Ocean’s 8 cast stellare e un trionfo di diamanti

di Marco Zocca*

Intro – Un cast stellare

A 5 anni di distanza dal colossal “Gravity” e dopo quasi 3 anni di inattività Sandra Bullock ritorna sul grande schermo, e lo fa con Ocean’s 8, spin-off e sequel della trilogia Ocean’s. L’attrice scende in campo interpretando Debbie Ocean, sorella del celebre ed affascinate Denny Ocean.

Per accompagnarla in questa nuova avventura cinematografica è stato scelto un cast più che stellare. Tra le attrici spiccano: la due volte premio oscar Cate Blanchett, bionda e affascinante, nota al grande pubblico per la parte di lady Galadriel nella trilogia “Il Signore degli Anelli”; Anne Hathaway, la bellissima Andy del Diavolo veste Prada; Helena Bonham Carter, la perfida Bellatrix Lestrange della celebre saga di Harry Potter e la nota cantante Rihanna che di certo non ha bisogno di presentazioni.

l film, al cinema dal 26 luglio, dovrà sostenere l’inevitabile confronto con la famosa trilogia che negli anni ’00 annoverava tra le sue file George Clooney, Brad Pitt e Matt Damon. La sfida è pronta!

 Trama – Film in breve

Debbie Ocean, sorella del celebre Danny Ocean, esce dal carcere, dopo oltre 5 anni di reclusione, con poco più di 40$ e un piano per realizzare la rapina del secolo.

Il colpo prevede di rubare tutti i fantasmagorici gioielli che verranno esposti all’annuale Met Gala di New York.

Ma per realizzare questa impresa avrà bisogno dell’aiuto di altre ladre, ognuna con caratteristiche uniche e “particolari”. Lou, Rose, Palla Nove, Tammy, Amita e Constance, Debbie le scoverà e le arruolerà.

La squadra c’è, il piano pure, non resta che procedere con la rapina perfetta sperando che tutto fili liscio…

 Feedback – Il mio giudizio da spettatore

La trama è semplice e il film piuttosto lineare, certo non mancano alcuni colpi di scena, ma nulla che crei particolare tensione o suspense.

Ocean’s 8 non si sposta di molto dal format dei precedenti capitoli della della saga, tutt’alto, ripropone la stessa formula cinematografica in chiave aggiornata e con un cast al 90 % femminile.

Le attrici funzionano bene, il film risulta scorrevole e piacevole per tutta la sua durata. In Ocean’s 8 non c’è nulla di fondamentalmente sbagliato, anche se, a mio personalissimo avviso, mancano un po’di quelle difficoltà o di imprevisti che bene si sarebbero prestati ad un film incentrato sulla rapina del secolo.

Il film comunque tutto si conferma essere un’ottima pellicola estiva, verta all’intrattenimento e al divertimento, indicata per un pubblico di qualunque età e genere che abbia voglia di trascorrere 110 minuti in compagnia di moda, lusso e tante splendidi attrici.

Ps. Se avete una gioielleria, lavorate per Tiffany / Cartier o se soffrite di cleptomania evitate categoricamente il film…

Passiamo ai voti

Coinvolgimento: voto 7.5

Effetto sorpresa: voto 6.5

Trama: voto 6

Voto complessivo 6.7

Marco replica? 

Si, penso che lo riguarderò in futuro, ma non al cinema, si può apprezzare benissimo anche sul piccolo schermo.

 Cinescenza – Curiosità scientifiche

Qual’è la prima cosa a cui pensate se dico la parola prezioso?

Oro o diamanti scommetto

E se dico la più preziosa?

Con buona probabilità mi risponderete i diamanti

Non vi biasimo per essere stati così scontati, io avrei risposto uguale!

(se non avete risposto diamanti sono curioso di sapere cosa pensate sia più prezioso)

I diamanti sono sinonimo di ricchezza, prestigio e nobiltà fin dai tempi antichi, si trovano riferimenti a queste pietre ed al loro valore in testi risalenti ad oltre 2000 anni fa.

I diamanti hanno attraversato la storia a fianco degli uomini passando da cultura a cultura, da popolo a popolo fino a divenire vere a proprie icone di ricchezza e valore.

