«Governo blocca 65 milioni per l’adeguamento delle scuole venete». De Menech presenta un’interrogazione «Situazione inaccettabile»

L’esecutivo giallo verde sta mettendo a rischio quasi 65 milioni di euro stanziati dal governo Gentiloni per le scuole venete. «È una situazione paradossale e inaccettabile», attacca il deputato veneto Roger De Menech. «I soldi sono stati stanziati a febbraio per adeguamenti sismici in oltre cento scuole di tutta la Regione, ma il ministero non eroga i fondi per un contenzioso sollevato proprio dalla Regione Veneto».

Il Miur ha fermato ogni erogazione di fondi in via cautelativa a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale. «Siccome nessuno del nuovo governo si prende la responsabilità di sbloccare la situazione, ora sono a rischio i finanziamenti per tutte le scuole d’Italia».

Roger_De_Menech_daticamera

Anche per i Comuni e le Province del Veneto, che si erano viste assegnate delle risorse fondamentali per realizzare interventi di messa in sicurezza degli edifici, segnala De Menech, che ha già presentato un’interrogazione con il collega Marco Di Maio al Ministero della Pubblica istruzione e sta sollecitando gli uffici ad erogare i soldi per gli interventi selezionati dai singoli territori. In tutto per il Veneto ci sono da erogare 64.873.775,51 euro per finanziare 143 progetti, come indicato nella tabella pubblicata il 20 febbraio scorso dalla Gazzetta Ufficiale. «Le amministrazioni pubbliche, e le scuole si sono organizzate per far partire i lavori», ricorda De Menech. «Ora, che una sentenza della Corte costituzionale che non intacca minimamente l’erogazione di fondi per la messa in sicurezza di scuole, venga interpretata in senso restrittivo dal Ministero tenendo fermi investimenti per centinaia di milioni di euro a beneficio della sicurezza degli studenti degli operatori della scuola è inaccettabile. Alcuni di questi lavori si stanno svolgendo ugualmente, ma solo per l’intraprendenza dei Comuni e dei sindaci che si prendono la responsabilità di far partire attività senza avere certezza di copertura finanziaria da parte del ministero, facendo ricorso a fondi propri del Comune o individuati tramite bandi di altri enti».

«I finanziamenti, in tutto 1 miliardo e 58 milioni per centinaia di opere sulle scuole in tutta la penisola, hanno un impatto notevole sul ciclo economico», aggiunge il deputato, «e non solo perché servono a dare una risposta concreta al bisogno di maggiore sicurezza e qualità degli edifici scolastici, a beneficio dei nostri ragazzi, degli insegnanti, delle famiglie. Il governo si adoperi per rimettere a disposizione delle comunità locali i fondi che già erano stati assegnati e che la stessa sentenza della Corte apre alla possibilità che vengano usati per interventi a favore delle scuole. Non è una questione di appartenenza politica, ma di buon senso: se un provvedimento è positivo deve essere mantenuto anche se lo ha proposto un governo di una parte politica differente».


 

Rispondi