Ant-man, infinitamente piccolo, ma decisamente grande

di Marco Zocca*

Se dico MCU cosa vi viene in mente ??? Marvel Cinematic Universe o, detto all’italiana, Universo cinematografico Marvel.  Marvel Cinematic Universe o MCU è un media franchise principalmente incentrato su una serie di film di supereroi, prodotti dai Marvel Studios, basati sui personaggi apparsi nelle pubblicazioni della Marvel Comics. Dal 2007 ad oggi, MCU ha prodotto e distribuito 20 film in tutto il mondo, incassando oltre 17 miliardi di dollari.

Questo risultato lo ha reso di fatto il franchise più redditizio nella storia del cinema.

I film di casa Marvel, possiedono la particolarità di condividere ambientazioni e personaggi, nonché alcuni elementi della trama. In questo modo tutti i film hanno un filo  comune che li unisce formando una specie di grande storia suddivisa in capitoli piuttosto che una serie di film slegati gli uni agli altri.

C’è chi pensa che sia stata proprio questa brillante idea a portare ad un tale successo i prodotti di casa MCU.

Fa parte di questo enorme puzzle anche l’ultimo arrivato di casa Marvel, “Ant-Man and The Wasp”, il secondo capitolo della saga che vede come protagonista Scott Lang, l’eroe dalle molte dimensioni. Cronologicamente parlando, il secondo capitolo di Ant-Man, si colloca perfettamente a cavallo tra i film “Capitan America – Civil War”  e Avengers – Infinity War.

Dopo 19 film tutti più o meno collegati tra loro mi sembrava opportuno specificare dove si sarebbe inserito nell’arco della narrazione questo secondo capitolo! Sopratutto per quelle persone che magari hanno visto i precedenti film solo una volta o che per qualche motivo non li hanno visti tutti. A tal proposito, se non avete visto il primo Ant-man è meglio che rimediate prima di andare al cinema… 

Sinossi – Il film in breve

Scott Lang, alias Ant-man, è agli arresti domiciliari da due anni per aver violato gli “Accordi di Sokovia” aiutando Capitan America e i suoi uomini nello scontro tra gli Avengers. ( vedi Capitan America – Civil War 2016 ). In seguito a questo suo comportamento, Hope e suo padre (il primo Ant-mam), tagliano i ponti nei suoi confronti e si danno alla macchia perchè sospettati di essergli complici.

Nei due anni trascorsi dal precedente capitolo, nascosti nel loro laboratorio rimpicciolibile, Hope e suo Padre Pym hanno messo appunto un macchinario teoricamente  in grado di creare un collegamento con il regno quantico, il mondo dell’infinitamente piccolo dove pensano sia prigioniera da quasi trent’anni, Janet, la madre di Hope ( vedi Ant-man 2015)

Una sera durante alcuni test in laboratorio, i due scienziati riescono temporaneamente ad aprire un varco verso il regno quantico; proprio in quello stesso momento la mente di Scott entra in contatto con quella di Janet, in quello che sembra essere a memoria del nostro Ant-man un semplice sogno. Interpretando l’accaduto come la conferma che la donna sia viva, Pym e Hope, si rimettono immediatamente a lavoro per completare il tunnel quantistico e poter così procedere con il salvataggi di Janet.

Per completare il macchinario è necessario però un componente, per così dire, difficile da reperire; questo spingerà il nostro Scott nuovamente all’azione al fianco dell’ex fidanzata a pochi giorni dalla fine dei suoi arresti domiciliari.

Ma un laboratorio rimpicciolibile, con all’ interno un tunnel per la dimensione quantica, fa gola a molti, primi tra tutti un gruppo di trafficanti di armi assetati di soldi e una donna fantasma dal temperamento piuttosto introverso e tetro.

Per fortuna Ant-man può contare sull’aiuto di due validi alleati: tante ma tante formiche e la sua personale ed esilarante squadra di ladri, come finirà??

Ps. Non abbandonate le poltrone troppo in fretta a spettacolo concluso, ci sono un paio di scene dopo i titoli di coda che penso sia meglio vediate…

Feedback

“Ant-man and the Wasp”: un cinecomic targato Marvel per nulla impegnativo e visivamente spettacolare, un pò come sono stati  “Thor: Ragnarok” o ancora di più i “Guardiani della Galassia”. In nessuno momento il film nasconde la sua natura particolarmente leggera ed umoristica, alternando passaggi d’azione a sequenze maggiormente dedicate all’ironia. L’azione non manca, ma è senza ombra di dubbio meno virtuosa ed entusiasmante del primo capitolo della saga; si tende a giocare con i poteri della tuta e delle cellule Pym piuttosto che spingere l’acceleratore su sequenze action spettacolari tipiche dei film di casa MCU.

Già nel primo Ant-man avevamo intuito che il film non sarebbe stato ricco di suspance o di colpi di scena, ma che era stato pensato con l’intento di intrattenere e divertire lo spettatore. Ecco, in Ant-Man and the Wasp questo concetto appena descritto, viene ulteriormente rafforzato, diventando una specie di mantra per tutta la durata del film.

Se l’obbiettivo era quello di divertire, ci sono riusciti per bene!

Io mi sono assolutamente divertito.

