Il nuovo ponte sul Tagliamento lungo la A4 sta diventando realtà: aprirà anche la direzione Trieste

di Lucio Leonardelli*

Domenica prossima, a partire dalle 10,  sul nuovo viadotto sul Tagliamento,  i veicoli che attualmente transitano ancora sulla vecchia struttura potranno circolare anche  in direzione Trieste. Verrà, infatti, aperta al traffico anche la carreggiata che da Venezia porta a Trieste. Per consentire gli ultimi lavori Autovie Venete informa che a partire dalle 21 di sabato fino alle 10 di domenica verranno chiusi i tratti compresi tra l’allacciamento A4/A28 (Nodo di Portogruaro) e l’allacciamento A4/A23 (Nodo di Palmanova) in direzione Trieste e tra lo svincolo di Latisana e il Nodo di Portogruaro in direzione Venezia.

Di conseguenza a partire dalle 18 di sabato fino al termine del cantiere anche le aree di servizio di Gonars Sud, Fratta Sud e Fratta Nord non saranno accessibili.
Il cantiere procede quindi speditamente verso l’ambito traguardo, in quanto il viadotto che unisce Friuli Venezia Giulia e Veneto ed è stato costruito in soli 379 giorni e rappresenta l’opera simbolo del terzo lotto della terza corsia. Saranno una sessantina le persone impegnate nella notte tra sabato e domenica per completare l’infrastruttura, mentre durante la settimana le maestranze al lavoro sono state oltre 200.

Nelle ore che precederanno l’apertura del manufatto le maestranze saranno impegnate nello spostamento, con gli escavatori gommati, degli ultimi new jersey che divideranno le carreggiate, nella pavimentazione dei sei chilometri del nuovo manto stradale che percorreranno auto e mezzi pesanti, nella creazione dei flessi che incanaleranno i mezzi in entrata sul viadotto e in uscita, nel posizionamento della segnaletica verticale e nella tracciatura di quella orizzontale che sarà gialla perché il manufatto sarà considerato a tutti gli effetti ancora un “cantiere”. La circolazione, nei prossimi mesi, sarà infatti ancora a doppio senso di marcia (a due corsie di larghezza pari a 3,5 metri per ciascuna direttrice). Diventerà a tre corsie quando l’altro viadotto (a sud) – la costruzione ha raggiunto la terza delle diciannove campate complessive -, verrà completato (presumibilmente entro fine 2019).

In quanto ad obblighi e limitazioni, Autovie ricorda che sul nuovo viadotto – visto l’attuale restringimento della carreggiata con traffico deviato su due corsie senza corsia di emergenza – verrà imposto il limite massimo di velocità per i veicoli con massa a pieno carico fino a 7,5 tonnellate di 80 chilometri orari e di 60 chilometri orari per i mezzi superiori a 7,5 tonnellate. Inoltre varrà il divieto di sorpasso per i veicoli con massa superiore alle 3,5 tonnellate.
Nel frattempo, in occasione dell’apertura del nuovo viadotto nei giorni scorsi è stata fatta una ricognizione dei varchi di emergenza ai lati dell’autostrada, necessari al passaggio e al transito degli ausiliari alla viabilità di Autovie Venete, dei mezzi di soccorso, quali ambulanze e vigili del fuoco e della polizia stradale in caso di incidenti e di mezzi in panne.

In seguito all’ultimo sopralluogo – solitamente ne viene effettuato uno a settimana per verificare lo stato di avanzamento del cantiere e la necessità di intervenire anche sullo spostamento degli accessi – è stata concordata l’apertura di tre varchi (uno sulla nuova carreggiata che da Venezia conduce a Trieste e due in direzione di marcia opposta), mentre altri due verranno resi fruibili – anche dai mezzi delle ditte appaltatrici che operano nell’intero terzo lotto – nei prossimi giorni, sempre sulla carreggiata che da Venezia porta a Trieste.

Salgono così a 38 gli accessi, uno ogni due chilometri di cantiere. I varchi consentiranno ai 47 ausiliari alla viabilità di accedere dalla viabilità esterna alle emergenze in corso in autostrada in meno di 15 minuti in qualsiasi condizione atmosferica e in qualunque ora della giornata, anche di notte.

Intanto,  il Commissario delegato per l’emergenza, ruolo che fa capo al Governatore del Fvg,  ha emanato nei giorni scorsi il bando per la progettazione esecutiva del tratto che va da Portogruaro a Noventa di Piave (la scadenza è fissata per metà gennaio) e riguarda quindi i due sublotti del secondo lotto, tenuto conto che il primo, quello che da Alvisopoli, in terra veneta, arriva fino a Portogruaro, per complessivi 9 chilometri, è già stato affidato al raggruppamento composto da Rizzani De Eccher e Pizzarotti, lo stesso che è impegnato nella realizzazione del terzo lotto.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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