FVG sferzato dal maltempo. Stanziati 10 milioni per le prime emergenze. Chiesto lo stato di calamità naturale

di Lucio Leonardelli*

L’immagine simbolo dell’ondata di maltempo che ha colpito il Friuli Venezia l’ha pubblicata il vicepresidente della regione con delega alla protezione civile Riccardo Riccardi: si tratta del ponte portato via dalla furia dell’acqua a pochi metri dalle case di Comeglians dopo il sopralluogo  effettuato con il Governatore Massimiliano Fedriga per stimare i tempi della ricostruzione assieme a FvgStrade e al sindaco De Antoni.

Quella di oggi, d’altro canto, è stata un’altra giornata difficile, caratterizzata oltre che dalla pioggia, soprattutto della mattinata, dalla preoccupazione per le piene dei fiumi, soprattutto del Tagliamento, e dalla prima verifica dei danni per i quali non vi è ancora una stima precisa che verrà effettuata necessariamente nei prossimi giorni, con la speranza che il maltempo non complichi ulteriormente la situazione.

Il Governatore del Fvg ha intanto riunito oggi in seduta straordinaria la giunta che ha provveduto a deliberare, su proposta dell’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, di concerto con il vicegovernatore Riccardo Riccardi, una variazione di bilancio di 10 milioni di euro (4 nell’anno di esercizio 2018 e 6 nel 2019) destinandoli al Fondo regionale per la Protezione civile.

“Interveniamo in tempo reale – ha detto Fedriga al termine della riunione – con 10 milioni di euro per cercare di ripristinare quanto prima possibile nelle zone colpite dal maltempo i servizi necessari. Al contempo, sentito il Governo, partiremo con le procedure per richiedere lo stato emergenza”.

Nell’occasione, Fedriga ha rivolto un ringraziamento alla macchina regionale e ai volontari impegnati nelle aree “investite da un evento atmosferico straordinario, nel corso del quale – come ha ricordato Riccardi – sono caduti 900 millimetri di pioggia”.

Lo stesso Riccardi ha sottolineato come adesso dovrà partire la stima delle opere urgenti necessarie per ripristinare vie e collegamenti interrotti dai danni causati dalla bomba d’acqua caduta sulle Prealpi carniche e la Carnia.

Il vicegovernatore ha ricordato come la struttura della Protezione civile regionale, unitamente al coordinamento delle Prefetture, abbia funzionato in maniera pronta e efficace aiutando la popolazione ad affrontare i disagi generati dal maltempo, tra questi l’interruzione dell’energia elettrica per oltre 22mila utenze.

Da parte sua, Barbara Zilli ha rimarcato l’immediatezza del provvedimento, che ha trovato efficacia attraverso un prelievo dal fondo destinato alle emergenze. “La conta dei danni – ha precisato l’assessore – non è ancora definitiva, attendiamo quindi quelle che saranno le stime definitive per poi ricorrere anche all’aiuto del Governo”

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La vicinanza del Consiglio regionale alle popolazioni colpite dal maltempo che ha investito parte del Friuli Venezia Giulia e l’apprezzamento per l’opera di tutti coloro – volontari e professionisti – che stanno lavorando in questi giorni ininterrottamente è stata espressa invece dal presidente Piero Mauro Zanin che ha fatto proprio l’invito della consigliera Mariagrazia Santoro a dire loro il grazie dell’Assemblea per il grande impegno profuso.

“La vicinanza delle istituzioni va alle popolazioni e alle amministrazioni comunali colpite e alle Forze dell’ordine, del Volontariato e della Protezione civile che – ha sottolineato Zanin – con il loro intervento hanno limitato di molto – i rischi potenziali che un territorio fragile poteva subire a causa dalla straordinaria ondata di maltempo.”

Anche il PD, attraverso una nota del segretario regionale Salvatore Spitaleri, ha espresso con una nota solidarietà alle comunità colpite dall’ondata di maltempo.

“Paesi, frazioni, strade, ponti e singole abitazioni sono state flagellate da tempeste di pioggia e vento – ha sottolineato l’esponente Dem – che hanno causato danni ingenti ma per fortuna risparmiando le persone. Così non è stato in altre parti d’Italia, e per quelle vittime esprimiamo cordoglio”. “Pur messo a durissima prova – ha continuato Spitaleri – il nostro sistema integrato di intervento e soccorso è stato efficace ed ha impedito conseguenze ancora più gravi, e per questo ringraziamo i tecnici e i volontari della Protezione civile regionale, il personale di Fvg Strade, i Vigili del Fuoco e tutte le forze dell’ordine impegnate a contenere l’impatto della natura sulle infrastrutture e gli insediamenti.

Siamo vicini a chi patisce disagi che confidiamo temporanei e – ha aggiunto il segretario PD – agli amministratori che presidiano il territorio”.

Per Spitaleri “eventi come questo devono renderci sempre più attenti verso la delicatezza egli equilibri ambientali e l’irreversibilità di fenomeni che l’uomo può innescare ma poi non riesce a controllare: i cambiamenti climatici non sono affatto un’ipotesi ma una realtà e forse un pericolo. Serve perciò una nuova idea di ambiente e i decisori politici non possono sottovalutare questa grande sfida”.

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Nel frattempo,il peggio, a Latisana, dove regnava una notevole preoccupazione per la situazione del Tagliamento, sembra essere passato. La piena del fiume infatti ha raggiunto il colmo nella cittadina della bassa friulana alle 10:44, quando l’idrometro segnalava 8,69 metri, senza alcun danno. La Protezione civile del Fvg aveva attivato già all’alba di il monitoraggio argini sul Tagliamento con una ventina Volontari nel tratto in pianura del fiume, da Varmo alla foce, senza provocare danni e, soprattutto, senza le temute tracimazioni.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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