerta di emergenza urgenza come questa circa ogni 15 chilometri. Cerchiamo di rispondere adeguatamente a ogni esigenza, come in questo caso, pur dovendo gestire una macchina enorme che eroga più di 80 milioni di prestazioni l’anno, circa 7 milioni al mese, che costa 9 miliardi 360 milioni l’anno e che va avanti grazie all’impegno e alla professionalità di 54 mila dipendenti, ai quali tutti dobbiamo il nostro grazie”.

Per la realizzazione del nuovo PPI l’Ulss4 ha investito 838 mila euro con i quali, in due mesi e mezzo (grazie alla progettazione e direzione lavori in carico ai Servizi Tecnici aziendali), ha effettuato la completa ristrutturazione dei locali posti in via Concordia 31 a Ca’ Savio, acquistato nuovi arredi e nuove attrezzature elettromedicali.

Il nuovo Punto di Primo Intervento è costituito da un ambulatorio per le emergenze, due astanterie per ricoveri brevi, un ambulatorio turistico, accettazione ed area triage su una superficie di 220 mq. All’interno operano personale medico e infermieristico; il soccorso sul territorio viene garantito con la presenza di due ambulanze nelle 24 ore da maggio a settembre, nel restante periodo dell’anno è presente un’ambulanza nelle 24 ore con infermiere.

Massima attenzione è rivolta anche all’accoglienza e alla gestione dei pazienti di lingua straniera, con la presenza di personale interprete nelle 12 ore diurne e di un servizio di interpretariato telefonico (20 lingue) nelle 24 ore. Sul fronte tecnologico il PPI è provvisto di un sistema di monitoraggio, di un point of care per gli esami di laboratorio di base, di elettrocardiografo con teletrasmissione, lampada scialitica, ferri chirurgici e molto altro per intervenire in caso di emergenze minori e per una prima stabilizzazione del paziente.

All’inaugurazione hanno partecipato anche il vicepresidente della regione Gianluca Forcolin, l’assessore Elisa De Berti, il Consigliere regionale Francesco Calzavara, il direttore del Suem 118, Paolo Caputo, il direttore del dipartimento emergenza-urgenza dell’Ulss4, Fabio Toffoletto, autorità militari, associazioni di categoria, imprenditori del turismo, sindaci della zona e molti cittadini. Don Alessandro Panzanato, parroco di Cavallino Treporti, ha celebrato la benedizione della nuova struttura.

In nuovissimo PPI di Cavallino Treporti sarà dunque un servizio indispensabile per residenti e turisti ma anche per gli imprenditori turistici, considerato che hanno già manifestato l’intenzione di voler promuovere la novità in un contesto di “vacanze sicure”.

In altre realtà turistiche come Caorle e Bibione, dove sono attivi PPI analoghi a questo, i dati confermano la loro utilità: nel periodo maggio- settembre 2017 il PPI di Caorle ha registrato 4.328 accessi e il PPI di Bibione 5.665 accessi. In entrambi i casi il picco massimo è stato registrato a luglio e ad agosto con elevatissime percentuali di pazienti di lingua straniera.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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