Approvato il bilancio di Autovie Venete, accantonamenti per oltre 50 milioni

di Lucio Leonardelli*

Via libera da parte dei soci di Autovie Venete al bilancio finanziario della concessionaria nell’assemblea tenutasi stamane a Trieste. Un esercizio, quello compreso tra il 1 luglio 2017 e il 30 giugno 2018, che si è chiuso con un utile netto di 4 milioni 730 mila 225 euro (a fronte degli 8 milioni 773 mila 688 euro dell’esercizio precedente) “perché – è stato spiegato – sono aumentati, e non di poco, gli accantonamenti effettuati, nel rispetto delle regole di calcolo dell’indennizzo, in previsione del rinnovo della concessione.”

Accantonamenti che, a tutt’oggi, superano i 50 milioni di euro. Una voce consistente, che nell’esercizio precedente era di 32 milioni euro. Fatturato in crescita, invece, con un incremento di 3 milioni 311 mila 545 euro. Da 209 milioni 126 mila 129 euro, il valore del fatturato (inteso come ricavi delle vendite delle prestazioni) infatti, è passato a 212 milioni 437 mila 674 euro.

Quella odierna è stata anche l’occasione per il Presidente e Amministratore Delegato Maurizio Castagna, a conclusione del mandato triennale del Consiglio di Amministrazione, di ripercorrere gli obiettivi raggiunti nel corso del triennio “caratterizzato – ha sottolineato Castagna – da importanti avvenimenti, a cominciare dalla scadenza della concessione, avvenuta il 31 marzo dello scorso anno, che non ha rappresentato però uno stop all’attività di Autovie – ha precisato – poiché è proseguita sia per quanto riguarda gli obblighi convenzionali, sia per quanto concerne le opere “.

A questo proposito Castagna ha sottolineato come i lavori per la realizzazione della terza corsia della A4 abbiano registrato una decisa accelerazione, tanto che la loro conclusione – nel tratto Portogruaro-Palmanova – è prevista entro il 2020,quasi un anno prima del previsto.

“Addirittura – ha aggiunto – l’apertura al traffico, perlomeno parziale del terzo lotto Alvisopoli-Gonars e del primo stralcio del quarto (Gonars-Palmanova) potrebbe avvenire già entro la fine del 2019”.

Auspicando che il Commissario per l’emergenza venga prorogato ulteriormente considerato che la  scadenza è fissata è al prossimo 31 dicembre, Castagna ne ha ribadito la necessità “stante il perdurare della situazione emergenziale”.

In merito all’andamento del traffico, dopo il picco di crescita registrato nel 2016-2017, nel corso dell’esercizio appena concluso, i flussi hanno registrato, fino al 31 dicembre 2017 una flessione di quello leggero (determinata anche dalla presenza dei cantieri), parzialmente compensata dall’ancora positiva progressione del traffico pesante.

Nel semestre gennaio-giugno 2018, il rallentamento è stato generalizzato per tutte le classi: all’ulteriore decremento della classe A (auto, moto e furgoni) si è associata una flessione nella crescita del pesante.

“Sicuramente – ha evidenziato Castagna – il calo è dovuto in gran parte al restringimento di carreggiata effettuato per i lavori di realizzazione della terza corsia che, se inizialmente riguardava solo il tratto Ponte del Tagliamento-Svincolo di San Giorgio di Nogaro, successivamente è stato prolungato fino ed oltre il nodo di Palmanova, per un’estensione complessiva di 30 chilometri.”

I dati, riferiti ai chilometri percorsi segnalano, per il traffico leggero 1 miliardo 826 milioni 735 mila 188 chilometri per i veicoli leggeri nell’esercizio 1 luglio 2017 – 30 giugno 2018 a fronte di 1 miliardo 869 milioni 965 mila 443 chilometri dell’esercizio precedente, con una flessioni pari al 2,3%.

Per quanto riguarda il traffico pesante, i chilometri percorsi nell’esercizio 1 luglio 2017 – 30 giugno 2018 sono stati 814 milioni 316 mila 464 cresciuti rispetto all’esercizio precedente del 3% (erano 790 milioni 318 mila 280). Il saldo complessivo – pesanti più leggeri – è lievemente negativo – 0,7%.

L’incidenza del traffico pesante sul totale, del resto, rimane estremamente significativa e rappresenta il 30,83% (nell’esercizio precedente era del 29,71%).

Nel suo intervento il Presidente della SpA ha pure accennato al futuro riguardante la nuova concessione per la quale ha ricordato che è stata costituita – il 17 aprile 2018 – la Società Autostrade Alto Adriatico, Società per azioni “in house” a totale capitale pubblico (è partecipata per due terzi dalla Regione Fvg e per un terzo dal Veneto) candidata a diventare il nuovo soggetto concessionario.

Nulla da fare invece oggi per i punti riguardanti la determinazione del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione, la nomina dei componenti del Cda e la determinazione della durata del relativo incarico, la nomina del Presidente del CdA e la determinazione del compenso dei componenti del CdA che sono stati rinviati ad una successiva Assemblea convocata per venerdì 7 dicembre alle ore 11,00 sempre nella sala convegni di via Locchi a Trieste.

Al riguardo pare che la maggioranza in regione non abbia ancora assunto alcuna decisione rispetto, soprattutto, al ruolo del Presidente poiché se pareva probabile, se non scontata, l’ipotesi di una proroga dello stesso Maurizio Castagna, più che altro per gestire la fase del  possibile “passaggio” tra l’attuale e la nuova società (sempre ammesso che non vi siano intoppi derivanti dalle decisioni che potrebbero arrivare dall’Unione Europea, ancorchè di recente il Ministro Danilo Toninelli si sia detto fiducioso rispetto alla posizione, che parrebbe favorevole, della Commissione che si occupa del mercato e della libera concorrenza, ndr), vi sarebbe stata una posizione contraria, pare soprattutto di Forza Italia, per cui tutto sarebbe quindi ancora in alto mare e da qui, di conseguenza, la necessità di un ulteriore mese prima della decisione definitiva.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

 

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