Veneto. Ancora allarme idrogeologico nelle aree della montagna e della Pedemontana

E’ ancora stato di allarme in Veneto per il maltempo. Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto da diramato un nuovo bollettino che prolunga lo stato di allarme (‘arancione’ per la rete idraulica principale e ‘rosso’ per la rete idraulica secondaria) sino alle ore 14 di venerdì 2 novembre per le province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona, relativamente ai bacini dell’Alto Piave, del Piave pedemontano, dell’Alto Brenta, Bacchiglione e Alpone.

Per le altre aree del Veneto, compreso il basso Piave, il Sile e il bacino scolante in laguna, il Centro della Protezione civile ridimensiona l’allerta in ‘stato di attenzione’ (‘giallo’). Si attende, inoltre, il passaggio della piena del Po che potrebbe determinare l’allagamento delle aree golenali non difese da argini.

“Una banca è o non è. In questo caso Banca Intesa dimostra di esserci, di essere attenta ai territori e ai cittadini”. Il presidente del Veneto Luca Zaia ringrazia pubblicamente Banca Intesa e il suo amministratore delegato per aver stanziato un miliardo di euro per finanziare singoli, famiglie e imprese che hanno subìto danni a causa delle grandi avversità meteorologiche di questi giorni.

“Ringrazio l’amministratore delegato Carlo Messina non solo per la sensibilità dimostrata – sottolinea Zaia – ma anche per la rapidità con cui ha saputo assumere una decisione fondamentale, che per il Nordest vale 270 milioni di euro. Al governo e a tutto il sistema bancario continuo a chiedere anche un ulteriore sforzo a beneficio dei danneggiati dal maltempo, anche in vista della sospensione dei ratei dei mutui”.


 

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