FVG. Maltempo, danni per mezzo miliardo di euro

di Lucio Leonardelli*

500 milioni di euro: a tanto ammonterebbero i danni provocati in Friuli Venezia Giulia alle sole infrastrutture pubbliche dal maltempo di questi giorni. La valutazione è stata effettuata dai tecnici della Protezione civile regionale ed è “una valutazione – sottolinea il Governatore Massimiliano Fedriga – che ha un impatto enorme sull’economia e sulla vita quotidiana delle famiglie della nostra regione”.

Il dato, che è destinato ulteriormente a crescere nel momento in cui saranno effettuate le verifiche complessive, è stato comunicato oggi dallo stesso Fedriga nell’incontro tenutosi a Tolmezzo con il capo del dipartimento nazionale della Protezione Civile Angelo Borrelli, presenti anche il vicegovernatore con delega alla protezione civile Riccardo Riccardi, gli assessori regionali alle finanze Barbara Zilli e alle infrastrutture Graziano Pizzimenti, i volontari e i sindaci dei comuni colpiti dal maltempo.

Ripercorrendo le tappe della gestione dell’emergenza, il governatore ha voluto sottolineare come la popolazione ha reagito con lucidità, muovendosi all’unisono con i volontari e le istituzioni.

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“Forse c’è stata un’attenzione meno forte dei media sulla nostra regione ma ne dobbiamo essere orgogliosi: qui i fatti drammatici sono stati evitati grazie alla capacità nel gestire l’emergenza che contraddistingue il nostro sistema di protezione civile e alla prontezza della nostra gente che, senza piangere e con la testa alta, si è data subito da fare”.

Attivati i primi interventi di emergenza con forze e risorse regionali e riscontrata l’impossibilità di affrontare le conseguenze provocate sul territorio regionale dagli eccezionali eventi atmosferici con i mezzi e i poteri ordinari e straordinari di cui dispone la Regione, oggi il governatore ha quindi rappresentato a Borrelli “l’urgente necessità che sia dichiarato lo stato di emergenza nazionale”.

“Recepisco la richiesta di stato di emergenza nazionale consegnatami dal governatore Fedriga -ha affermato Borrelli – era faremo la nostra istruttoria e la proporremo al Consiglio dei ministri assieme a quelle pervenute da Veneto e Liguria che con il Friuli Venezia Giulia sono le tre regioni maggiormente colpite dagli eventi eccezionali di maltempo”.

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Nel corso dell’incontro Riccardo Riccardi, a fare il bilancio della situazione e a elencare le principali criticità, non senza prima ringraziare la macchina dei soccorsi che ha visto impegnati oltre 1000 volontari di protezione civile operativi al fianco di centinaia di Vigili del Fuoco e delle Forze dell’ordine per il soccorso della popolazione.

Anche il Corpo Forestale ha attive sul territorio 12 squadre per un totale di 70 operai forestali che lavorano assieme al personale delle stazioni. Da una prima e ancora incompleta stima, il legname abbattuto in questi giorni è di oltre 800mila metri cubi, più di tre volte la massa che viene normalmente raccolta in un anno.

Ora le due maggiori criticità, ha reso noto Riccardi, restano il totale ripristino della transitabilità delle strade e la riattivazione delle utenze residenziali rimaste in black out elettrico (nel momento di picco sono state 26 mila) che, ad oggi, sono ancora 1600.
Il direttore della Protezione civile regionale, Amedeo Aristei, ha sottolineato come gli allerta diramati dal sistema regionale integrato di protezione civile, che vede la collaborazione proficua delle forze dello Stato e della Regione, hanno contribuito a evitare vittime e feriti.
A seguito delle verifiche effettuate dai tecnici, permane comunque lo stato di pericolosità in conseguenza ai danni provocati alla viabilità, al reticolo idrografico e ai manufatti di difesa idraulica del territorio, con particolare attenzione ai bacini dei fiumi Tagliamento e Cellina Meduna., mentre Riccardi ha annunciato che domani con i tecnici della Protezione civile del FVG sarà nella valle del But, nella valle del Tagliamento e sulla costa per continuare la verifica dei danni. Quella di questi giorni – ha sottolineato Barbara Zilli al termine dell’incontro – è stata una calamità naturale senza precedenti che ha causato danni ingentissimi alle nostre comunità. Abbiamo reagito prontamente con i primi stanziamenti emergenziali e ora, con l’aiuto del Governo, interverremo seriamente sulla gestione del rischio idrogeologico.

Il Friuli Venezia Giulia – ha aggiunto Zilli –  si dimostra ancora una volta modello virtuoso nella gestione delle emergenze, grazie all’orgoglio e al sacrificio di tutti i professionisti, i volontari e i sindaci che si sono messi immediatamente al lavoro per la nostra comunità”. Dopo la riunione Borrelli, assieme ai vertici della regione e ai responsabili della Protezione Civile, ha effettuato un sopralluogo su alcuni dei luoghi maggiormente colpiti dal maltempo. “È un importante riconoscimento – ha evidenzia Fedrigato – dell’attenzione dedicata dal Governo al nostro territorio in momenti così difficili. La presenza di Borrelli –  ha proseguito Riccardi – è servita anche a certificare lo straordinario lavoro che stanno svolgendo volontari e tecnici della Protezione civile regionale, così come tutte le forze che abbiamo messo in campo per fronteggiare la grave emergenza”.

Per quanto riguarda le previsioni metereologiche, secondo la Protezione Civile dovrebbe permanere l’incremento dell’afflusso molto umido meridionale con piogge intense, anche temporalesche fino a domani mattina quando dovrebbe esserci un miglioramento. A causa delle numerose criticità idrogeologiche che hanno interessato il territorio montano e delle ulteriori precipitazioni previste, secondo la Protezione civile, saranno ancora possibili locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, oltre a fenomeni di instabilità dei pendii e delle sponde fluviali con possibili interruzioni della viabilità. Attenzione è prevista su tutta la zona montana e pedemontana, soprattutto in Carnia.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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