Giornata di tregua in Fvg, In ginocchio il bosco degli Stradivari. Da domenica sera in funzione il numero di solidarietà 455000 anche per il Veneto

di Lucio Leonardelli*

Sarà attivo dalla mezzanotte di domenica 4 novembre, il numero di solidarieta’ 455000 per Friuli Venezia Giulia, Veneto e Liguria attraverso il quale i cittadini. utilizzando  la rete fissa e mobile, potranno donare 2 euro ai territori interessati dalla forte ondata di maltempo.

Il sole intanto ha portato un po’ di tregua in Friuli Venezia Giulia dopo le forti piogge, accompagnate da un altrettanto forte vento, che hanno interessato la regione provocando un’ingente quantità di danni, anche se fortunatamente non ci sono state delle vittime come avvenuto in altre parti del Paese.

“ Questa giornata – ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla protezione civile Riccardo Riccardi, in prima linea sin da subito sui numerosi luoghi interessati dal maltempo – spero dia coraggio a tutte le persone colpite dagli eventi di questa settimana drammatica e restituisca le forze ai volontari di valore Protezione Civile FVG e a tutti quelli che non si sono mai fermati in questi giorni per aiutare, soccorrere, portare in salvo la nostra gente.”

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Al momento ammonterebbero a circa 500 milioni i danni provocati alle strutture e infrastrutture pubbliche, ma i comuni stanno facendo il bilancio rispetto anche ai disagi che hanno riguardato le molte famiglie, soprattutto dell’Alta Carnia e della Valcellina, che hanno dovuto fare i conti non solo con le intense piogge ma anche con i problemi correlati alle esondazioni dei fiumi e a quelli nelle aree di montagna.

E’ un bilancio destinato ad essere inevitabilmente ancora più pesante e la Regione, che ha per il momento stanziato 10 milioni di euro per gli interventi di carattere urgente, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, in attesa di quello nazionale per il quale il Governo comunque si sarebbe già impegnato, come ha già garantito anche il capo del dipartimento nazionale della Protezione Civile Borrelli che ieri ha incontro i vertici regionali e i sindaci delle zone colpite.

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“ Il Premier Giuseppe Conte – ha fatto sapere nella serata di ieri il Governatore Massimiliano Fedriga – mi ha contattato  per manifestare la vicinanza, sua personale e del Paese tutto, al Friuli Venezia Giulia assicurandomi che il Governo metterà in campo ogni misura necessaria per dare risposta, nei tempi più brevi, alle migliaia di cittadini colpiti in questi lunghi giorni di agonia per l’intera comunità regionale.”

“Proprio a tal proposito – ha aggiunto Fedriga – il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha voluto essere informato sulla situazione in essere, al fine di avere un quadro complessivo degli interventi da effettuare”.

Da parte sua Salvini  in una nota ha espresso il  ringraziamento alle Forze dell’Ordine e tutti i soccorritori,  “abbracciando – ha detto – questa straordinaria Regione, una terra famosa anche per la capacita’ di reagire di fronte alle difficoltà”.

Per quanto riguarda le verifiche emerse da lunedì ad oggi, le zone piu’ colpite sono state le Valli del Friuli (Valle del But, Val Degano, Val d’Incarojo) e del Pordenonese (in particolare la Valcellina con i Comuni di Claut, Barcis ed Erto), nonche’ la costa (Lignano, Grado, Monfalcone).

La Protezione Civile, attivatasi con circa 2mila volontari, ha operato 70 interventi di somma urgenza, volti al ripristino della viabilita’ e alla messa in sicurezza degli edifici, e migliaia di interventi “minuti” a supporto della popolazione (trasporto medicinali, taglio alberi, pulizia stradale). I Vigili del Fuoco hanno collaborato a loro volta con oltre 700 interventi, mentre il Corpo Forestale regionale si e’ reso disponibile con attivita’ di ricognizione dei territori.

“ Il lavoro di squadra di tutti i soggetti che hanno operato fino ad oggi, comprendendo anche le Prefetture Fvg Strade, Anas e le forze dell’ordine ha fatto sì – ha sottolineato Riccardi – che si sia riusciti ad agire in modo coordinato, con azioni tempestive e limitando, in alcuni casi, danni ancora più rilevanti, contenendo le conseguenze riguardanti sia gli edifici pubblici che le abitazioni, oltre che il monitoraggio dei fiumi, al di là delle erosioni delle sponde”.

Gravemente danneggiata la Val Saisera, una foresta in frazione di Valbruna Malborghetto nel tarvisiano, la seconda foresta per importanza (dopo quella in Val di Fiemme in Trentino Alto Adige che è andata distrutta) per la presenza di abeti rossi dai quali si ricava il legno per realizzare gli Stradivari.  Lo ha resto noto la Aigae, l’associazione delle Guide ambientali escursionistiche, attraverso il  rappresentante per Fvg, Franco Polo il quale ha specificato che, mentre quella di Paneveggio in Trentino è stata distrutta dal maltempo, la foresta della Vai Saisera “è stata devastata per metà” e che questo comporterà “il rischio di un possibile pericolo idrogeologico”. Infatti, “quando nevicherà, in assenza di bosco, la neve più facilmente scivolerà verso il basso.

“Nel mare di disastri e situazioni drammatiche che hanno ferito il nostro territorio come non accadeva da decenni – ha evidenziato l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli – possiamo comunque trovare motivo di conforto proprio da quegli abeti di risonanza sopravvissuti in Val Saisera e che ora devono essere tutelati da un rischio idrogeologico aggravato dai tantissimi alberi caduti nei giorni scorsi”.
“Ci si deve quindi impegnare – ha sottolineato – affinché non si interrompa la grande tradizione di eccellenza della liuteria italiana che, oltreché dalla Val di Fiemme, proprio dalla Val Saisera è partita e si è consolidata nei secoli”.

Da parte sua l’assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, ha annunciato che “il collegamento internet attraverso la fibra ottica Ermes è stato ripristinato in quasi tutte le aree del Friuli Venezia Giulia gravemente colpite dal maltempo. Gli ultimi comuni ad essere ricollegati in ordine di tempo sono stati quelli pordenonesi di Erto, Cimolais e Claut”.
“Al massimo entro lunedì o martedì della prossima settimana – ha aggiunto – tutta la linea sarà nuovamente a regime anche se, proprio a causa dell’attività di stabilizzazione, la rete potrebbe subire qualche breve interruzione.
“Complimenti e grazie a Insiel –  ha affermato Callari – e a tutti coloro i quali hanno operato instancabilmente per garantire la riattivazione della connettività anche nelle zone che hanno subito maggiori disagi, ovvero Val Cellina nel Pordenonese e Val Degano in Carnia”.

Nel complesso, ha rilevato l’assessore, sono rimasti vittima di forti disagi 34 comuni e 73 siti suddivisi fra punti di accesso a Ermes, Comuni, poliambulatori e guardie mediche, stazioni forestali, info point turistici e magazzini, biblioteche e l’ente parco di Cimolais.

“Entro qualche giorno – spiega Callari – dovremmo essere in grado di garantire l’operatività anche delle ultime due realtà periferiche attualmente sconnesse, ovvero il Csre di Enemonzo, struttura che si occupa di servizi sociosanitari, e la stazione forestale di Forni di Sopra”.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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