La sanità che cambia: politici, tecnici e amministratori a Gallio per tracciare le nuove linee

Gallio – Sarà il ministro Erika Stefani ad aprire oggi la due giorni sul “Cambiamento in sanità”, tema della 5° edizione Summer School organizzata da Motore Sanità che si tiene a Gallio. Nella prima giornata i saluti del governatore del Veneto Luca Zaia sono stati portati da Manuela Lanzarin, Assessore ai Servizi Sociali, Attuazione Programma, Rapporti con il Consiglio Regionale. “Queste due giornate, costituiscono un’occasione per approfondire temi come quelli sanitari e socio sanitari che ci investono sia come rappresentanti delle Istituzioni che come cittadini ed utenti dei servizi erogati. Una riflessione va fatta sicuramente attorno alla persona e su quanto si può fare per migliorare i servizi per le nostre comunità – ha sottolineato l’Assessore – Per quanto riguarda il Veneto, la nuova geografia della sanità rappresenta un nuovo elemento che aiuterà a definire “dove e come investire” nell’assistenza sanitaria e socio sanitaria, a ciò si aggiunge il ruolo centrale dei distretti. La programmazione, che ne seguirà, non potrà che muovere nell’ambito sociale e territoriale perché le persone, così come i territori si diversificano pur in una cornice di equità. Per questa ragione mi preme sottolineare l’importanza dei territori e dei distretti delle Aziende ULSS che svolgono funzione di presidio, unione e coordinamento tra l’ospedale e la rete territoriale”.

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L’Assessore Lanzarin ha quindi richiamato l’attenzione sui bisogni della popolazione.
“Lo sappiamo, le persone, ed i bisogni non sono tutti uguali e questo implica risposte differenziate e puntuali, in particolar modo di fronte ad una popolazione che invecchia e che porta con sé bisogni emergenti e problematiche legate alla cronicità ed al venir meno dell’autosufficienza”, ha concluso.
Il sindaco di Gallio Emanuele Munari nell’applaudire l’iniziativa, ha ricordato come “governare il cambiamento sia indispensabile per non ripetere gli errori del passato. Noi sindaci rispettiamo i pareggi di bilancio ma chiediamo in cambio servizi per i cittadini, per dare a tutti la medesima sanità”.
Domenico Mantoan, Direttore dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto ha richiamato l’attenzione sui 40 anni del Sistema Sanitario Nazionale. Un sistema che paga lo scotto oggi dell’immobilismo degli ultimi anni di governo. “Abbiamo assistito ad una “erosione” delle risorse che ha depauperato le potenzialità, creando distorsioni a scapito dell’efficienza. Pensiamo alla difficoltà che hanno i manager della Sanità nel gestire le liste d’attesa, che stanno diventando la vera emergenza”.
Dai punti dolenti richiamati dal Dottor Mantoan oltre alla necessità di dare risposta alla cronicità, alla necessità di dare accesso ai farmaci innovativi che sono irrinunciabili per una fetta sempre più vasta della popolazione, ha puntato l’attenzione sulla carenza dei medici. “Carenza legata al macroscopico errore di programmazione di chi in questi anni aveva il compito di gestirla a livello nazionale”, ha precisato il Direttore Generale che ha rilanciato il tema dell’autonomia “la Regione del Veneto con il suo governatore Zaia ha voluto fortemente un referendum per consentire alle regioni di sostenere le proprie buone pratiche sanitarie e dare risposte concrete ai cittadini”.

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