Ancora incertezza sul futuro presidente di Autovie Venete

(L.L.) Ultimo Consiglio di Amministrazione  prima dell’assemblea che sancirà il rinnovo delle cariche per Autovie Venete, con un ordine del giorno quasi interamente dedicato all’approvazione di delibere inerenti a questioni tecniche.
E’ stato infatti approvato il progetto esecutivo degli interventi di manutenzione ordinaria e di pronto intervento sui manufatti delle autostrade A4, A23, A28, A34, e A57 e contestualmente approvato il bando di gara per l’aggiudicazione degli stessi per importo di 1 milione 986 mila 580 euro.
Approvato anche l’affidamento della manutenzione quadriennale della segnaletica autostradale, per un importo complessivo di 5 milioni 304 mila 621 euro. Completata la disamina dei punti all’ordine del giorno, il presidente della Concessionaria Maurizio Castagna, ha relazionato al Consiglio sull’indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Gorizia.
Nel ribadire la totale disponibilità alla collaborazione da parte di Autovie Venete, Castagna ha sottolineato come la Società abbia sempre rigorosamente rispettato tutte le normative e le procedure che sovraintendono all’affidamento e alla gestione degli appalti nell’ambito delle opere di realizzazione della terza corsia della A4.
“Confidiamo in un rapido accertamento dei fatti – ha detto Castagna – consapevoli di aver sempre ben operato”. Nessun ritardo nella conclusione dei lavori, ha garantito Castagna, “che procedono celermente, con l’obiettivo di concludere tutta la tratta Portogruaro-Palmanova entro il 2020”.
L’assemblea per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione è fissata per venerdì 7 dicembre alle ore 10,00 nella sala convegni ex Friulia di via Locchi 21, a Trieste.
In merito alla presidenza nulla al momento sarebbe ancora stato deciso. All’ipotesi della proroga di Maurizio Castagna, sostenuta, a quanto pare, soprattutto dal Governatore del Fvg Massimiliano Fedriga (proroga che rimarrebbe tale fino all’operatività piena della Newco cui dovrebbe essere affidata la nuova concessione della Venezia – Trieste in sostituzione di Autovie Venete), fa da riscontro la richiesta avanzata da Forza Italia che vorrebbe al vertice della SpA invece un proprio esponente.
I berlusconiani gradirebbero, tra gli altri, la soluzione Marina Monassi, già presidente dell’Autorità Portuale di Trieste, o, in alternativa, potrebbe esserci l’ex sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni, peraltro vicino al Vice Governatore Riccardo Riccardi, ma ogni soluzione potrebbe essere inquadrata nel contesto delle varie nomine che devono essere effettuate relativamente ai ruoli di capo gabinetto e di portavoce del presidente del Consiglio regionale, che pure sarebbero in quota Forza Italia.
Nel frattempo non si è placata ancora la polemica successiva alle dichiarazioni del Ministro alle infrastrutture Danilo Toninelli il quale nei giorni scorsi ha affermato che “”dopo tanto lavoro e tanti incontri a Bruxelles, oggi siamo arrivati alla fine. Tutti i nodi giuridici sono stati sciolti. Il cambiamento è pronto” facendo quindi riferimento alla futura gestione pubblica sia della A4 che della A22, la Modena – Brennero, attraverso delle soluzioni tali da bypassare il ricorso ad una gara per entrambe le concessioni.
“Abbiamo detto basta – ha aggiunto Toninelli – agli esorbitanti e ingiustificati profitti regalati ai privati abbiamo aperto a una gestione pubblica delle autostrade, che garantisce più servizi a chi viaggia e distribuisce gli utili ai territori. Ecco perché mi sono impegnato tanto sin dall’avvio del mio mandato, con un grande sforzo dei miei uffici, per mettere a punto uno schema equilibrato ed efficace di convenzione per la gestione dell’A22 Brennero-Modena e A4 Venezia-Trieste, le cui concessioni erano scadute”.
“Avrei potuto lasciare che si andasse a gara. Invece ho deciso di lavorare insieme ai territori e alle autorità che li governano per creare un nuovo modo di far funzionare la cosa pubblica”.
A dire il vero le dichiarazioni di Toninelli hanno “ricalcato” il percorso che già era stato intrapreso con il precedente governo, in particolare dal ministro Delrio, tant’è che, non a caso, a stretto giro di posta è arrivata la “piccata” replica da parte di Debora Serracchiani, già Governatore del Fvg e attuale parlamentare Pd.
“Ancora una volta Toninelli si vende un ‘cambiamento’ che non esiste perché lui – ha puntualizzato Serracchiani – poiché ha proseguito un percorso iniziato dal governo di centrosinistra e ora se ne appropria e pure si pavoneggia. Se non l’ha capito glielo ripetiamo: la gestione delle autostrade A4 e A22 era già in mano al pubblico e tale noi volevamo che rimanesse.
La ‘produzione di valore’ restava già ai cittadini e alle aree interessate, la decisione di non andare a gara era l’unica praticabile per evitare che le concessioni finissero in mani straniere, e adesso Toninelli ci dice che l’ha presa in considerazione: grave solo che lo ammetta”.
Per Serracchiani “tra le tante cavolate che questo ministro è riuscito a infilare, resta un punto di cui non parla, e cioè se sia confermato o no lo scippo della governance, che fin qui era in mano alle Regioni e Province autonome e che si era detto dovesse passare allo Stato”.-


 

Rispondi