Congelato il Cda di Autovie Venete, Castagna rimane al vertice

di Lucio Leonardelli*

Rispettate quelle che erano le previsioni della vigilia per quanto riguarda l’assetto gestionale di Autovie Venete. Stamane infatti nel corso di una “assemblea lampo”, convocata in prosecuzione di quella che si era svolta lo scorso 6 novembre, con all’ordine del giorno la determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, la loro nomina e la durata dell’incarico, la nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché dei componenti del Collegio sindacale per gli esercizi 2018/2019; 2019/20120; 2020/2021, è stato deciso, su proposta di Friulia, socio di maggioranza  con il 79,44% del capitale sociale (erano presenti Generali Italia, Friulia Spa e Regione Veneto), non è stato effettuato il rinnovo degli organi societari  con la decisione di mantenere in capo all’attuale CdA il mandato conferito a suo tempo.

Friulia ha fatto presente all’assemblea come il socio di maggioranza abbia ancora necessità di un ulteriore periodo di riflessione al fine di completare le valutazioni di competenza per il rinnovo delle cariche sociali.
Un tanto, anche in ragione della complessità gestionale e operativa che caratterizza la Società, coinvolta nella delicata fase di trasferimento della concessione al nuovo soggetto subentrante e nelle more, altresì, di meglio comprendere quale sarà lo scenario definitivo di riferimento.
Sulla base di questa premessa, Friulia ha quindi proposto di rinviare la trattazione di tutti gli argomenti all’ordine del giorno ad una nuova assemblea da convocarsi a cura del Consiglio di Amministrazione nel mese di aprile 2019, proposta che è stata votata all’unanimità.

Sarà dunque ancora Maurizio Castagna a guidare la società nel doppio ruolo di Presidente e Amministratore Delegato, in attesa che da parte delle forze politiche che amministrano la regione vengano assunte le decisioni conseguenti al rinnovo, tenendo conto che contemporaneamente sta proseguendo l’attività per quanto riguarda l’avvio della Newco interamente pubblica che, salvo sorprese da parte dell’Unione Europea, dovrebbe subentrare ad Autovie Venete con una concessione trentennale nella gestione delle tratte autostradali attualmente in capo alla Spa.

Non è un mistero che il ruolo di Presidente dovrebbe andare in quota a Forza Italia, considerando, peraltro, che la Newco attualmente ha come amministratore unico l’avvocato Anna Di Pasquale, già consulente di Autovie Venete e Friulia, nominata con incarico triennale dalla giunta regionale precedente.

Domenica, intanto, alle 8 Autovie Venete aprirà parzialmente al traffico il primo dei due viadotti sul Tagliamento, lungo la direttrice Venezia, mentre dal 16 dicembre, l’intera circolazione dei veicoli – anche quelli diretti a Trieste – si sposterà sul manufatto, opera principale del terzo lotto della terza corsia.

Autovie Venete in una nota sottolinea “la rapidità dei lavori con cui si è raggiunto questo obiettivo nonché, più in generale, per la realizzazione della terza corsia che è sempre stata un obiettivo fortemente perseguito dal Commissario straordinario per l’emergenza in A4 e presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga e della società”.

Gli oltre 550 conci che compongono il viadotto lungo 1.520 metri – spiega la concessionaria – sono stati costruiti e varati in 10 mesi. L’infrastruttura in calcestruzzo, larga 20,3 metri, è costituita da 20 campate con 19 pile. Ogni pila è formata da 8 pali trivellati, ciascuno di diametro pari a 1,5 metri, infissi a una profondità di 75 metri.

Per consentire l’esecuzione degli ultimi lavori, a partire dalle 21 dell’8 dicembre fino alle 8 del 9 l’autostrada verrà chiusa in entrambe le direzioni nel tratto tra l’interconnessione A4/A28 e lo svincolo di Latisana.

Per consentire l’esecuzione degli ultimi lavori sul viadotto, a partire dalle ore 21,00 di sabato  fino alle ore 08,00 di domenica  l’autostrada verrà chiusa in entrambe le direzioni di marcia nel tratto compreso tra l’interconnessione A4/A28 (Nodo di Portogruaro) e lo svincolo di Latisana.

Verrà interdetta al traffico – e quindi alla sosta di tutti i veicoli – anche l’area di servizio “Fratta Sud”, dalle ore 18,00 di sabato fino al termine delle attività. A partire dalle ore 08,00 il nuovo ponte verrà aperto al traffico, ma solamente lungo la direzione Venezia.

Contemporaneamente i mezzi percorreranno il nuovo sedime di traffico, di collegamento al viadotto in entrata e in uscita, per un tratto di circa 6 chilometri tra le località Ronchis e Fossalta di Portogruaro. La circolazione, ricorda Autovie avverrà sempre su due corsie.

Nelle giornate successive verranno completati i lavori sulla carreggiata opposta, compreso il posizionamento dei new jersey centrali. Una nuova chiusura dell’autostrada è prevista a partire dalle ore 21,00 di sabato 15 dicembre fino alle ore 08,00 di domenica 16. In quel caso verranno chiusi i tratti compresi tra l’allacciamento A4/A28 (Nodo di Portogruaro) e l’allacciamento A4/A23A (Nodo di Palmanova) in direzione Trieste e tra lo svincolo di Latisana e il Nodo di Portogruaro in direzione Venezia.

Verranno chiusi al traffico dalle ore 18 del sabato anche le aree di servizio di Gonars Sud e Fratta Sud. A partire dalle ore 08,00 di domenica 16, quindi, si potrà viaggiare su entrambi i sensi di marcia sul nuovo viadotto.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

 

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