Venezia Summer School: esperti di 12 Paesi e del Veneto a confronto su “Qualità dell’assistenza”  

La dodicesima edizione della “Summer School” in sanità, confronto internazionale a
tutto campo sul presente e il futuro della Sanità e sulle migliori modalità con cui
organizzare de erogare i servizi ai malati, nell’ambito del quale sessioni tecniche di
lavoro tra esperti di tutto il mondo si alternano a momenti di approfondimento
comune, in corso all’Isola di San Servolo a Venezia, ha riservato una gradita sorpresa
alla sanità veneta: la promozione a pieni voti da parte dell’European Observatory on
Health and Policies. 

Come ha sottolineato Josep Figueras (Director European Observatory on Health Systems and Policies –Bruxelles), “L’esempio del Veneto è molto importante, perché è storia di buona pratica. Presenti nell’Osservatorio ci sono 12 Paesi e un’unica Regione, il Veneto. Il Veneto è presente perché ha una sanità che può fare scuola in Europa, è seduto ai tavoli che contano, offre innovazione, buone pratiche, ed è una regione banchmark. Il Veneto da anni ha collaborazione con molti altri organismi internazionali. Qui a Venezia faremo un’analisi dei diversi sistemi e li confronteremo. Il Veneto ha presentato molte buone pratiche, pensiamo all’importanza di Azienda Zero che ha permesso di ottimizzare le risorse, effettuare risparmi e sostenere le Aziende sanitarie”.

L’Osservatorio non valuta solo quello che è stato fatto, ma guarda avanti e programma, indica  a chi eroga salute la strada da fare.

Il tema di quest’anno è la Qualità dell’assistenza: migliorare l’efficacia, la sicurezza e il livello di soddisfazione”,. Nella Summer School presentiamo una visione ampia, le diverse esperienze. C’è un insieme di professionalità provenienti da diversi Paesi che si confrontano. Reinhard Busse – Direttore della Summer School ha sottolineato come il confronto fra chi eroga salute sia il punto cardine. “L’obiettivo è quello di implementare la qualità dell’assistenza ed è questo il fine della Summer School. Per chi amministra è importante poter avere  a disposizione le diverse strategie, ma soprattutto poter ottenere feedback su quanto messo in atto al fine di riuscire ad allocare in modo corretto le risorse”.

La Regione del Veneto sta già lavorando con l’European Observatory alla tredicesima  edizione che si realizzerà nel 2019 sempre a Venezia e sarà incentrata sulla tematica relativa alla composizione professionale del personale sanitario.

Per l’assessore Luca Coletto, presente all’apertura dei lavori “Sono 12 anni che ci confrontiamo su quelli che sono i sistemi sanitari a livello europeo e sono 12 anni che misuriamo il sistema sanitario veneto per poterlo sempre migliorare. Mettere a confronto come facciamo con la School i saperi dei migliori sistemi sanitari d’Europa, può solo che far evolvere il sistema sanitario che in Veneto è già eccellente. Noi siamo fieri di aver collaborato con l’Osservatorio.  Il Veneto ha sempre fatto una programmazione attenta e accurata, siamo la regione che dà una risposta a tutti i livelli essenziali d’assistenza e l’Osservatorio serve anche per migliorare la programmazione socio sanitaria in Veneto. E sono tutti questi passaggi fondamentali perché ricordo ancora una volta che noi usiamo i soldi dei cittadini e a livello europeo siamo tra quelli che costano meno, anche se abbiamo un sistema universale che cura tutti”.

Un percorso di buone pratiche ricordato anche dal direttore di Sanità e Sociale del Veneto Domenico Mantoan. “In un contesto come quello italiano non è facile essere innovativo ed è per questo che per noi è fondamentale il confronto con il sistema internazionale. Chi sceglie di fare innovazione, come ha fatto il Veneto, si espone anche a critiche e diventa quindi indispensabile allargare gli orizzonti per “studiare” le buone pratiche che si sono in altri Paesi e confrontarci”.

Da sinistra Josep Figueras, Luca Coletto e Reinhard Busse


 

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