Il premio simpatia se lo guadagna meritatamente Michael Peña (nella parte di Luis), per le sue molte scene ironiche e divertenti, prima tra tutte l’inseguimento in macchina con veicoli e palazzi in miniatura che cambiano in continuazione dimensioni.

Anche l’ironia però, come tutte le cose belle, non è immune al detto il troppo storpia.

E si perchè quanto esageri con l’ironia corri il rischio di risultare spicciolo e un pò banale, sopratutto se ti focalizzi, forse un po’ troppo, nel tentativo di far ridere gli spettatori, dedicando più tempo a scene irrilevanti come la tappa a scuola, piuttosto che caratterizzare un attimo di più personaggi importanti come Ghost.

Quest’ultimo sarebbe potuto essere un personaggio davvero interessante, peccato che non sia stato per nulla approfondito rimanendo di fatto una presenza poco incisiva per tutta la durata del film.

Ant-Man and the Wasp tirando le somme si conferma comunque come un buon cinecomic estivo, visivamente efficace e ricco di umorismo, assolutamente consigliato da vedere con amici o familiari per trascorrere un paio di ore in totale spensieratezza.

Passiamo ai voti

Coinvolgimento: voto 8

Effetto sorpresa: voto 6,5

Trama: voto 6,5

Voto complessivo 7

Marco replica ?

Si, penso proprio che lo riguarderò. Non è sicuramente tra i miei film preferiti di casa

Marvel, ma è assolutamente divertente e carico di spettacolari effetti speciali.  

Curiosità scientifiche

Regno quantico, tunnel quantistico, quanti, particelle subatomiche e compagnia bella, con tutta questa fisica in ballo non potevamo che parlare di…

Formiche !!!

Non me ne vogliate, non è che la fisica quantistica non sia interessante o che io non voglia di trattarla, e solo che è maledettamente complicata e fuori dalla mia portata anche dopo ore di difficoltoso studio. Quest’oggi ho deciso di lasciare da parte la fisica per dedicarmi a qualcosa che sta di più sulle mie corde, l’entomologia. Nello specifico volevo parlarvi di quelle che secondo me sono le vere protagoniste della serie Ant-man, le formiche.

Oltre a dare in nome al nostro supereroe Marvel, questi piccoli insetti sono senza ombra di dubbio i suoi più validi alleati. Nei film vediamo le formiche aiutarlo in molte situazioni spinose, svolgendo compiti tra i più disparati e variegati: ci sono formiche con telecamera incorporata che usa per lo spionaggio, altre che usa per volare, alcune che usa come arma ed altre ancora che usa per friggere i circuiti elettrici.

Insomma formiche per ogni occasione!

Cosa sapete sulle formiche?

Sapete senz’altro che sono piccole, che possiedo una forza notevole, che hanno tre paia di zampe, due antenne, che possono volare, che vivono in formicai secondo una società ben strutturata e che sono molte. Ma quante ?

Secondo una stima fatta nel 2015 dai ricercatori Bert Hölldobler ed Edward O. Wilson nel nostro pianeta vivono qualcosa come 10.000.000.000.000.000 di formiche; si non hai letto male 10.000 bilioni di formiche, più o meno 1.3 milioni di formiche per ogni essere umano sulla terra.

Ad oggi in tutto il mondo si conoscono circa 12.000 specie di formiche, suddivise in 300 generi e a loro volta in 25 sottofamiglie.

Tra queste spiccano alcuni casi interessanti:

  • Dorylus: conosciute semplicemente come “Siafu” o “Matabele”, sono le formiche legionarie più grandi del mondo, la loro regina può raggiunger i 5/6 cm di lunghezza; sono temute in tutta l’Africa per la loro aggressività e per il loro fortissimo morso. Proprio per il loro fortissimo morso, alcuni popoli locali tra cui i Masai, usano gli individui più grandi come suture naturali di emergenza. Queste formiche sono cieche, ma si coordinano le une alle atre usando dei segnali chimici detti feromoni. La vera pericolosità di questi insetti è data dal numero con cui portato un attacco, alcune colonie possono arrivare anche a 50 milioni di individui. Esistono casi documentati di attacchi all’uomo, per lo più individui infermi o infanti, con esiti anche fatali.
  • Paraponera clavata: è comunemente soprannominata formica proiettile a causa del dolore provocato dalle sue punture. Si dice che tale dolore sia paragonabile a quello provocato da un proiettile che colpisce un arto. Questa formica vive nelle regioni del Sudamerica, dove è conosciuta dalle popolazioni locali con il nome di “hormiga veinticuatro ”cioè “formica ventiquattro”, in quanto la sua puntura provoca dolore per circa 24 ore. Nella scala del dolore delle punture di insetto di Schmidt questo insetto occupa la prima posizione.
  • Formica rufa: nota semplicemente come formica rossa, popola praticamente tutta l’Europa. Questa formica è senza pungiglione, ma possiede la particolare capacità di espellere potenti getti di acido formico, prodotto da un apparato addominale anche a 30 cm di distanza.

Come avete visto tra quelle che ho selezionato compaiono anche insetti utilizzati dal nostro eroe nel film. Per quanto riguarda le specie di formiche usate da Ant-man per friggere i circuiti non ho trovato citazioni in nessuna fonte consultata, attendiamo quindi a tal proposito il parere di qualche buon elettricista…


  • Cinefilo

 

 

 

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