Grazie a noi il testo nettamente migliorato: così i parlamentari veneti della Lega sul DL dignità

di Lucio Leonardelli*
“Grazie alla Lega il decreto dignità è stato nettamente migliorato rispetto al testo di partenza. E’ chiaro che si tratta solo di un primo passo da coniugare con altri provvedimenti prioritari come la Flat tax, alla pace fiscale e l’autonomia”. Così in una nota congiunta i parlamentari veneti della Lega.

“Abbiamo reintrodotto i voucher per il sistema agricolo – sottolineano -, per le strutture turistico ricettive, per le aziende alberghiere e gli enti locali. E’ stato prolungato fino al 2020 la decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani under 35 anni, vale a dire l’esonero del 50 per cento dei versamenti contributivi previdenziali, ad eccezione di quelli assicurativi all’Inail per il prossimo biennio, in favore dei datori di lavoro che assumono giovani sotto i 35 anni mai contrattualizzati prima in maniera stabile. Abbiamo inoltre dato più tempo alle imprese per adeguarsi al nuovo regime dei contratti a tempo determinato, in termini di durata, di causali e di rinnovi. Sui rinnovi, accogliendo una proposta emendativa delle opposizioni, abbiamo escluso dal contributo addizionale dello 0,5 per cento i contratti di lavoro domestico per colf e badanti”.
“Abbiamo previsto che il tetto dei contratti a tempo determinato e dei contratti di somministrazione – aggiungono – passi al 30 per cento, il salvataggio dello staff leasing, tolto lo ‘stop and go’, inserito la clausola a carico dell’utilizzatore e non delle agenzie interinali nei contratti di somministrazione – di conseguenza, la salvaguardia del contratto di somministrazione – e salvato lo staff leasing. Per i lavoratori portuali non c’è limite del contratto a termine. E’ stata modificata la norma in favore del Soccorso alpino e speleologico, facendo chiarezza sull’inquadramento delle figure professionali del Corpo e riconoscendo la peculiarità del loro operato. Modificata anche la norma per potenziare i centri per l’impiego attraverso la destinazione di una quota delle facoltà assunzionali proprie delle regioni, naturalmente previo accordo tra Stato e regioni, al rafforzamento degli organici dei centri medesimi. Non da ultimo, abbiamo contrastato la delocalizzazione e il gioco d’azzardo”.

IMG-20180515-WA0026-1*Giornalista

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