Quale futuro per il completamento della terza corsia della A4 ? Moretto interroga il ministro dei Trasporti

(LL) – “Si addensano nubi nere sul completamento della terza corsia dell’A4 e sul casello di Alvisopoli-Bibione”. A sostenerlo è la deputata portogruarese del Pd Sara Moretto, che nei giorni scorsi ha sottoscritto un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sul subentro alla concessione ad Autovie Venete.

“Dal terribile crollo del Ponte Morandi (prima evidentemente l’argomento non era di alcun interesse, tant’è che nel Contratto per il cambiamento non ce n’è traccia) diversi esponenti del Governo, che anche su questo tema si presenta diviso, hanno espresso la volontà di (ri)nazionalizzare la gestione delle autostrade.

Una scelta rivolta al passato – ha sottolineato Moretto – che nel Veneto potrebbe avere ricadute molto negative. Penso soprattutto alla concessione in essere ad Autovie Venete e al percorso intrapreso dal Governo a guida Pd per costituire una Newco interamente pubblica e portare a termine in tempi brevissimi i lavori di realizzazione della terza corsia in A4.

Se il Governo gialloverde decidesse per la nazionalizzazione di tutta la gestione della rete autostradale questo percorso verrebbe interrotto con evidenti e imperdonabili ritardi nel completamento del tratto Portogruaro-San Donà di Piave e nella realizzazione del casello di Alvisopoli-Bibione. Il Governo deve chiarire quale strada intende intraprendere.

Oltre le grandi opere, vuole bloccare anche la terza corsia e un casello autostradale a servizio del turismo? Vuole cestinare il lavoro costruttivo che ha visto la collaborazione tra due Regioni? Vuole riportare tutte le competenze a Roma, alla faccia dell’autonomia, penalizzando il Veneto Orientale?”.

 

In merito, intanto, proprio nei giorni scorsi a Bruxelles si è tenuto un incontro di carattere tecnico con la presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture del Fvg Graziano Pizzimenti nel corso del quale sono state affrontate le problematiche relative alla possibile concessione da affidare alla Newco interamente a capitale pubblico.

 

Ciò in attesa che i presidenti delle due regioni, Massimiliano Fedriga e Luca Zaia, verifichino, sempre nella capitale belga, l’atteggiamento in sede europea affinchè si chiuda entro fine un percorso tale da evitare l’ipotesi di un’eventuale gara che aprirebbe inevitabilmente le porte ai privati, anche di carattere internazionale.


 

 

 

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