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Tutto pronto a Verona per il Motor Bike Expo 2019

di Gigi Fincato*

E’ gia alle strette con l’imminente undicesima edizione del Mbe. il 53enne veneziano Francesco Agnoletto ha la fortuna di aver realizzato un sogno: fare della propria passione per le due ruote un lavoro. La sua creatura, Il Motor Bike Expo di Verona, vedrà la luce, per l’edizione 2019, giovedì 17 gennaio, per concludersi domenica 20. Sarà ancora una volta un successo, per una manifestazione che con gli anni è andata consolidandosi come uno degli eventi più importanti in Europa per quanto riguarda la personalizzazione delle moto e per le due ruote a motore in generale.

fenomeno sempre più in crescita, del quale abbiamo parlato proprio con il suo project manager.

Francesco Agnoletto, come è nata l’idea di MBE e come siete arrivati ad avere i numeri ed il credito attuali?

L’idea di MBE non nasce come obiettivo imprenditoriale, ma da una passione, quella per la moto. Venticinque anni fa (perché proprio quest’anno festeggiamo un quarto di secolo di attività organizzativa) pensammo ad un incontro tra amici, un raduno, ma più “strutturato” di quelli che si potevano vivere in quel tempo, all’interno di una fiera con un’esposizione di moto personalizzate. Oggi siamo arrivati ad organizzare un salone internazionale, a cui partecipano le più grandi industrie mondiali del settore, che fa parte della élite internazionale proprio del segmento custom, quello che comprende le personalizzazioni, le special, i pezzi unici. Siamo arrivati a questo semplicemente lavorando, impegnandoci a fondo anno dopo anno, per arricchire la nostra fiera e renderla sempre più utile e piacevole, sia per gli espositori sia per il pubblico. E’ andando in giro per il mondo che si colgono gli stili emergenti e le nuove tendenze. Ingrediente fondamentale è che siamo rimasti sempre in mezzo agli appassionati, abbiamo conosciuto le loro esigenze ed i loro desideri, li abbiamo interpretati ed attualizzati. Questo lo sanno anche i nostri clienti (espositori e visitatori), così quando ogni anno apriamo i battenti, tutti hanno la certezza che troveranno quello che si aspettano…e anche qualcosa di più!

Quali sono le difficoltà maggiori che incontrate nell’organizzazione (e magari se c’è qualche aneddoto curioso da raccontare…)?

MBE esige una pianificazione molto attenta e precisa; il giorno in cui si chiude un’edizione è l’inizio della seguente: cosa ha funzionato e cosa no, cosa da fare e cosa da non ripetere… fattibilità e budget. Inoltre il nostro partner è Veronafiere, struttura ampia ed articolata, con cui è necessario condividere e programmare. Difficoltà ed imprevisti rientrano così nella routine. Certamente l’impegno maggiore che richiede MBE è dovuto alla sua autentica internazionalità: espositori e ospiti provengono veramente da tutto il mondo e le esigenze sono le più disparate, dall’organizzazione dei viaggi (talvolta con cambiamenti di programma, causati anche alle condizioni meteo) al trasporto delle moto e alle sistemazioni alberghiere. Ma, in un’autentica confusione di lingue, si impone la passione per la moto che consente di intendersi e di entrare subito in sintonia. Molti (centinaia) gli ospiti e stelle del motociclismo, giunti da ogni angolo del pianeta, che non sto qui ad elencare per non dimenticare qualcuno.

Il cuore dell’organizzazione è nella terraferma veneziana e l’esposizione si tiene alla fiera di Verona; qual è il legame di MBE con il territorio?

Il nostro legame con il territorio veneto è fortissimo: anche se in venticinque anni la nostra attività è divenuta internazionale, la casa è sempre la casa! Siamo anzi orgogliosi di contribuire a richiamare l’attenzione di un mondo come quello della moto su una terra che pure sembrerebbe non avere bisogno di pubblicità. Invece da questo connubio sono nate ulteriori opportunità di sviluppo per il Veneto, come quella legata al turismo in moto. La Regione è ormai da anni nostro partner fisso, presente ad MBE come espositore. Altre attività ci vedono protagonisti sul territorio, come poco prima del GP d’Italia di quest’anno, disputato al Mugello, per Dorna abbiamo organizzato la produzione di un filmato promozionale, realizzato con Ducati ed il campione spagnolo Jorge Lorenzo e la sua moto, che avrebbe utilizzato nella gara qualche giorno: da quel momento, sarà stata l’aria della laguna e dei canali, Jorge – che aveva iniziato la stagione 2018 in sordina – ha cambiato marcia, vincendo quel GP ed altri,  tornando ad essere quel protagonista che tutti si aspettavano. Altra attività che da visibilità al territorio è la pre-partenza dei piloti e degli equipaggi italiani che partecipano al rally Africa Eco Race, che realizziamo a Verona.

In che modo si strutturerà quest’undicesima edizione ed in particolare quali saranno le novità?

Preferisco non elencare le novità (che oltretutto formano una lista lunghissima), ma invitare tutti a venirle a scoprire di persona. Confermo comunque che saranno tantissime, con alcune “prime” mondiali, come la moto elettrica realizzata da Loris Reggiani, un pilota che ha scritto la storia del motomondiale negli anni ’80 e ’90, ora dedicatosi alla produzione di mezzi altamente eco-sostenibili. Per quanto riguarda la struttura generale, confermiamo – dopo la positiva sperimentazione del 2018 – l’apertura su quattro giornate, dal giovedì (quindi 17-20 gennaio), l’esposizione al coperto in otto padiglioni e le aree esterne che ospiteranno esibizioni di altissima spettacolarità, ma anche i test-drive che consentiranno al pubblico di provare molte novità esposte negli stand. Grazie ad un accordo con Honda, i visitatori potranno essere protagonisti anche di demo-ride alla guida di auto del colosso giapponese, sulle strade di Verona. Oltre all’esposizione statica ed agli show all’aperto, il programma – ricchissimo – proporrà in continuazione incontri con campioni dello sport e personaggi non solo delle due ruote, premiazioni, fino all’ambitissimo Award che, attraverso il voto di una giuria estremamente qualificata, incoronerà la “regina” di MBE 2019.


gigi fincato*Giornalista

 

 

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