Illusioni e delusioni dell’Europa nel Forum su organizzazione dell’associazione Mitteleuropa

(LL) – “L’Europa deve ripartire dalla valorizzazione delle diversità dei popoli che la compongono, da quella unità nella diversità che era il sogno dei padri fondatori e di cui la nostra regione è un modello, poiché da quello che è il compendio della nostra comunità regionale abbiamo tratto il terreno fertile per lo sviluppo”.
Sono parole dell’assessore regionale alle Finanze e patrimonio, Barbara Zilli, intervenuta stamane nella sala Valduga della Camera di commercio di Udine, per portare il saluto della Regione Friuli Venezia Giulia al 14mo Forum internazionale dell’Euroregione aquileiese, organizzato dall’associazione Mitteleuropa presieduta da Paolo Petiziol.

“Il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto Zilli – crede nella spinta federale a questo sistema, cui daremo tutti gli apporti utili affinché il sogno diventi realtà”.

Europa tradita, illusioni e delusioni è il tema su cui sono stati chiamati a confrontarsi, in quattro panel di approfondimento, i protagonisti istituzionali, culturali ed economici dell’Europa centrale, tra cui il rappresentante dell’iniziativa Centro europea (Cei), Antal Nikoletti, l’ambasciatore Iztok Mirosic già vice ministro degli Affari esteri sloveno, l’ambasciatore di Croazia a Roma, Jesen Mesic, l’ambasciatore d’Ucraina a Roma Yevhen Perelygin, l’europarlamentare Martina Dlabajová, il rettore dell’università di Udine, Alberto Felice De Toni, il procuratore capo della procura di Udine, Antonio De Nicolo, e numerosi altri parlamentari ed esperti di geopolitica ed economia internazionale.

Una mattinata di lavoro intensa che ha posto al centro della riflessione la crisi istituzionale dell’Unione Europea messa a rischio dalla globalizzazione e da lobby che rispondono a logiche commerciali e consumistiche prima che a valori culturali, storici e pacifisti che ne sono state la radice genitrice.

Una riflessione a cui non ha voluto sottrarsi nemmeno il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che, sebbene impegnato a Roma in incontri istituzionali, ha voluto comunque far giungere il proprio indirizzo di saluto al Forum, ricordando “il dovere di assumerci l’onere di scelte precise, indirizzate a restituire legittimità agli organismi internazionali e contestualmente ripristinare il deficit di democrazia”.

Nel suo messaggio Fedriga ha evidenziato che “le elezioni 2019 per il rinnovo del Parlamento Europeo sono una scadenza importante, ma non saranno sufficienti se non supportate da incisivi interventi di riforma di un impianto comunitario troppo incentrato sul dirigismo e poco, o nulla, sulla difesa delle identità”.

“Un’Europa unita è possibile, addirittura auspicabile, purché si fondi sui principi di partecipazione e condivisione, in un mosaico in cui ogni tassello conservi le proprie specificità e la propria dignità”, ha concluso il governatore.


 

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