Spagnolo: “Il Pd non è in grado di darci lezioni in merito al Punto nascita di Latisana”

di Lucio Leonardelli*

La consigliera regionale della Lega Maddalena Spagnolo interviene nel dibattito mai sopito sul Punto nascita di Latisana e afferma: “I disastri in tema di sanità della scorsa amministrazione regionale sono davanti agli occhi di tutti. La pesante eredità emerge evidente anche dai numeri”.
L’esponente del Carroccio fa, quindi, riferimento alla relazione della Corte dei Conti del Friuli Venezia Giulia sulla gestione afferente al settore della sanità regionale, anni 2014-2017, ove si legge di “un quadro preoccupante di funzionalità del Governo regionale, in parte anche dovuto a un sistema informatico carente nel reperire e garantire i dati necessari per svolgere un’efficiente attività di governo, di controllo di gestione e monitoraggio delle attività nel complesso sistema sanitario”.

L’intervento della consigliera regionale fa seguito a quanto dichiarato dal segretario regionale Pd Salvatore Spitaleri in relazione all’incontro tenutosi a Latisana tra l’amministrazione comunale e il vicepresidente della regione, con delega alla sanità, Riccardo Riccardi (cui lei stessa era presente) per affrontare una questione di cui si discute da tempo e per la quale, anche attraverso l’avvenuta costituzione di un comitato, si chiede alla regione una soluzione concreta con la conseguente riapertura.

“Dopo anni di campagna gridata per riaprire i punti nascita di Gorizia e Latisana – ha affermato alla stampa Spitaleri – il centrodestra ha forse esaurito le certezze e comincia a ripensarci bene se invece di fare subito quello che avevano promesso ora ci dicono che parte l’ascolto del territorio e che serve tempo per lavorare”.

“Alla scarsità di informazioni  – afferma Maddalena Spagnolo, con riferimento sempre a quanto rilevato dalla Corte dei Conti –  – si aggiunge l’analisi di un’attività di controllo e vigilanza direzionale, esercitata a livello direzionale regionale e a livello aziendale, che presenta delle criticità sia in termini di sostanziale incidenza effettiva sull’andamento della governance sanitaria, sia in termini di miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi erogati”.

Spiega allora la Spagnolo: “La manovra di assestamento di bilancio regionale ammonterà a circa 40 milioni di euro e sarà dedicata quasi esclusivamente alla copertura di falle presenti nel Servizio sanitario. In questo quadro risulta quindi necessario intervenire subito su fattori strutturali quali le risorse finanziarie, il modello organizzativo, il ritardo tecnologico, e approfondire debitamente gli interventi puntuali da effettuare sui servizi e sulle strutture, che coinvolgono naturalmente anche il punto nascita e la pediatria, con il reparto materno infantile, dell’ospedale di Latisana. Rimane obiettivo della Lega assicurare la continuità assistenziale per evitare inspiegabili spostamenti a Palmanova.”
“L’ospedale di Latisana – aggiunge l’esponente leghista – dotato di nuove sale parto integrate con le sale operatorie per le urgenze ostetriche dell’ospedale e del nuovo reparto materno-infantile, dovrà servire al meglio un territorio vasto e popoloso, che comprende anche Lignano e Bibione.
“Inoltre non si può non tener conto – conclude la consigliera di maggioranza – delle difficoltà di spostamento decisamente peggiorate dai lavori alla terza corsia dell’autostrada A4 Trieste-Venezia”.


IMG-20180515-WA0026* Giornalista

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