Saldi ai blocchi di partenza, si parte il 7 luglio

Al via, da sabato 7 luglio, i saldi estivi in Veneto. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo poco meno di 230 euro, 98 euro a persona.

“Su questo dato di previsione, che in Veneto riteniamo sarà inferiore rispetto alla media nazionale, potrebbero però pesare gli aumenti delle bollette di luce e gas scattati ieri, che riducono il potere d’acquisto delle famiglie condizionandone le scelte. E poi c’è l’online”, afferma il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon.

“In tutto il Veneto, contravvenendo alle regole che ne fissano l’inizio al 7 luglio, i più noti brand hanno fatto scattare i saldi già un mese fa – commenta il presidente della Federazione Moda Italia di Confcommercio Veneto Giannino Gabriel – E’ successo e sta succedendo nelle grandi catene e negli outlet, soprattutto su fronte del commercio elettronico, che dilaga sempre più in un mondo senza regole, anche se da tempo Federazione Moda Italia chiede a gran voce al legislatore che intervenga”.

“Ritengo necessario – prosegue Gabriel – tassare i grandi portali di vendita, oltre a far rispettare le regole a tutte le realtà che operano nel settore del commercio”.

 “C’è attesa per questi saldi estivi, che rappresentano un banco di prova per il dettaglio moda multibrand. Le previsioni di vendita sono sostanzialmente in linea con quelle dello stesso periodo del 2017, e continuano a essere appetibili per i consumatori nonostante un contesto di concorrenza globale, che potremmo definire ‘dittatura digitale’, capace di condizionare tutto, dalla filiera produttiva a quella distributiva, fino ad arrivare al negozio al dettaglio. Abbiamo chiesto l’introduzione della web tax perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività. A questo proposito, come già sollecitato dalla nostra Federazione a livello nazionale, auspichiamo che la Ue guardi a quanto deciso dalla Corte Suprema USA che ha dato il via libera alle tasse sulle vendite on-line”.

“Come sempre, le maggiori performance si registreranno nelle città d’arte e nelle località a vocazione turistica, ma è chiaro che anche in questo caso la parte del leone la faranno le grandi catene che possono, più degli esercizi tradizionali, sostenere canoni di locazione stratosferici”.


 

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