Mostra del Cinema: una storia vera di malattia e coraggio

di Maurizio Cerruti*

VENEZIA. Il cinema non è solo intrattenimento, è anche un importante veicolo culturale. E in quest’ambito si colloca senz’altro il “corto” (circa 16 minuti) “La notte prima” proiettato in anteprima internazionale il 3 settembre nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia. Il cortometraggio sta al film classico come il racconto sta al romanzo: una storia compiuta ma condensata. E “La notte prima” è appunto la storia molto realistica di una donna di 38 anni, Alessandra che alla vigilia del matrimonio viene a sapere di avere un tumore al seno con metastasi. Disperazione, paura, voglia di farla finita. Poi l’avvio del delicato e difficile percorso di cure, fino a riconquistare la pienezza della propria vita.

BATTAGLIA QUOTIDIANA. Il film della regista Anna Maria Liguori con protagonista l’attrice slovacca Antonia Liskova (nota in Italia al grande pubblico soprattutto per la serie tv “Solo per amore”) e con Francesco Montanari (l’albanese in “Romanzo criminale”), si inquadra nella campagna di sensibilizzazione “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico”, promossa dall’industria farmaceutica Pfizer, in collaborazione con Fondazione AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica – Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia, con l’obiettivo di far conoscere le esperienze delle donne che ogni giorno combattono con grande coraggio contro questa malattia.

VIVERE MEGLIO. La campagna vuole ribadire l’importanza di garantire a tutte le donne che convivono con un tumore al seno in fase avanzata il diritto alla migliore qualità di vita possibile, l’accesso alle migliori terapie innovative oggi disponibili, la continuità o il reinserimento lavorativo. Sebbene non esista ancora una cura risolutiva, le terapie mirate di ultima generazione sono oggi in grado di bloccare o rallentare la progressione della malattia garantendo al contempo una buona qualità di vita. Il primo obiettivo della campagna è vincere il senso di solitudine ed emarginazione che spesso travolge chi convive con questa malattia; in questo è fondamentale il valore della narrazione e della comunicazione.

thumbnail_6

VEDERSI SPLENDIDA. La prevenzione è fondamentale: già oggi la percentuale di guarigioni dai tumori al seno sfiora il 90%, ma in Italia le metastasi colpiscono ancora 30mila donne con età media 54 anni: donne pienamente inserite nella società, donne che lavorano. Per loro e per i propri cari il film – tratto dal libro autobiografico “Io scelgo di vedermi splendida” – rappresenta la possibilità di un confronto e di ascolto, perché solo dall’ascolto diretto delle pazienti è possibile comprenderne davvero le esigenze e lavorare per offrire lrisposte concrete al bisogno di salute e qualità di vita a cui hanno diritto.

LAVORO E VITA SOCIALE. Il tumore al seno metastatico è una malattia non ancora guaribile ma sempre più curabile, grazie a nuove terapie più efficaci e attente alla qualità di vita delle pazienti. Sempre più donne potranno convivere a lungo con la malattia; di conseguenza hanno grande importanza temi come le uguali opportunità di accesso alle migliori terapie innovative disponibili, l’assistenza psicologica, la continuità o il reinserimento nel lavoro per tutelare la vita sociale e professionale.

thumbnail_8

ANCHE ONLINE. “La notte prima” viene presentato nella Venice Production Bridge, la sezione della Mostra del Cinema dedicata a progetti inediti di film, cortometraggi, web series e work in progress, per favorirne la promozione e sviluppo. La notte prima” è disponibile per la visione online su www.voltatiguardaascolta.it, dove è possibile trovare anche tutte le informazioni sulla campagna.


thumbnail_M-Cerruti-3*Giornalista

Rispondi