Maltempo, sopralluogo di Salvini a Belluno

“Ringrazio il ministro Salvini per aver dato un chiaro segnale sulla manutenzione degli alvei dei fiumi: la burocrazia non può limitare la sicurezza”. È il primo commento dell’assessore all’Ambiente e alla Protezione civile del Veneto, Gianpaolo Bottacin, a quanto affermato dal ministro dell’interno Matteo Salvini in materia di sicurezza idraulica, nel corso del sopralluogo odierno alle aree del Bellunese devastate dal maltempo.

“Troppi anni di incuria e malinteso ambientalismo da salotto che non ti fanno toccare l’albero nell’alveo, ecco che l’alberello ti presenta il conto. Il bosco vive e deve essere curato e il greto del torrente dragato”, aveva detto il vicepremier dopo aver sorvolato le zone colpite dall’eccezionale maltempo dei giorni scorsi.

“Il ministro Salvini ha riacceso i riflettori sul tema della manutenzione degli alvei dei fiumi – sottolinea l’assessore regionale –  un tema sul quale da tempo mi spendo e sul quale la Regione Veneto aveva promosso una propria legge, poi impugnata dal governo Gentiloni e bocciata dai giudici della Consulta”.

“La manutenzione dei corsi d’acqua è una delle attività fondamentali per assicurare la sicurezza idraulica – spiega l’assessore e coordinatore dell’Unità di Crisi – Tale attività deve, però, poter essere svolta continuativamente e con prontezza non appena vi sia la necessità. Purtroppo anche le azioni più opportune, come lo sfalcio delle sponde e dei greti e la rimozione degli arbusti che nascono nel letto dei fiumi nei periodi di secca, spesso vengono fermate dalla burocrazia con grave pericolo per la sicurezza del territorio”.

1723-2018 Zaia Salvini-Dattilo-VVFF gruppo

“Se non si semplificano le procedure, eliminando i metri cubi di carta prodotti – prosegue Bottacin – continueremo ad assistere a un territorio in grave pericolo in caso di maltempo”.

“Ringrazio il ministro Salvini per le sue affermazioni – conclude Bottacin – Finalmente abbiamo un governo che comprende le differenti realtà dei territori ed è convinto che la tutela della montagna debba essere affidata alle comunità locali. Confido, perciò, che la proposta della Regione Veneto, che prevedeva la possibilità di semplificare l’autorizzazione paesaggistica e la valutazione di incidenza per la realizzazione di opere di semplice manutenzione che non comportino alterazioni permanenti e significative della morfologia del corso d’acqua, diventi presto realtà, così da garantire maggior sicurezza grazie alla tempestività di intervento”.


 

Rispondi