Primo bilancio per Friulia: un milione di euro di attivo per la finanziaria regionale

di Lucio Leonardelli*

l primo bilancio della “nuova Friulia”, la finanziaria regionale, si chiude con un utile di un milione di euro. Il documento al 30 giugno scorso è stato approvato questa mattina dall’assemblea degli azionisti riunitasi alla presenza dell’ assessore Regionale alle Finanze, Barbara Zilli. In 18 mesi sono stati investiti più di 55 milioni di euro mentre 156 milioni sono stati ‘riversati’ sul territorio con 97 aziende in portafoglio.
Il bilancio presenta una riduzione dei costi (-3,1%), che si attestano a 5,5 milioni di euro, a “conferma del raggiungimento degli obiettivi strategici previsti dal Piano Industriale”, come riporta una nota. Il risultato complessivo ha beneficiato del positivo contributo dell’attività tradizionale che ha bilanciato l’importante contrazione dei ricavi da dividendi di Autovie e di Finest (-3,5 milioni di euro), il patrimonio netto della società si attesta attorno ai 636 milioni di euro.

Questo bilancio si inserisce in un quadro economico in continuo cambiamento. La ripresa che sembrava consolidarsi, aveva beneficiato di una politica monetaria ultra espansiva e di una politica fiscale “accomodante” che, grazie agli iper-ammortamenti, è stata di stimolo agli investimenti. L’incertezza del contesto internazionale ha tuttavia controbilanciato la positiva evoluzione macroeconomica.

Continuando ad essere il partner privilegiato per il tessuto imprenditoriale della regione, il management di Friulia ha operato nell’ottica di finalizzare le attività volte al consolidamento e il rilancio del ruolo della Finanziaria Regionale, applicando una gestione rigorosa e potenziando le strutture e i sistemi di controllo.

L’impegno di Friulia verso il territorio è stato consistente: al 30 giugno 2018 il capitale investito ammonta a 156 milioni di euro con 97 aziende partecipate in portafoglio (l’80% sono PMI) il cui fatturato aggregato è pari a circa 1.8 miliardi di euro (pari a circa il 7.1% del fatturato e a circa il 6,7% dei dipendenti delle società di capitali con sede in Friuli Venezia Giulia che sviluppano un fatturato compreso tra i 2€M e i 200€M) e oltre 7 mila dipendenti.

Un risultato ancora più soddisfacente guarda agli investimenti degli ultimi 18 mesi (2017–2019) che raggiungono la cifra record di 55 milioni di euro per un totale di 22 operazioni.

Nel dettaglio, nel corso dell’esercizio 2017/2018 sono stati attuati 9 interventi per oltre 24 milioni di euro e, per l’esercizio 2018/2019, 11 interventi complessivi per 28,4 milioni di euro di investimenti nelle imprese del territorio (di cui 6 già attuati per 13,1 milioni di euro e 5 già deliberati per 15,3 milioni di euro).

Nell’ultimo anno inoltre è cresciuta anche l’attività di advisory con 5 imprese che hanno beneficiato della consulenza strategica offerta dai professionisti di Friulia.

Come previsto dal Piano Industriale, Friulia ha anche avviato una specifica attività di Money&Coaching dedicata al sostegno allo sviluppo e innovazione delle piccole imprese, un’iniziativa che si sostanzia in investimenti in capitale di importi contenuti tra i 400 e i 500 mila euro e che si affianca ai Mini Bond e alle operazioni di rilancio aziendale. In quest’ultimo settore, Friulia ha già realizzato 5 interventi dedicati al risanamento di aziende in difficoltà ma che mostrano solide fondamenta su cui costruire il rilancio aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione ha condotto un’efficiente allocazione delle risorse nel Gruppo” ha affermato Pietro Del Fabbro, presidente di Friulia. “Questo bilancio rappresenta il primo bilancio della ‘nuova’ Friulia, quello in cui abbiamo dimostrato che, anche in assenza di importanti introiti provenienti dalle partecipazioni, la finanziaria regionale è capace di produrre utili e di riversare importanti investimenti sul territorio. Abbiamo lavorato al fianco degli imprenditori e gli interventi sono stati finalizzati alla creazione di un tessuto economico locale più forte e preparato ad affrontare le sfide del mercato domestico e internazionale.

Gli interventi per il rafforzamento della governance, l’accompagnamento manageriale e la gestione del passaggio generazionale hanno caratterizzato l’operato della finanziaria durante tutto l’esercizio ma soprattutto, vorrei sottolineare – ha affermato Del Fabbro – l’importante lavoro del management e dello staff di Friulia che ha consentito di analizzare e selezionare gli investimenti garantendo elevata redditività e il rientro del capitale. In questo senso vale la pena citare il dato relativo alle svalutazioni inserite a bilancio che a dicembre 2018 pesano per solo lo 0.5% (su 51 operazioni per 92 milioni di euro investiti) contro il 18.6% del 2013 (su 74 società per 151 milioni di esposizione lorda), un indicatore incontrovertibile della solidità e bontà delle partecipazioni che Friulia ha in portafoglio”.

“Giudizio positivo per il milione di euro di utile d’esercizio e soprattutto per l’attività svolta da Friulia in questi ultimi anni, durante i quali è stata avviata e proseguita un’opera certosina mirata a razionalizzare i costi, ridurre la svalutazione dei crediti e valorizzare la risorse a disposizione”.

Così ha commentato a margine dell’assemblea l’assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli la quale ha aggiunto che “vere maturato un equilibrio di bilancio nonostante la variabile Autovie Venete è un ulteriore elemento che testimonia la solidità della principale finanziaria regionale alla quale  abbiamo dato mandato di riprendere in mano la regia sugli investimenti per l’ineludibile supporto al sistema produttivo Fvg”.

“In quest’ottica – ha aggiunto l’assessore – va considerata la richiesta di porre l’utile a riserva al fine di consolidare quanto a disposizione per le future scelte strategiche di sistema, prima su tutte l’aggregazione degli interporti di Trieste e Cervignano che – conclude Zilli – prelude a un coinvolgimento più ampio di tutte le realtà operanti nei settori della logistica e dell’interportualità”.


IMG-20180515-WA0026*Giornalista

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