Veneto, nuova società per la gestione di idrovie e linee ferroviarie

di Giorgio Gasco*

Nuova società veneta per la gestione di infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna, come previsto da una direttiva dell’Unione Europea. Lo ha deciso il consiglio regionale del Veneto con 37 voti favorevoli (compresi quelli del Pd) e 6 astensioni.

L’iniziativa tende a realizzare la separazione tra gestione del servizio e dell’infrastruttura avvalendosi di una società “in house” quale strumento operativo, e provvedendo all’acquisizione dell’intera partecipazione della società Ferroviaria Servizi S.r.l. già detenuta dalla società regionale Sistemi Territoriali S.p.A., ridenominandola “Infrastrutture Venete S.r.l”, e separando l’attività dalla stessa Sistemi Territoriali S.p.A. La società Infrastrutture Venete S.r.l. provvederà alla gestione delle infrastrutture ferroviarie e di navigazione interna, subentrando alla Regione nella realizzazione degli obiettivi della politica di trasporto ferroviario e nei contratti in essere, con particolare riferimento alle proposte per il piano di bacino regionale, alle soluzioni intermodali, al piano tariffario, agli standard gestionali qualitativi tecnici ed economici al monitoraggio, nonché nelle attività necessarie per l’affidamento, la regolazione e il controllo del servizio di trasporto pubblico ferroviario locale e regionale.

“Si tratta di un’operazione che ha valenza strategica per la gestione della mobilità del Veneto e che approviamo assolutamente, a maggior ragione dopo che sono state accolti i nostri emendamenti. Così Stefano Fracasso, capogruppo del Pd, e il consigliere dem Graziano Azzalin commentano così il via libera del loro partito alla istituzione di Infrastrutture Venete. Soddisfazione, dopo che sono stati accolti due emendamenti presentati dal gruppo dei democrati. “L’approvazione del Piano di bacino rimane in capo al Consiglio – spiegano i due dem – e la società sarà gestita da un consiglio di amministrazione anch’esso nominato dall’assemblea regionale, che non poteva essere escluso dalla governance. Ovviamente vediamo poi con favore il fatto che i 16 milioni di risparmi verranno reinvestiti nel sistema del Trasporto pubblico locale, così come la proroga tecnica a Sistemi Territoriali, in modo da poter gestire la gara di acquisto del materiale rotabile, 40 milioni per l’elettrificazione dell’Adria-Mestre e il completamento dell’elettrificazione della Rovigo-Verona. Quanto al governo se fa proseguire il contratto di programma come passato alle Camere sarebbe un grande risultato”.


gasco*Giornalista

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