Amanti del cane in festa, ma con i propri pelosi

di Carlotta Fassina*

Una festa per gli amanti dei cani, da concedersi però rigorosamente accanto al proprio amico peloso: il 26 settembre ricorre la Giornata mondiale degli amanti del cane, che si distingue dalla Giornata del cane che cade invece il 26 agosto.

Sono circa 7 milioni i cani che vivono nelle famiglie italiane, secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2017 e che con la loro presenza rendono le abitazioni domestiche più “casa” e i loro proprietari più felici.

A parte casi limitati di problematiche di convivenza, spesso riconducibili a imperizia umana, il cane è per molte persone una compagnia irrinunciabile, che ti accoglie ogni volta che rientri a casa e che, anche se non comprende le tue parole, sembra fare ogni sforzo utile per assecondarti e starti vicino.

E se anche il numero dei gatti in Italia è di poco superiore per l’idea che il gatto sia di più facile gestione grazie alla sua indipendenza e ai suoi minori bisogni, ogni vero amante dei cani sa che il rapporto con il suo beniamino non si conclude entro le mura di casa, ma regala forse le soddisfazioni più belle nelle uscite all’aperto, ovviamente a patto che il cane sia ben educato.

Per molti anziani il cane è una vera terapia, perché oltre alle coccole e alle attenzioni che dispensa e che allontanano la solitudine, scandisce i tempi delle passeggiate e favorisce la socializzazione.

I bambini di solito sono istintivamente attratti dai cani, ma il loro modo di porsi è fortemente condizionato da quanto apprendono ( o non apprendono) dai genitori e dal contesto sociale di riferimento. Un buon rapporto e la prevenzione di possibili situazioni di pericolo dipendono molto dall’educazione ricevuta.

Grazie agli amici a quattro zampe i più piccoli imparano a relazionarsi con un essere diverso e, di riflesso, con i loro simili. Imparano ad avvicinarsi al mondo naturale, ai suoi codici comportamentali, a una realtà fatta di erba, terra e alberi e non solo di pavimenti lisci e ambienti chiusi. Capiscono addirittura meglio come devono curare la loro igiene e nel contempo rinforzano il loro sistema immunitario. Ma quel che è più importante i bambini vedono che il cane gioca e lo fa durante tutta la sua vita. Non è questa una bellissima lezione? E giocare con il cane non è ritagliarsi attimi di spensierata gaiezza?

Gli amanti dei cani sono certamente comparsi molto tempo fa e sono stati fautori di quella che gli studiosi definiscono una coevoluzione, utile sia al cane che alla nostra specie.

L’origine del cane e la sua domesticazione non hanno però una data certa o quantomeno universalmente accettata. “Ciascuno ha la sua idea su dove e quando i cani originarono. Gli archeologi suggeriscono una cosa e i genetisti un’altra”, ha detto Krishna Veeramah, una paleogenetista della Stony Brook University, autore di uno dei più recenti studi su questo tema, pubblicato il 18 luglio 2017 su Nature Communications.

Una mascella di 14.700 anni fa è il più antico e indiscusso fossile di cane addomesticato finora trovato (Canis lupus familiaris), ma altri resti attribuibili ai cani, secondo il team della ricerca pubblicata lo scorso anno, risalgono addirittura a 35.000 anni fa. Il cane, e quindi la sua domesticazione, potrebbe essere molto più antico della supposta data di 16.000 anni fa.

La separazione genetica dal lupo avvenne quasi sicuramente tra 39 mila e 42 mila anni fa circa e quindi sarebbe compatibile con l’idea di una domesticazione più antica di quella sinora ipotizzata, compresa tra i 20000 e i 40000 anni fa.

Da queste premesse non sappiamo ancora se gli amanti dei cani siano comparsi tutti assieme o in più zone del pianeta e in tempi diversi, quel che mi permetto di scrivere è però che gli amanti dei cani si riconoscono facilmente, basta osservarli ogni volta che giocano con i loro amati. Etichettati talvolta a sproposito come esagerati, hanno tutto il diritto a veder riconosciuta questa loro bella, ricca e sana esperienza di via e di gustarsi l’amicizia con il loro fido 365 giorni all’anno.


carlotta-fassina.jpeg*Naturalista

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