Bandiere a mezz’asta negli uffici della regione per l’addio a  Zamberletti. Presente una delegazione del FVG

di Lucio Leonardelli*

Erano in molti nella Basilica di San Vittore a Varese ai funerali di Stato di Giuseppe Zamberletti, morto sabato scorso all’età di 85 anni, celebrati dall’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, Presenti anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte oltre a innumerevoli altre autorità civili e militari, tra cui il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti,  il Vice Presidente della Camera Ettore Rosato, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il Sindaco di Varese Davide Galimberti.

Nutrita la delegazione del Friuli Venezia Giulia con il Governatore Massimiliano Fedriga, il suo Vice Riccardo Riccardi e l’Assessore alle Finanze Barbara Zilli oltre alle rappresentazione della Protezione Civile, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e di una cinquantina di comuni: tutti hanno voluto testimoniare con la loro presenza il cordoglio della regione per una figura che, nelle vesti di Commissario straordinario, è stata fondamentale nell’opera di ricostruzione dopo il tragico terremoto che colpì la regione il 6 maggio 1976 provocando un migliaio di vittime e la distruzione di numerosi comuni.

Presenti ai funerali anche il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, con i consiglieri Franco Iacop ed Elia Miani, con il gonfalone della Regione  portato da alcuni dipendenti della Protezione civile regionale in divisa. Per tale circostanza è stata annullata la seduta del Consiglio regionale che era programmata per oggi.

“Zamberletti – ha detto oggi Massimiliano Fedriga – è stato un padre del Friuli Venezia Giulia, perché con la sua opera riuscì a dare un futuro alla nostra terra, creando dopo il terremoto del 1976 le migliori condizioni per la ricostruzione e la rinascita economica e sociale del Friuli”.

“A lui – ha aggiunto il Governatore  – va tutta la nostra gratitudine per essere stato il protagonista di una stagione che vide il Friuli rimettersi in piedi proprio per merito di una precisa volontà politica dello stesso Zamberletti, che delegò alle autonomie locali la realizzazione della ricostruzione”.

Per quel che riguarda il ricordo di Zamberletti, Fedriga ha rimarcato come per la figura dell’ex commissario non siano adeguate delle occasioni estemporanee, ma delle iniziative destinate a dare una giusta e duratura memoria “a quello che rimarrà sempre un membro della nostra comunità regionale”.

“Quella di oggi – ha affermato a sua volta Riccardo Riccardi –  che ha visto a Varese presenti tanti volontari della Protezione Civile regionale, è stata una partecipazione spontanea, per dare l’ultimo saluto al padre di questa organizzazione. Una famiglia che esiste anche e soprattutto grazie all’intuito e all’opera di Giuseppe Zamberletti”.

“Un uomo – ha sottolineato il vicegovernatore – che ha saputo tenere insieme lo Stato e il sistema periferico. Oltre a ciò, aveva la straordinaria capacità di riuscire a mettere concordia e superare le divisioni, qualità essenziali in quei frangenti del post terremoto per coordinare il sostegno alla popolazione e realizzare la ricostruzione”.

“ Oggi – ha detto Barbara Zilli – abbiamo dato l’ultimo saluto ad un amico di Gemona e del Friuli tutto. Grasie e Mandi, on. Zamberletti. Tu sos tal cûr dai furlans.

In occasione della celebrazioni delle esequie funebri è stata esposta la bandiera a mezz’asta su tutti gli edifici sedi di uffici della Regione, compresi naturalmente la sede della Giunta in Piazza Unità e quella del Consiglio in Piazza Oberdan a Trieste. Contestualmente la cittadinanza, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, produttive e i titolari di attività private di ogni genere sono state invitate a manifestare il proprio cordoglio mediante l’osservanza di un minuto di raccoglimento, in concomitanza con l’inizio dei funerali alle ore 10.30.

Lo ha stabilito un decreto urgente firmato dal Governatore Fedriga nel quale viene messa in luce  la figura di Zamberletti, definita carismatica, “che ha consentito – si legge – unitamente alle istituzioni statali, regionali, locali e alle popolazioni coinvolte, di provvedere ad una solerte, efficace ed incisiva salvaguardia delle persone e dei territori colpiti dai gravi eventi sismici del 1976 e ad una celere ricostruzione.”

Il decreto mette inoltre in risalto l’esperienza vissuta dai territori e dalle popolazioni in quelle tragiche circostanze, che ha consolidato un reciproco sentimento di stima e di amicizia, sempre confermato anche dalle innumerevoli visite dell’onorevole Zamberletti nei luoghi dei tragici eventi.

La delegazione friulana

Da qui la decisione di prendere parte oggi al lutto e alle esequie, “ritenendo – così ancora nel decreto – di interpretare e fare proprio il sentimento comune di tutta la popolazione del Friuli Venezia Giulia di dolorosa partecipazione per la perdita di Giuseppe Zamberletti.”

“Un doveroso atto di riconoscenza dell’intera comunità regionale – commenta Fedriga – nei confronti di una persona che, con la sua tenacia e il suo carico umanità, ha saputo restituire a nuova vita un Friuli lacerato dalla tragedia del 6 maggio”.

Riccardi

“Al suo impulso e alla sua guida – ha ricordato oggi il Capo dello Stato Mattarella – si deve la costituzione del dipartimento della Protezione civile, contributo importante alla crescita e alla sicurezza del nostro Paese. Le esperienze di soccorso e di ricostruzione seguite ai terribili terremoti del Friuli e dell’Irpinia, la straordinaria impresa del salvataggio dei boat-people vietnamiti profughi nel mar della Cina, calamità che Zamberletti affrontò da commissario, portarono governo e Parlamento a dotare il Paese di una struttura in grado di intervenire nelle emergenze con professionalità e tecnologie adeguate, mettendo in campo un’organizzazione efficiente, divenuta sempre più struttura d’eccellenza, capace di coinvolgere e valorizzare il contributo del volontariato. La Repubblica gli è grata per ciò che ha saputo dare alla comunità”.

Zilli e Zanin

Il feretro di Giuseppe Zamberletti è stato quindi portato al cimitero del Sacro Montedi Varese per essere sepolto nella tomba di famiglia.


IMG-20180515-WA0026-1*Giornalista

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