Per molti secoli il principale centro di produzione dei diamanti fu la città di Golconda  in India, monopolio che pian piano venne perso a favore di altre nazioni tra cui spiccano Brasile, Russia, Australia e molti paesi dell’Africa.

Attualmente sono proprio la Russia ed alcuni stati dell’Africa, quali Botswana, Angola, Namibia e Sud Africa, a detenere il primato come luoghi di maggiore estrazione e produzione di diamanti. Si stima che circa il 50% dei diamanti estratti oggi nel mondo provenga da miniere situate nell’Africa centrale e meridionale.

I diamanti, una volta estratti, vengono classificati in due principali gruppi: diamanti da gemma, destinati alla produzione di gioielli e diamanti per uso industriale, che vengono  impiegati per la loro durezza in operazioni di perforazione, taglio e molatura.

Per suddividerli nelle due categorie viene analizzata la loro struttura cristallina.

I diamanti sono minerali trasparenti composti da atomi di carbonio disposti in strutture tetraedriche legate le une alle altre da fortissimi legami, come rappresentato in figura.

Questa particolare struttura dona al diamante caratteristiche fisiche pazzesche, la più nota delle quali è la sua straordinaria durezza. Proprio per questa sua caratteristica trova largo impiego in molti settori industriali e non, ne sono un esempio le frese usate dal dentista per curare le nostre carie.

Tra le altre proprietà fisiche possiamo citare: l’alta conducibilità termica, l’idrorepellenza e la notevole resistenza agli agenti chimici (acidi e basi) e al calore.

I diamanti hanno origine nel mantello della Terra, a profondità comprese tra gli 80 e i 250 Km, dove esistono condizioni di altissima pressione necessarie alla loro formazione.

I cristalli così formati possono giungere in superficie, inglobati in rocce chiamate kimberliti, mediante eruzioni di condotti vulcanici.

Questi condotti vulcanici prendono il nome di camini diamantiferi e vengono indicati come giacimenti primari. La lenta erosione dei depositi di Kimberlite, da parte degli agenti atmosferici,  può portare alla successiva liberazione di diamanti in quelli che vengono definiti giacimenti secondari. Questi giacimenti, di origine alluvionale, si trovano tendenzialmente localizzati lungo il letto dei corsi d’acqua, dove i diamanti sono immersi in substrati  sedimentari incoerenti come sabbie e ghiaie, talvolta anche molto lontani dal giacimento primario da cui erano partiti.

Per darvi un’ idea, ogni anno vengono estratti da giacimenti primari o secondari qualcosa come 130 milioni di carati, pari a circa a 25 tonnellate di diamanti grezzi.

Quelli che vengono ritenuti idonei, come dicevamo prima, vengono destinati alla produzione di gemme e gioielli.

Dopo essere state tagliate e lucidate, queste finiscono per diventare gioielli con un valore molte volte superiore a quello che avevano da grezze.

Ma quanto possono valere dei diamanti ?

Per i diamanti di Cartier al centro della rapina in Ocen’s 8 si parlava di 150 milioni di $.

Esistono tuttavia diamanti con un valore superiore al fantastico collier indossato dalla Hathaway nel film.

Qualche esempio?

Il diamante Hope, con un valore stimato intorno ai 250 milioni di $.

Noto anche come blu di Francia, è un celebre diamante di un insolito e profondo colore blu, del peso di 45,52 carati (9,1 grammi), attualmente custodito presso lo Smithsonian Museum di Washington. Il diamante deve la sua notorietà alla leggenda secondo cui la pietra sia maledetta e porti sfortuna e disgrazie al suo possessore.

Il diamante Cullinan I, con un valore stimato di oltre 300 milioni di $.

Soprannominato Grande stella d’Africa, con un peso di 530,20 carati (circa 106 g), è il più grande dei 105 diamanti prodotti dal taglio della gigantesca pietra chiamata Stella d’Africa (3.106,75 carati, circa 621 grammi), ritrovata da un pastore griqua nei primi del ‘900 in Sud Africa. Detiene il titolo di secondo più grande diamante tagliato del mondo ed è attualmente incastonato sullo scettro di sant’Edoardo, esposto nella Torre di Londra assieme agli altri gioielli della corona britannica.


  • Cinefilo per passione

 

 

 

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