Chiusura della festa della Lega in Fvg con Matteo Salvini

(LL) – Un Matteo Salvini in grande “spolvero”, accolto da una folla immensa (circa 4 mila persone) ha chiuso ieri sera la festa della Lega in Friuli Venezia Giulia con un intervento che ha toccato tutti i temi di stretta attualità, primo fra tutti il Decreto Immigrazione che è stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. “Spero ci sarà più di un centro per i rimpatri in Fvg – ha detto il Vice Premier – sottolineando che più centri per i rimpatri ci sono e più espulsioni ci possono essere. E quindi spero che il Friuli Venezia Giulia sia all’avanguardia da questo punto di vista”.
In merito al Decreto di oggi Salvini si è detto “felice”. “Dopo mesi di lavoro – ha affermato dal palco di Pradamano, nell’udinese – portiamo un provvedimento che porta più sicurezza nelle case degli italiani, nelle strade italiane e che fa spendere meno per un’immigrazione per cui abbiamo già dato e pagato. Si tratta quindi di un passo in avanti”. Ha poi spiegato che il decreto  “non parla solo di immigrazione, ma anche di lotta alla mafia, di contrasto alla criminalità organizzata, di lotta alla droga e al racket”. Dunque, “più regole, più ordine, più buonsenso”.

Durante la festa Matteo Salvini si è incontrato con alcuni amici (tra cui, all’inizio, anche il nonno Giovanni Zuccolo) di Nadia Orlando, la giovane uccisa dal fidanzato a Vidulis di Dignano (Udine) la sera del 31 luglio 2017,  “Siamo soddisfatti. Ci ha detto che si ricordava del nostro caso, di essere venuto a Vidulis e di non preoccuparci che nel pacchetto sicurezza si farà qualcosa – ha detto un rappresentate della delegazione, Giuseppe Melillo – questo da un po’ di serenità anche per tutte le altre Nadia”. I cittadini di Dignano erano arrivati al Parco Rubia intorno alle 19 con i cartelli per Nadia per ricordare il caso della ragazza friulana uccisa e chiedere al Governo il cambio delle norme sulla giustizia, in particolare sulla custodia cautelare.


 

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