FVG, 4 consiglieri diventano assessori, nominati i sostituti in Consiglio

di Lucio Leonardelli*

A cinque mesi di distanza dal voto dello scorso 29 aprile, esauriti tutti gli adempimenti del caso, e tenendo fede a quelli che erano stati gli impegni assunti durante la campagna elettorale da Massimiliano Fedriga, stamane si sono dimessi ufficialmente dalla carica di consigliere Barbara Zilli, Pierpaolo Roberti, Stefano Zannier e Sergio Emidio Bini (i primi tre della Lega e il quarto di Progetto Fvg) a seguito della loro nomina ad assessore.

Il Consiglio regionale, che con oggi ha iniziato una “quattro giorni” di sedute, nel prenderne atto, ha quindi votato la loro surroga: a prendere il posto dei dimessi sono i primi dei non eletti nelle medesime circoscrizioni. Si tratta di Luca Boschetti, Antonio Lippolis e Alfonso Singh della Lega e Edy Morandini di Progetto Fvg, che hanno prestato giuramento, Morandini, peraltro, anche in friulano.

La seduta consiliare odiena si è aperta con la commemorazione da parte del presidente Piero Mauro Zanin.  dell’ex consigliere regionale Luigi Ferone scomparso repentinamente lo scorso agosto, all’età di 70 anni, dopo un breve ricovero per le conseguenze di una crisi respiratoria.

Ferone, monfalconese, a lungo segretario regionale del partito dei Pensionati, era stato consigliere regionale per due legislature: nella prima, dal 2003 al 2008 Ferone aderì al Gruppo “Intesa per la Regione” della maggioranza di centrosinistra, nella successiva sostenne la coalizione di centrodestra del presidente Renzo Tondo.

“Negli anni della sua attività in quest’Aula – ha ricordato il presidente Zanin – Ferone è stato in assoluto il più attivo nella presentazione di interrogazioni e interpellanze, molte delle quali su problematiche e aspetti di non rilevante evidenza, ma che gli consentivano, come spiegava, di portare all’attenzione della Giunta, in seduta pubblica, questioni che a suo parere erano comunque meritevoli di considerazione. “

Impegnato subito dopo essere andato in quiescenza dalla sua attività nella Polizia di Stato, nel Partito dei Pensionati, di cui ne aveva contribuito il radicamento sul territorio del Friuli Venezia Giulia e del quale divenne vicesegretario nazionale, aveva tentato di depositare liste di partito anche alle ultime regionali, ma venne penalizzato dalla necessità di raccogliere le firme in un tempo molto breve. Preso atto dell’impossibilità di presentarsi con il simbolo dei Pensionati, optò per sostenere alcuni candidati di partiti vicini alle istanze portate avanti dal Movimento.

L’Aula ha quindi approvato con 35 sì e 2 astensioni la proposta di Bilancio consolidato per l’esercizio 2017 della Regione Fvg, che ha l’obiettivo di rendere più efficiente e trasparente la gestione e l’utilizzo delle risorse pubbliche.

“Senza entrare nel merito delle scelte compiute dalla precedente amministrazione – è stato fatto presente dall’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli, prima del voto – con questa delibera che siamo chiamati ad adottare per la prima volta, diamo applicazione al decreto legislativo 118/2011 in tema di armonizzazione dei bilanci, che nella volontà del legislatore nazionale intende rendere trasparente e maggiormente efficace l’azione e l’impiego delle risorse pubbliche.

“I dati che riguardano sei società partecipate della nostra regione, individuate dalla Giunta precedente – ha aggiunto – ci consentono di avere una visione tecnica e omogenea sulle attività svolte e di valutarne i risultati sulla base di parametri oggettivi”.

Confermata in Aula dall’assessore Zilli la volontà, più volte espressa, di valutare la possibilità di ampliare in futuro il perimetro delle partecipate comprese nel Bilancio consolidato “per rendere – ha concluso – l’amministrazione pubblica un palazzo di vetro sempre più efficiente e al servizio dei cittadini”.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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